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"IL MIO PRECURSORE PERCUOTEVA PIU' CON LA LINGUA CHE UN BASTONE..."

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II DOMENICA DI AVVENTO:

"Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo" (Mc 1,1-8)

Continuiamo il viaggio ed arriviamo al Giordano, luogo del Battesimo. All’inizio non odo nulla e poi:

G. “Mia Madre te ne ha già parlato di quanto qui avvenne, mentre ti spiegava di Cana di Galilea.
Ti voglio indicare a modello e pio esempio il cugino Mio, che dal primo uomo venuto sulla terra fino a lui, nessuno lo superò mai[1].
Uomo pieno di veemenza, ripieno di timor di Dio, il Mio precursore, colui che con la sua nascita aveva allietato la sterile Elisabetta, era su queste rive e mentre battezzava, percuoteva con la lingua più che un bastone, i peccatori e gli storpi nello spirito. Seppe interiorizzare la preghiera e la penitenza era divenuta la dama del suo cuore. La sua voce ascoltala risuonare”

Ad un tratto odo:

“Dio non starà a guardare senza punire colui che si sottrae al Battesimo del volere”

Altri rispondono:

“Ti vediamo predicare bene, ma chi ci assicura che parli di Verità? Forse sei tu Colui il quale deve venire? L’atteso Messia!”
Giovanni Battista: “Io predico la Giustizia di Dio e nel Suo Nome vi parlo della Sua Volontà, ma voi parlate in nome della vostra corruzione e tutto celate dietro la vostra diffidenza, o popolo tanto amato quanto bestemmiatore ed indegno.
Non io sono Colui che dite. Quello che voi nominate, io non sono degno di scioglierGli i calzari[2]. Ravvedetevi, gente, e purificatevi così che la Luce del mondo vi possa trovare pronti. Io sono Colui che prepara la strada al Suo piede, ma Colui che verrà dopo di me, farà le opere che uomo al mondo non ha mai fatto, né mai più farà”[3]. (Qui cessa).

D. “O mio Gesù, sento la sua irruenza”

G. “Ascolta ancora!”

Molti parlano annuendo per dargli consenso, altri parlano come se dubitassero, ma poi tutti tacciono all’istante. Il Battista si è voltato e non battezza più. Si è voltato e dice:

“Ecco che ogni uomo vedrà la salvezza di Dio, poiché Egli ha inviato il Suo unico Figlio. Ecco, ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che vi battezzerà in Spirito Santo e Fuoco. Quale grazia, mio Signore, che Tu venga a me! Così si da’ compimento al volere del Padre. Il mio povero cuore dovrebbe essere tappeto ai Tuoi passi e dunque Tu che sei il Signore, mio Salvatore, domandi questo?

G. “Avvenga la Volontà di Dio”

Ad un tratto si sente con forza (io non vedo, ma sento):

“Questi è il Mio Figlio nel quale Mi compiaccio”[4]

Giovanni Battista:Vi dico e vi do testimonianza che Egli, Costui che mi è dinanzi, è il Figlio di Dio”. (Qui finisce).

G. “Comprendi quale unione v’era tra il Mio cuore ed il suo cuore, santificato[5] dalla volontà di migliorarsi sempre di più. Egli Mi fu fratello in parole ed in opere ed infine in martirio”[6].

(Gesù a Debora, 8 Marzo 1996 - Viaggio in Terra Santa)

[1] S’intenda a parte Maria SS. e S. Giuseppe.
[2] Mc 1, 7.
[3] Lc 3.
[4] Mt 3, 17.
[5] Il cuore di S. Giovanni.
[6] “Tutto questo l’ho ascoltato e scritto poi sotto dettatura del mio Angelo al ritorno”.

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