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MANDURIA: LE LACRIME DI UNA MADRE ECO DI UNA VOCE VIVA E VERA...



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Era il 3 Aprile del 2009 quando un gruppo di pellegrini, giunti alla Celeste Verdura per rendere omaggio alla Vergine dell'Eucaristia, dopo la Via Crucis, nell'atto di pregarLa accoratamente, nella piccola e semplice cappella, si sono trovati davanti ad un evento soprannaturale che ha lasciato tutti nel silenzio.

Il volto della statua della Vergine di Fatima lì presente, si riga di lacrime: lacrime di olio. Le anime presenti rimangono in decoroso silenzio continuando la loro preghiera nel cuore perché la grazia dello Spirito Santo faccia comprendere loro il significato di quell’evento.
Davanti alle lacrime di una madre spesso si rimane attoniti perché da esse traspare il dolore nel cuore per i figli. Certamente nei giorni avvenire nessuno poteva mai immaginare ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.

E’ il 6 Aprile del 2009 quando la città dell’Aquila è stata colpita da un violento terremoto distruggendo ogni cosa e causando numerosi morti tra cui giovani e bambini. Quell’evento è ancora nella memoria di tanti soprattutto degli aquilani e della città che ancora ne porta i segni. Negli occhi di tutti ancora i funerali delle vittime proprio il giorno del Venerdì Santo, una Via Crucis in diretta del dolore vivo di Cristo per l’intera umanità. La stessa Via Crucis compiuta qualche giorno prima dai pellegrini testimoni delle lacrime.
Via Crucis: segno e via di penitenza, di conversione, di meditazione del dolore.

Strani segni, strani eventi, strane coincidenze? NO! NON CREDIAMO CHE TUTTO SIA FRUTTO DEL "CASO MA SIA ECO DI UNA VOCE VIVA E VERA, che, volenti o nolenti, scuote i cuori e li invita amorevolmente verso il bene.

Allo stesso modo ci interroga e ci scuote quel pianto a cui poche anime hanno assistito dal 17 al 23 Maggio 2015. Lacrime che non ci fanno presagire nulla di buono soprattutto per via delle condizioni sociali, politiche, economiche e spirituali, sempre più gravi, in cui versa l’umanità e la Chiesa intera.
Lacrime che ci invitano e ci spingono a pregare e ad offrire i nostri sacrifici quotidiani in riparazione e per la salvezza dei peccatori.

La stessa dolce Madre premurosa e preoccupata per i figli mostra nuovamente il Suo dolore il 23 Ottobre 2017. Ella piange lacrime di olio. L'olio: elemento che lenisce e cura le ferite, guarisce, consola, consacra, idrata nuovamente ciò che è arido. Un dono del Cielo che fa comprendere come ancora Dio intende salvare attraverso la Vergine Santa!

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“Le Apparizioni finiranno quando ci sarà la realizzazione di tutti i “segreti”
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Il terremoto dell’Aquila è un’immagine-prova, l’inizio di una lunga scia…
In questi “segreti” c’è anche il cambiamento geografico di molte parti della crosta terrestre.
Alle prove che Dio ha riservato all’Italia, si aggiungerà la fame. Questo Rosario delle Lacrime e quest’Olio saranno portati dappertutto per consolare le persone che vorranno morire di ora in ora.

La Misericordia del Signore prevede la Giustizia. Il Regno di Dio non si impone ma si propone, ed ha una necessità: “la corrispondenza”. Perché non obbediamo a quello che la Madonna ci chiede?
La Madonna è venuta come Sorgente di Olio Santo per trattenere in questo bacino del Mediterraneo la pace tra popoli diversissimi tra loro. Noi saremo i primi a soffrire perché non siamo abituati all’incontro con culture diverse.
Prima che tutti quanti siamo “segnati” sulla fronte, sulla mano (il microcip) la Madonna insieme allo Spirito Santo ha pensato a questa grande Unzione “tremenda” (che fa tremare l’Inferno) con cui questi che vorranno diventare consacrati otterranno una forza enorme.
Se non ci decidiamo alla svelta a scegliere Dio, le prove saranno così pressanti e forti…

La Madonna viene come Vergine dell’Eucaristia per parlare alla Chiesa, che deve riscoprire la dimensione del “grembiule”, che deve trovare la “dimensione” di celebrare il S. Mistero con Cristo, e quindi in un certo senso come fece in vita padre Pio. I sacerdoti anziché fare pastorali sociali, devono pregare.
Occorre che il mondo faccia una retromarcia e si decida. Dio non permetterà che l’Europa si vesta da nuova prostituta per infangare il Suo Santo Nome. Siamo arrivati a dire che l’impronta di Cristo determina lo sconquasso nelle fedi diverse.

Non accettate l’equivoco, il rinvio, il compromesso ibrido, perché nel momento in cui gli italiani si dovessero macchiare dell’eutanasia, allora ben vengano i terremoti. Neppure possiamo immaginare che cosa abbiamo davanti: prima o poi questa palafitta di non-fede ci cade in testa.

La Madonna viene per sanare lo spirito, il corpo, ma soprattutto per “restaurare”. O Gesù Eucaristico torna al centro o questa diventa una Chiesa di cadaveri. L’avere spodestato Gesù Eucaristia, vuol dire avere firmato la nostra condanna a morte. Questo vuol dire anche accettare la Madonna come Corredentrice, Avvocata e Mediatrice. Senza la Madonna non facciamo pace con nessuno. Il Trionfo di Maria deve essere quello di Suo Figlio!

Ogni Apparizione ha una sua caratteristica, un suo Messaggio, Manduria è la Riparazione Eucaristica e quindi Gesù Eucaristico al centro, non più solo “l’uomo” che viene beneficato, ma Cristo al centro e tu servo. Ecco perché a Manduria la Madonna ha ripreso il Messaggio della Comunione in bocca e in ginocchio! È stato un periodo terribile quello in cui da tutte le parti forzavano perché in un certo senso non si dicesse questo Messaggio! E quando ci chiedevano: “Alla Madonna cosa piace?” Noi abbiamo detto: “La Madonna non gradisce che riceviamo Gesù in una certa maniera, perché Gesù è Dio e noi siamo esseri umani. Gesù è venuto in mezzo a noi, ma non è uno di noi: è Dio!!! Poi ognuno se ha orecchi da intendere, intenda.”
E allora cominciamo prima a mettere le cose al loro posto perché se ci manca questo “valore aggiunto”, non capiamo chi siamo noi e chi è Gesù Cristo. D’accordo che sia misericordioso, ma resta il Figlio del Padre e quindi se noi siamo capaci di ossequiare i vari Berlusconi di questo nostro tempo con tante “velette” in testa e tanti “piegamenti” di spalle, quanto più al nostro Signore dovremmo piegare le ginocchia e cercare di rammentare come S. Paolo ha immesso nella Chiesa di Dio la logica di Cristo della Messa e della Comunione.

S. Paolo era sempre molto attento a questo e diceva: ”Ma non avete le vostre case per mangiare e bere? O volete buttare la Chiesa del Signore nell’abominio?” Proprio perché già lui si era accorto come in quella Chiesa antica questa prassi dello spezzare il Pane era diventata più un abominio che una vera Comunione. Alcuni addirittura (ci sono degli scritti) si ubriacavano o sperperavano dappertutto i frammenti che si mangiavano gli animali, le galline…ma non è molto diverso ai nostri tempi! Non perché noi dobbiamo stabilire cosa è più pulito: la mano o la bocca, ma ci dobbiamo rendere conto che se gli Angeli non stanno mai in piedi nell’atto del Sacrificio del Signore, perché noi dobbiamo farlo? Su queste “concessioni”, che comunque ci sono state date, oramai Benedetto XVI sta mettendo un punto. Questo ha creato un pandemonio in tutto il mondo.

L’avere spodestato Gesù Eucaristia, vuol dire avere firmato la nostra condanna a morte sia che siano state consenzienti anime religiose, che laici, cioè semplici fedeli. Gesù deve ritornare al centro della nostra vita. Per concludere questa testimonianza vi posso dire che il demonio è diventato troppo forte.
Non illudiamoci che solo la preghiera ci può aiutare. Adesso ci vuole “l’atto di offerta” della persona. È per questo che Gesù sta accettando la sofferenza di tanti poveri bambini. In questi giorni li abbiamo anche incontrati e io l’ho detto alla gente, mentre la loro mamma piangeva. Lo so perché una mamma piange, ma è la logica di Cristo: la Chiesa nuova nasce sul sangue, nella prospettiva del sacrificio degli altri.
Se non ci entra nel cervello questa cosa, noi non capiamo la storia di Cristo. E Gesù Misericordioso cammina….
A Manduria si presenta come Re della Rivelazione. Egli sta camminando nella nostra storia… accettando la sofferenza di tutti questi stigmatizzati della storia, di tutti questi malati proprio in questo tempo in cui i cancri e le malattie di ogni genere si vanno moltiplicando. Gesù sta accogliendo questa sofferenza, perché Gesù può togliere l’acredine del dolore e la sofferenza accettata può diventare una perla preziosa. Chi ce lo dice?
P. Pio perché lui stesso ha elevato un “tempio” sontuoso al sollievo del sofferente, dicendo: “Il sofferente, il malato è l’oro di Cristo.” …

(Dalle meditazioni di Debora)