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GESU' ATTENDE CON DOLORE LA NOSTRA CONVERSIONE COME ATTESE QUELLA DI PAOLO DI TARSO!

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Gesù è davanti a me: sono le prime luci dell’alba ed io mi sveglio, perché la Sua Luce quasi mi acceca.

G.
“Figlia Mia, destati: non voglio accecarti come un tempo avvenne per Paolo!”

D. (Mentre mi sveglio) “Paolo, Signore?”

G. “Sì, Paolo di Tarso”

D. “Comprendo: San Paolo, l’Apostolo delle genti!”

G.Egli, mentre fu rapito dalla Luce che le Mie Sante lacrime emanavano, avvolto nelle tenebre com’era, subitaneamente giacque a terra accecato. La Purezza era entrata nell’ambiguità, nella menzogna ed aveva squarciato il velo dei suoi occhi coperti dal male. La sua anima ne fu tutta scossa e persino le membra più interne sussultarono a quella Mia frase dura, quanto vera: “Saulo, tu Mi perseguiti!”. Con tutta la forza del Mio Cuore, trapassato dai suoi continui atti di odio, gridai: “Saulo, Saulo, perché Mi perseguiti?”.

Attraverso lui desideravo richiamare tutta la discendenza di coloro che avrebbero perseguitato e messo a morte i servi e con loro la Mia dottrina! Saulo di Tarso li rappresentava tutti! Cuore colmo d’errore, traboccante d’orgoglio, accecato di potere, ribelle a Dio[1]! Nonostante ciò egli mi occorreva e del suo animo avrei dovuto farne trono della Mia Sapienza, ove far abbeverare innumerevoli pecore che necessitavano della Mia Conoscenza.

Tale cambiamento però non potè avvenire senza che la purificazione entrasse nel suo cuore. Il buio era il padrone del suo spirito, ma alla Mia vista fu dileguato dalla Mia Misericordia ed i suoi occhi chiusi fino al momento in cui avrebbe dovuto proclamare tali parole.

Scrivi: “A me che sono l’infimo fra tutti i santi, è stata concessa la grazia soprannaturale … Voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo … come io perseguitassi fieramente la Chiesa di Dio e la opprimessi sino a devastarla … Ora io mi rallegro per quanto soffro per voi e do compimento nella mia carne a ciò che manca alle tribolazioni di Cristo, a utilità del Suo Corpo che è la Chiesa”.

Così, figlia Mia, ti parlo di tutte le persecuzioni che patiscono i Miei strumenti, i Miei piccoli servi che ascoltano la Mia Voce e non serbano nulla per sé. Sono Io che vivo in queste Mie vittime pur con le mancanze ed inefficienze. Sono Io chiuso nel loro cuore, operante attraverso le loro opere: medico attraverso le loro mani, pace attraverso la loro preghiera offerta mediante il loro sacrificio!

I Miei strumenti altro non sono che il tabernacolo entro il quale è custodito, come tesoro, il Mio Spirito. Null’altro sono che il prolungamento di Me Stesso. Questi sono il polmone del mondo e mai potrà bastare. Il ringraziamento e la gratitudine per ciò che sono e compiono. Senza di loro soffochereste!

Voi, ma voi amate torturarli, metterli a morte nel corpo e nello spirito. Li giudicate come malfattori, come anime abbandonate da Dio o anime da doversene ben guardare a praticarle e, ignoranti come siete delle profonde intimità che Io ho posto nei loro martoriati cuori, vi compiacete nel disprezzarli così come Saulo di Tarso a sua volta con i veri cristiani. Egli però seppe ravvedersi in tempo e si purificò per tutto il periodo che il Padre prescrisse.

E voi? Quando cambierete condotta? Quando smetterete di giudicare secondo il vostro pensiero? Siete santi forse, o nati direttamente da Sapienza? Fermate tanto operato malvagio, prima che ve ne chieda conto! Ogni parola è segnata nel Libro che solo Io aprirò per potere concessoMi dal Padre Mio. Io dico: non solo parole vi sono impresse! I Miei servi sono la Mia agonia che prolunga il dolore nel loro dolore. Sono i Miei riparatori, le vostre benedizioni, o popolo immerso nelle tenebre più fitte, ove solo si scorgono passioni immonde ed idee errate di religione.

Aprite il vostro cuore e affrontate la vita cambiandola, accettando ciò che avete voi stessi guadagnato per iniqua condotta! Sono alle porte ed arrivo anche per coloro che non Mi attendono. Io ti avverto, anima Mia, affinché la tua preghiera unita a quella della Mia Santissima Madre, affretti tale Ritorno che non sarà ancora nel Giudizio.


Ora riposa: la Mia pace è in te. Rimani in Me!”

D. “Sì, Maestro”

(Tutto termina ed io, non riuscendo a chiudere occhio, prego).

[1] Per la sua lotta contro i cristiani.

(Gesù a Debora, 7.3.1997)

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"...Così lo Spirito di Dio parla:
Il Mio Spirito di Pace è su di voi. Io sono Colui che vi ama e trasforma le vostre miserie in perle preziose.
Sentite il Mio Cuore che batte per voi! Vedete i Miei occhi, tutti per voi! La Mia vita do ancora per voi, amori Miei!
Amici Miei, tornate a Me. Perché mai vi siete allontanati da Colui che vi ha chiamato amici? Io ho cercato voi in questo deserto arido, … Espandi
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