già... ma sono proprio queste emozioni che "servono" a una certa fascia di teologi, anzi di cui si servono più o meno consapevolmente, perché per mezzo di queste emozioni si è più facilmente in grado
a) di distogliere la gente dall'essenziale della fede (cioè dei suoi contenuti, dal vero culto divino ecc), e
b) tramite queste emozioni è più facile cambiare anche contenuti... la gente è prontissima ad assumere tutto ciò che provoca queste emozioni piacevoli e volute, anche sacrificando il …
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