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S. Messa in Anniversario

Bernardino
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S. Messa in rito tridentino celebrata nell'800° anniversario dell'approvazione della Protoregola Francescana (1209), presso l'Arcibasilica Papale di S. Giovanni in Laterano - Roma, il 16 aprile 2009.…More
S. Messa in rito tridentino celebrata nell'800° anniversario dell'approvazione della Protoregola Francescana (1209), presso l'Arcibasilica Papale di S. Giovanni in Laterano - Roma, il 16 aprile 2009. Celebrante: P. Stefano M. Manelli, Ministro Generale dei Frati Francescani dell'Immacolata.
Prod. VIDEOIMMACOLATA
curiaffi.immaculatum.net/tvimmacolata
adriano cifelli
Luther condivido il tuo commento.....
simone
Beh, la liturgia non deve piacere agli uomini, ma a Dio. Il caro Luthero confondo la messa con uno spettacolo.

Viva il rito tridentino, la messa di sempre!



Buon natale a tutti
Zacharias
Già uno che si fa chiamare col nome di un eretico scismatico, non può giocare la carta del cattolico.

Poi, rispondo a quelli dello "spiritodelconcilio" con le parole di Mons. Koch, vescovo svizzero di Basilea:

"Molte persone hanno firmato una petizione per l’accettazione senza restrizioni del Concilio. Tanto per cominciare, l’espressione "accettazione senza restrizioni " mi irrita perché io …More
Già uno che si fa chiamare col nome di un eretico scismatico, non può giocare la carta del cattolico.

Poi, rispondo a quelli dello "spiritodelconcilio" con le parole di Mons. Koch, vescovo svizzero di Basilea:

"Molte persone hanno firmato una petizione per l’accettazione senza restrizioni del Concilio. Tanto per cominciare, l’espressione "accettazione senza restrizioni " mi irrita perché io non conosco nessuno, me compreso, a cui si possa applicare. Alcuni esempi scelti a caso basteranno:

Il Concilio non ha abolito il latino nella liturgia. Al contrario, enfatizza che nel rito romano, salvi casi eccezionali, l’uso della lingua latina deve essere mantenuto. Chi tra i vocianti difensori del concilio desidera "accettare senza restrizioni" ciò?

Il Concilio ha dichiarato che la Chiesa considera il canto gregoriano come la "musica propria del rito romano" e che perciò deve avere "posto principale". In quante parrocchie questo è applicato "senza restrizioni "

Il Concilio descrive la natura fondamentale della liturgia come celebrazione del mistero pasquale e il sacrificio eucaristico come "il completamento dell’opera della nostra salvezza". Come può accordarsi tutto questo con la mia esperienza, fatta in molte differenti parrocchie, che la comprensione sacrificale della Messa è stata completamente eliminata dal linguaggio liturgico e la Messa è ora intesa solo come una cena o "lo spezzare del pane"? In quale modo si può giustificare questo cambiamento profondo richiamandosi al Concilio?

Nessun incarico della Chiesa ha ricevuto più importanza dal Concilio di quello del vescovo. Come possiamo allora comprendere la vasta diminuzione in Svizzera di questa carica ecclesiale, che viene giustificata in riferimento al Concilio? Quando, ad esempio, Hans Kung nega completamente l’autorità docente dei vescovi, concedendo loro solo l’incarico di guida pastorale?
Non sarebbe difficile allungare questa litania. Anche così, dovrebbe essere ovvio perché io chiedo più onestà nel corrente dibattito sul Concilio. Invece di accusare gli altri, e perfino il Papa, di voler tornare a prima del Concilio, ciascuno farebbe bene a tornare a leggere i propri libri e verificare la propria personale posizione sul Concilio. Perché non tutto quello che fu detto e fatto dopo il Concilio, è avvenuto in accordo con il Concilio – e questo riguarda anche la diocesi di Basilea. In ogni caso, le ultime settimane mi hanno mostrato che un problema primario nella situazione attuale, è stata una comprensione e accettazione del Concilio molto povera, e in parte molto partigiana, perfino da cattolici che difendono il Concilio "senza restrizioni". A questo riguardo noi tutti, e ancora una volta anche io, abbiamo molta strada da fare. Perciò ripeto nuovamente la mia urgente richiesta: più onestà, per favore
Bernardino
Il sig. Luther non sembra tanto “cattolico”.

Infatti non sa che questa celebrazione è espressione straordinaria della lex orandi della chiesa cattolica di rito latino, fa parte dell’unico Rito Romano, è stata celebrata dai Padri Conciliari e non è stata mai abrogata (cfr. Summorum Pontificum
n. 1 di Papa Benedetto XVI).

Il latino è la lingua ufficiale della chiesa cattolica e, da tempo …More
Il sig. Luther non sembra tanto “cattolico”.

Infatti non sa che questa celebrazione è espressione straordinaria della lex orandi della chiesa cattolica di rito latino, fa parte dell’unico Rito Romano, è stata celebrata dai Padri Conciliari e non è stata mai abrogata (cfr. Summorum Pontificum
n. 1 di Papa Benedetto XVI).

Il latino è la lingua ufficiale della chiesa cattolica e, da tempo immemorabile, la lingua della liturgia romana. La editio tipica, ovvero la versione ufficiale dei libri liturgici, viene sempre pubblicata in latino. E il Concilio Vaticano II ha affermato “L’uso della lingua latina, salvo il diritto particolare, sia conservato nei riti latini” (SC 36) e “la Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò, nelle liturgiche, a parità di condizioni gli si riservi il posto principale
(ivi n. 115).

E Papa Benedetto XVI raccomanda nella recente Sacramentum CaritatisDesidero, come è stato chiesto dai padri sinodali, che venga adeguatamente valorizzato il canto gregoriano in quanto proprio della liturgia romana” (n. 42), “i futuri sacerdoti, fin dal tempo del seminario, siano preparati a celebrare la santa messa in latino e a eseguire il canto gregoriano” e gli stessi fedeli “siano educati a cantare in gregoriano certe parti della liturgia
” (n. 62).

Sì, preghiamo il Signore che illumini tanti cristiani ad accogliere la voce e la guida dalla Santa Madre Chiesa, del Sommo Pontefice, obbedendo concretamente con i fatti e non a parole.

luther
sono cattolico, ma non mi riconosco in questa liturgia, che non dice nulla a me e al mondo di oggi. E Dio non è un pezzo da museo, vuole rendersi contemporaneo a noi! Gesù ha parlato o no il linguaggio del suo tempo per comunicare le verità di Dio? Paolo non ha forse scritto che si è fatto tutto a tutti perchè il vangelo di Cristo trionfasse?
non mi si dica che il latino è una lingua sacra!!!! …More
sono cattolico, ma non mi riconosco in questa liturgia, che non dice nulla a me e al mondo di oggi. E Dio non è un pezzo da museo, vuole rendersi contemporaneo a noi! Gesù ha parlato o no il linguaggio del suo tempo per comunicare le verità di Dio? Paolo non ha forse scritto che si è fatto tutto a tutti perchè il vangelo di Cristo trionfasse?
non mi si dica che il latino è una lingua sacra!!!! conosco molto bene il latino di Plauto e di Catullo, per citarne alcuni!!! Avete letto qualcosa almeno di questi in quello che molti di voi chiamano lingua "sacra"? Mi si faccia il piacere di un minimo di onestà intellettuale!!! Che si voglia discutere del senso del mistero di Dio che va sempre più dileguandosi nella nostra generazione, e va bene, ma che si debba pretendere di ripristinare tradizioni umane desuete ed incapaci di parlare all'uomo del nostro tempo, è eccessivo. Mi sa che sia più una vostra compiacenza, una liturgia siffatta. Ebbene, tenetevela pure e godetevela, sciogliendovi in brodo di giuggiole!!! A me e a tantissimi altri (la maggioranza!!) va bene la riforma nata dal concilio vaticano II a cui diamo obbedienza!
Se Gesù fosse così complesso come le vostre auliche liturgie, i vangeli allora sarebbero da bruciare. Che il Signore illumini le vostre menti e i vostri cuori!