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PERCHE’ SI DICE CHE SIAMO NEL TEMPO DEI SEGRETI?

Spesso abbiamo parlato delle Apparizioni della Vergine Maria ed in particolar modo della Sua presenza nella cittadina di Manduria. Oltre a descrivere i modi e i tempi della mariofania, si è cercato di far comprendere il motivo più profondo dell’intervento celeste. Un Disegno Divino iniziato con Rue du Bac e, attraverso una geografia di salvezza, è giunto fino a Manduria per concludere il Messaggio di Dio al mondo.
La Vergine dell’Eucaristia in questi anni ci ha “messi in guardia” dalle astuzie di satana e come Madre di tutti gli uomini spesso ha mostrato il Suo dolore attraverso Lacrime di Sangue e di Olio.
Ma nonostante questo l’umanità è rimasta sorda ai richiami celesti. Pochi, molto pochi hanno corrisposto all’invito materno e questo “piccolo resto” si è offerto per riparare i peccati degli altri attraverso l’offerta quotidiana di sacrifici ma anche di malattie.
Spesso abbiamo sentito Debora essere portavoce dei cosiddetti “segreti” che altro non sono che una risposta divina alla cattiva gestione della Terra da parte dell’uomo e al suo rifiuto di Dio.
In questi giorni i giornali hanno riportato delle notizie che ci hanno dato la conferma che ci troviamo nel “tempo dei segreti” ma soprattutto hanno dato ancora una volta l’impronta della veridicità delle Apparizioni di Manduria. Solo chi non vuol capire non riesce a trarre queste conclusioni!
“...Quando la Madonna ha detto tanti anni fa: “Pregate perché non tremi il mare e la Sicilia non si vada ad attaccare all’Africa…” Cosa intendeva? Intendeva che uno di questi segni, può essere anche il cambiamento fisico della nostra terra. E questo vuol dire che la Russia potrebbe divenire la terra degli agrumi! Lo spostamento dell’asse avvenuto con lo Tsunami non ci dà abbastanza spunti di meditazione? Ce li offriranno i poli spostati?...(Debora a Monselice, 30 novembre 2008)

Leggiamo dai giornali:


NEL XX SECOLO L’ASSE DI ROTAZIONE TERRESTRE SI È SPOSTATO DI 10 METRI: LA NASA IDENTIFICA LE 3 CAUSE PRINCIPALI, TRA CUI I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Le misurazioni planetarie per il XX secolo condotte dalla NASA dimostrano che l’asse terrestre si è spostato di circa 10 cm all’anno. Nel corso del secolo, l’entità dello spostamento è stata di oltre 10 metri. […]
Con l’aumento delle temperature registrato nel XX secolo, la massa di ghiaccio della Groenlandia è diminuita: in totale, si sono sciolti circa 7.500 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Questo rende la Groenlandia uno dei principali fattori contribuenti alla massa trasferita agli oceani, che ha causato l’innalzamento del livello dei mari e di conseguenza lo spostamento dell’asse di rotazione. […]
[…]Gli scienziati sono in grado di distinguere i cambiamenti di massa e di movimento polare causati dai processi a lungo termine del nostro pianeta su cui abbiamo poco controllo da quelli causati dai cambiamenti climatici. (www.meteoweb.eu)

Ed ancora:

CAMBIA LA GEOGRAFIA DEL VINO: SEMPRE PIÙ IN QUOTA E A NORD

Entro la fine di questo secolo la geografia del vino mondiale sarà inevitabilmente mutata. Oltre ad una riduzione delle superfici vitate, assisteremo ad una espansione dei vitigni in regioni o fasce altimetriche oggi considerate marginali o inadatte: è possibile stimare per la viticoltura mondiale un aumento di quota di circa 800 m e di 650 km di latitudine verso Nord. Sono queste le previsioni fatte dal presidente della Società Meteorologica italiana Luca Mercalli, intervenuto oggi al convegno Vigneti sostenibili per climi insostenibili organizzato a Roma dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.
“La temperatura globale – ha spiegato ancora Mercalli - è aumentata di circa un grado nell'ultimo secolo e di 1,5°C in Europa occidentale e nel Mediterraneo: è come se un vigneto trovasse oggi le stesse condizioni di cent’anni fa 250 metri più in alto e 200 km più a nord. L’aumento delle temperature entro la fine del secolo potrebbe arrivare fino a 5 °C in più, in caso di fallimento delle misure di riduzione delle emissioni di gas serra previste dall’Accordo di Parigi. Con questo scenario l’aumento di quota e lo spostamento di latitudine per i vigneti sarà inevitabile”.
Che il riscaldamento globale stia provocando già effetti importanti sull’agricoltura e in particolare sul comparto del vino lo dimostrano i dati vendemmiali dello scorso anno, con il forte calo produttivo fatto registrare dal nostro paese pari al 20% in meno rispetto al 2016, proprio a causa dell’impatto di alcuni fattori climatici dannosi come le gelate di aprile e la grande siccità verificatasi a partire da maggio. […] (www.teatronaturale.it)

“Il terremoto dell’Aquila, la Madonna a Civitavecchia, ma non è che Dio sta parlando a Roma e all’Italia? E ti ha piazzato due realtà che devono fare riflettere! Vogliamo continuare così? Allora andremo avanti con i segreti che la Madonna ha rivelato e che rivelerà nel momento in cui si realizzeranno. In uno di questi segreti, cari amici, (visto che la Madonna ha detto “Puoi cominciare a dire solo qualcosa”), io vi dico solo questo. La Madonna ha annunciato che molte parti delle nazioni e della nostra Italia soprattutto cambierà la geografia del nostro paese…” (Debora, Padova 2008)

E’ notizia di questi mesi quanto segue:


CLIMA: ENEA, SETTE NUOVE AREE COSTIERE A RISCHIO INONDAZIONE IN ITALIA

Sette nuove aree costiere italiane a rischio inondazione per l’innalzamento del Mar Mediterraneo sia a causa dei cambiamenti climatici che delle caratteristiche geologiche della nostra penisola. È quanto stima l’ENEA attraverso nuove misure che indicano una ‘perdita’ di decine di chilometri quadrati di territorio entro fine secolo.
In Italia continentale sono state individuate quattro località, tutte sul versante adriatico:
tre in Abruzzo: Pescara, Martinsicuro (Teramo e Fossacesia (Chieti) – e una in Puglia – Lesina(Foggia) – con previsione di arretramento delle spiagge e delle aree agricole.
Le altre tre zone individuate sono tutte sulle isole con differenti estensioni a rischio, dai 6 km² di perdita di territorio a Granelli (Siracusa), ai circa 2 km² di Valledoria (Sassari), fino a qualche centinaio di m² a Marina di Campo sull’Isola d’Elba (Livorno).
Queste nuove mappe di rischio allagamento sono state presentate durante il vertice organizzato dall’ENEA su cambiamenti climatici e variazione del livello del Mediterraneo che riunisce, per la prima volta in Italia, esperti italiani di organizzazioni nazionali e internazionali, tra le quali Ministero dell’Ambiente, MIT di Boston, CNR, ISPRA, INGV, CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, oltre che ENEA. […]
“Il Mediterraneo ha caratteristiche del tutto particolari: prima di tutto assomiglia più a un lago che a un mare, in quanto bacino semichiuso ‘alimentato’ principalmente dall’Oceano Atlantico, attraverso le Stretto di Gibilterra, ma anche dal Mar Nero attraverso lo Stretto dei Dardanelli. Questo travaso di acque avviene perché l’Atlantico è più alto di 20 cm e il Mar Nero di 50 cm rispetto al Mediterraneo, il cui livello è comunque stimato in crescita nei prossimi anni per l’aumento delle temperature”, conclude Sannino.
La mappatura delle sette nuove aree costiere italiane a rischio inondazione va ad aggiungersi a quelle già individuate dall’ENEA nell’area costiera dell’alto Adriatico compresa tra Trieste, Venezia e Ravenna, nel golfo di Taranto e nelle piane di Oristano e Cagliari. Ma altri tratti di costa a rischio sono stati rilevati in Toscana – Versilia - nel Lazio – Fiumicino, Fondi e altre zone dell’Agro pontino – in Campania – piane del Sele e del Volturno – e in Sicilia – aree costiere di Catania e delle isole Eolie.
“Negli ultimi 200 anni il livello medio degli oceani è aumentato a ritmi più rapidi rispetto agli ultimi 3 mila anni, con un’accelerazione allarmante pari a 3,4 mm l’anno anno solo negli ultimi due decenni. Senza un drastico cambio di rotta nelle emissioni dei gas a effetto serra, l’aumento atteso del livello del mare entro il 2100 modificherà irreversibilmente la morfologia attuale del territorio italiano, con una previsione di allagamento fino a 5.500 km² di pianura costiera, dove si concentra oltre la metà della popolazione italiana”, sottolinea il geomorfologo Fabrizio Antonioli dell’ENEA. (www.enea.it/it)


Elaborazione scientifica dell’Italia proiettata al 2100 dove si evidenzia il cambiamento geografico della penisola a causa dell’inondazione delle terre dato dall’innalzamento del livello del mare dovuto ai cambiamenti climatici.

"Non rattristatevi cari figli e tenete aperto il vostro cuore a Dio perché vi perdoni ed accetti i vostri sacrifici.

...Se solo si fosse dato ascolto all’implorazione delle Mie lacrime! Non rifiutate il Mio aiuto e pregate, riparate, offrite molto per coloro che diffondono il male con la tentazione del giudizio. Vengo cari figli per chiamare a salvezza il numero più alto di anime e temo per quelle che coprendo di derisione le Mie parole non vogliono cambiare vita...
Figli Miei non ora, ma alla fine lo Spirito Santo confermerà il Mio passaggio anche in questo luogo e gioirete per aver corrisposto il Mio messaggio..." (12.12.2010)