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Tempi di Maria
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Messori: "la Madonna delle Fontanelle ha risvegliato un fervore sopito dalla sonnacchiosa routine ecclesiale"


Una freccia gialla segnala «Le Fontanelle», e basta. «Come vede, qui non c’è nessuna indicazione di un santuario. Questo luogo, che si può definire una piccola Lourdes in divenire, è sorto e si è sviluppato grazie al lavoro umile e tenace di fedeli che hanno preferito continuare la loro devozione in silenzio piuttosto che scendere in guerra contro l’incomprensione della curia, l’ostilità di preti modernisti. Ma oggi la diocesi di Brescia ha un suo rappresentante nell’Associazione Rosa Mistica».

Parla così Vittorio Messori, nostra guida nella visita al santuario della campagna vicina a Montichiari, dove Pierina Gilli ebbe le apparizioni della Madonna dal 1966. Pierina, infermiera all’ospedale, aveva già visto sette volte la Vergine Maria nel ’47: una «bella Signora» con gli occhi pieni di lacrime, una veste violetta e il manto bianco fermato da tre rose simbolo della Trinità.

L’8 dicembre di quell’anno ci furono anche due guarigioni miracolose, ma il vescovo di Brescia le ordinò di ritirarsi presso un convento di suore alle Fontanelle. E qui rimase fino alla sua morte. Nel luogo dove la Madonna convocò Pierina il 17 aprile del ’66 c’era una grotta e una fonte d’acqua. L’acqua e la fonte ci sono ancora. Così come i gradini di pietra. Di questi pochi elementi naturali consiste il santuario e proprio essi danno la cadenza dei gesti che il pellegrino è chiamato a compiere.

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«Anche qui, alle Fontanelle, la presenza dell’acqua richiama elementi primitivi: l’acqua, che evapora e sale verso l’alto, è il tramite fra la terra e il cielo».

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Anche se è l’autore cattolico italiano più letto e tradotto nel mondo (da Ipotesi su Gesù ai libri-intervista con Ratzinger e Giovanni Paolo II), Messori non è tenero con certa gerarchia spaventata dal soprannaturale. «Arrivavo alla Chiesa da una famiglia anticlericale e da un’educazione rigidamente laica» ricorda. «Erano gli anni intorno al ’68, quando schiere di credenti e di religiosi si allontanavano dalla Chiesa. Dopo decenni di chiusure, avevano scoperto i pensatori moderni, Marx, Freud, la sociologia. Anche all’interno della Chiesa, le conseguenze della modernizzazione voluta dal Concilio Vaticano sono state drammatiche. Fino al punto di trasformare lo scandalo della fede in una sorta di buonismo generalizzato e la Chiesa in un’associazione umanitaria, in un club di volontariato». «Del resto» prosegue Messori «la Chiesa del dopo-Concilio fu vittima di un errore di prospettiva clamoroso: non si accorse che la modernità che abbracciava con tanto entusiasmo era ormai al suo tramonto.

Che la cosiddetta eclissi del sacro era soltanto un abbaglio. Questi ultimi decenni ce l’hanno fatto toccare con mano». In particolare Messori critica gli esponenti del «teologicamente corretto», «una sottospecie tragicomica del politicamente corretto, teologi fissati con una pretesa di scientificità che già faceva sorridere Croce». Per esempio, «i docenti degli atenei pontifici, dove si ottiene la laurea in mariologia, ma dove non c’è nemmeno un corso ufficiale su apparizioni, pellegrinaggi, santuari. Chiusi nel loro rifiuto preventivo, non hanno avvertito che la società stava cambiando, che nel cuore della postmodernità tecnologica e opulenta sorgevano in tutto il mondo fenomeni come le nuove apparizioni mariane, i pellegrinaggi cui partecipano indifferentemente persone colte e gente di scarsa preparazione, esponenti dei ceti abbienti e poveri». Nel suo ultimo libro, Il miracolo (Rizzoli), Messori racconta il prodigio più straordinario della Vergine, quello avvenuto in Spagna, a Calanda, nel 1640.

Quando, per intercessione di Nostra Signora del Pilar di Saragozza, a un giovane contadino, cui era stata amputata la gamba destra due anni prima, ricrebbe l’arto. Un lungo e accuratissimo processo accertò la veridicità dell’avvenimento, la cui spiegazione poteva risiedere solo in un intervento soprannaturale. Indagatore ostinato delle «ragioni per credere», da anni studioso (e pellegrino) dei luoghi delle apparizioni di Maria, Messori ha riaperto il caso più straordinario mai occorso nella storia delle guarigioni miracolose, restituendo dopo una lunga e inspiegabile dimenticanza il «segno» più impressionante dell’operato divino. «La mia ambizione» dice «sarebbe quella di reimmettere Calanda nel giro dei grandi pellegrinaggi.

Ma intanto, con il racconto di questo prodigio del 1640 mi preme richiamare certi teologi che per un loro astratto concetto della fede continuano a rifiutare - nonostante Lourdes, nonostante Fatima e nonostante Medjugorie - queste manifestazioni del sacro. Incapaci di raggiungere veramente la gente, non si accorgono che, nella caduta generale di tutti gli indicatori cattolici (la messa domenicale, la frequenza ai sacramenti, le vocazioni, ecc.), solo i santuari, i pellegrinaggi sono in crescita. Le persone che vengono qui, alle Fontanelle, forse non vanno più a messa nella loro parrocchia, ma al luogo dov’è apparsa la Madonna ci tengono. Qui trovano una religione calda, vicina. Qui hanno il pane che chiedono, non i sassi che troppa teologia per troppo tempo ha dato loro in cambio.

E così accade ormai in tutto il mondo». Ma il moltiplicarsi delle apparizioni non esige, forse, maggiore cautela? «Senz’altro. Presunti veggenti non mancano. La diffidenza della gerarchia di fronte al credere immediato del popolo è fisiologica, anzi doverosa. Però, quando l a cautela diviene negazione preconcetta, chiusura, volontà di ignorare, allora io non ci sto più. Chi tratta la materia della fede non può esimersi dal confrontarsi con il Mistero che va al di la della ragione».


Sparsi in tutto il mondo, i luoghi di preghiera dedicati a Maria Rosa Mistica testimoniano questo bisogno di segni del divino. Nella sua semplicità, la piccola Lourdes di Montichiari si è propagata. Molti devoti cercano qui la guarigione, alcuni dicono di averla ottenuta.

Ma c’è un effetto più importante, commenta Messori: la Madonna delle Fontanelle, come quelle di Lourdes, di Fatima, di Medjugorie, ha risvegliato un fervore sopito dalla sonnacchiosa routine ecclesiale. Ha riportato tanti dubbiosi, scettici, increduli alla fede.

Fonte:
www.vittoriomessori.it/…/le-fontanelle-p…

Per conoscere per grosse linee le apparizioni ed il messaggio di Maria Rosa Mistica di Montichiari-Fontanelle rimando a questo mio post:

APPARIZIONI DI MARIA ROSA MISTICA: l'appello alla preghiera e alla penitenza per riparare le colpe delle anime consacrate
Diodoro
@Tempi di Maria Grazie. Per una volta ha "toppato", si direbbe a Roma.
Addirittura fa presente che "Gesù è venuto a dare compimento", e lo intende nel senso di "dare compimento al Paganesimo".
Tempi di Maria
@Diodoro E' lo stesso Messori.
Diodoro
Non è chiaro chi sia l'autore delle dichiarazioni (a mio giudizio riprovevoli) sul culto pagano della "Grande Madre". È lo stesso Messori?
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Tempi di Maria
Leggete anche questa ottima presentazione delle apparizioni e del messaggio di Montichiari-Fontanelle: APPARIZIONI DI MARIA ROSA MISTICA: l'appello alla preghiera e alla penitenza per riparare le colpe delle anime consacrate
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berghy
Auguro, ai fratelli , in CRISTO iscritti a GLORIA TV di leggere il libro ultimo della veggente di ROSA MISTICA ,intitolato: DIARI DI PIERINA GILLI di cui , appunto Messori ha curato la prefazione e incoraggiato e sostenuto l' autore. Ne vale la pena , credetemi !
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