0svaldo ferraro

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Che aggiungere? Certi toni usati verso i Pontefici mi lasciano veramente senza parole...poi rilevo che pure
all’epoca di Sant’Alfonso c’erano i cosiddetti rigoristi, che avevano posizioni simili a quelle di molti laici “cattolici duri e puri” di oggi, e Sant’Alfonso diceva che questi “edificavano per l’inferno”....

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Generalmente, i santi sono proclamati dalla Chiesa dopo un processo complesso che vaglia attentamente il materiale probatorio prodotto dal postulatore, e
per essere proclamato Beato, occorre un miracolo scientificamente e teologicamente dimostrato.
Possiamo pertanto essere sicuri che coloro che si siano vista riconosciuta la santità, siano in Paradiso.

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

[...]...Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.
Amen.

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Certo, le parole di Gesù sono lapidarie ed, in effetti, le rivelazioni private sono concordi sul destino di Giuda.
Tuttavia, pur risuonando come un severo monito, non permettono di determinare con assoluta certezza il destino ultimo del traditore, e la Chiesa emette decreti di canonizzazione solo per i santi. Di questi possiamo essere certi che sono in Paradiso.

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Ho letto solo le primissime righe perché non sono interessato all'opinione di chi ha dato ampia prova di non capire alcunché delle sacre scritture...
Questo è un esempio:
Marziale
3 giu

Chi non si inginocchia offende pubblicamente Dio.
«Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi,dentro di sé pregava così: "O Dio, ti ringrazio …”…More
Ho letto solo le primissime righe perché non sono interessato all'opinione di chi ha dato ampia prova di non capire alcunché delle sacre scritture...
Questo è un esempio:
Marziale
3 giu

Chi non si inginocchia offende pubblicamente Dio.
«Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi,dentro di sé pregava così: "O Dio, ti ringrazio …” Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo. Luca 18,10

Ad ogni buon conto, non ho negato nulla del Vangelo di Giovanni, nemmeno che Giuda fosse un ladro (altrove, scrissi che Gesù nonostante avesse l'economo, Matteo, affidò la cassa comune a Giuda, ladro conclamato...); ho solo detto che Giovanni non fu per niente tenero, per i predetti motivi, con Giuda.

La cupidigia, non sta alla base del tradimento di Giuda

www.interris.it/fede/perch-giuda-trad-ges

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@quisut Esiste anche il Purgatorio...

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Non amo la prolissità soprattutto quando si lega alla saccenza , per cui leggero' solo per somme linee. Intendo ribadire che Giovanni, non è per niente tenero con Giuda e lo si evince dal suo scritto. Giuda, tout court,sembrerebbe già condannato senza appello. L'apostolo prediletto, riferì le dure parole di Gesù verso Giuda (versi- 6,70 17,12) e mettendoci del suo, aggiunse che non solo il …More
Non amo la prolissità soprattutto quando si lega alla saccenza , per cui leggero' solo per somme linee. Intendo ribadire che Giovanni, non è per niente tenero con Giuda e lo si evince dal suo scritto. Giuda, tout court,sembrerebbe già condannato senza appello. L'apostolo prediletto, riferì le dure parole di Gesù verso Giuda (versi- 6,70 17,12) e mettendoci del suo, aggiunse che non solo il diavolo entrò nel cuore di Giuda, ma che alla base del tradimento ci fosse la cupidigia di denaro (12, 4/6), conclusione, questa, tutta sua e senz'altro dettata da una comprensibilissima livorosita' per il tradimento perpetrato ai danni del caro maestro.

Io ritengo, ciononostante, che nessuno possa sapere il destino ultimo di Giuda, perché se è pure vero che il traditore abbia consumato in libera volontà l'atto criminale, è parimenti vero che ciò ha permesso la realizzazione del piano salvifico di Dio. E nessuno può sapere se Giuda prima di togliersi la vita abbia chiesto perdono per l'infame atto.

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C'entra eccome, invece, perché Gesù era un ebreo che osservava la legge e l'halacha in modo impressionante.
Ora, secondo la legge ebraica (a cui Gesù era soggetto), permettere ad una donna impura di farsi toccare, non solo significava peccare ma pure contaminarsi irremediabilmente.
Certo, Gesù, che leggeva il cuore, sapeva che l'emorraissa non aveva colpe; Bergoglio, uomo, non ha questo dono ma, …More
C'entra eccome, invece, perché Gesù era un ebreo che osservava la legge e l'halacha in modo impressionante.
Ora, secondo la legge ebraica (a cui Gesù era soggetto), permettere ad una donna impura di farsi toccare, non solo significava peccare ma pure contaminarsi irremediabilmente.
Certo, Gesù, che leggeva il cuore, sapeva che l'emorraissa non aveva colpe; Bergoglio, uomo, non ha questo dono ma, sull'esempio del Cristo, incontra ogni persona che, come l'emorraissa, appare peccatrice agli occhi di una certa società che si ritiene meno peccatrice di certa gente...
Il Pontefice, non può dire "va, e non peccare più " a chi non ha consapevolezza del peccato, ma può significare che nessun uomo è escluso dall'amore di Dio: non è mai troppo tardi per l'incontro con la salvezza.

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A me piace molto questo pensiero di Don Luigi Verdi della comunità romena: " fino a quando Dio ti perdona? Fino a quando non hai capito".

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Si potrebbe dire che segue pedissequamente le orme del Cristo, che non rifiutava proprio nessuno e neppure aveva paura di contaminarsi, tant'è vero che si lascio' pure toccare il mantello dall'emorraissa.

Il Concilio Vaticano I condanna il modernismo

@ Francesco Federico
Il Papa, baciando i piedi dei leader politici, ha voluto farsi servo sulle orme del Cristo, "il quale spoglio' se stesso assumendo la condizione di servo, pur essendo di natura divina", come ben dice l'apostolo Paolo nella lettera ai Filippesi (2, 6-7).

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Fatto sta che, dalla Croce, la misericordia di Dio ha vinto la giustizia. Il pubblicano citato con il fariseo nel Vangelo di Luca (18,10) è stato ascoltato ed esauduto da Dio, benché indegno ed esecrabile agli occhi di tutti.
Non possiamo sapere, pertanto, nemmeno il destino ultimo di Lutero e di Giuda Iscariota.
Anche se Giovanni pare condannare senza appello Giuda, ma d'altronde è più che compr…More
Fatto sta che, dalla Croce, la misericordia di Dio ha vinto la giustizia. Il pubblicano citato con il fariseo nel Vangelo di Luca (18,10) è stato ascoltato ed esauduto da Dio, benché indegno ed esecrabile agli occhi di tutti.
Non possiamo sapere, pertanto, nemmeno il destino ultimo di Lutero e di Giuda Iscariota.
Anche se Giovanni pare condannare senza appello Giuda, ma d'altronde è più che comprensibile essendo Giovanni affezionatissimo al Maestro, non possiamo escludere che pure costui sia stato salvato dall'infinita misericordia di Dio.

Francesco: "Tutto sarà salvato. Tutto"

Infatti, il primo ad essere andato in Paradiso con Cristo, è stato un malfattore , a cui è bastato riconoscere all'ultimo istante, il volto di Cristo. Se questa non è misericordia...😉
Rilevato questo, sempre sarà necessaria la Chiesa per permettere di riconoscere e svelare il vero volto (misericordioso) di Dio...

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

@Suari Gesù ha promesso a Santa Faustina Kowalska che chiunque reciti la divina coroncina della misericordia al capezzale di un morente, anche ateo, l'anima di costui sarà salvata.

Angelus dell'otto ottobre: Il Vangelo secondo Bergoglio

Ribadisco che l'esegesi di Bergoglio è corretta. Anche padre Ermes Ronchi (da me assai apprezzato), è concorde con l'esegesi del Pontefice.
In rete si dovrebbe trovare qualcosa a tal proposito.

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Le parole di Papa Francesco :Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto tra noi.Ora abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri".
Meglio gesti distensivi che non alterano il nostro Credo (come l'emissione di un francobollo…
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Le parole di Papa Francesco :Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto tra noi.Ora abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri".
Meglio gesti distensivi che non alterano il nostro Credo (come l'emissione di un francobollo), che continuare a fare la guerra seppur non cruenta come quella dei 30 anni...

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

No, assolutamente. Dio è padre ed ama tutti i suoi figli, e poiché è onnipotente, detta speranza esiste. Papa Bergoglio ha poi fatto la corretta esegesi della parabola dei "vignaiuoli", assai complessa e che può senz'altro dar adito a fraintendimenti.

DAVVERO NE VALEVA LA PENA?

Negare l'inferno equivale negare il Vangelo; tuttavia, credo che non sia possibile determinare da quante anime sia popolato, poiché "Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati (1 Tm 2,4) e, siccome, la volontà di Dio è sovrana, esiste la speranza (come sostiene Hans Urs von Balthasar), che possa anche essere vuoto...

Il Concilio Vaticano I condanna il modernismo

Bergoglio, si inginocchia, eccome, dinanzi all'altare, (evidentemente, lei, non lo segue proprio). Per soprammercato, compie gesti per la pace e salvaguardia della vita che solo chi è slegato da ogni logica di potere ed ha come esempio solo Cristo, può compiere.