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Don Nicolini continua guerra di manipolazione contro il celibato

Il bolognese Don Giovanni Nicolini ha etichettato come "sentito dire" – senza negare – la sua affermazione che i diaconi in Amazzonia simulino delle Messe e che Papa Francesco sia d'accordo.

Le parole di Nicolini implicano che Francesco sia un apostata estremo. Nondimeno, il Vaticano non ha mai negato.

Il 17 settembre, Nicolini ha detto a LaNuovaBq.it: “Io non mi riferivo a un'evento particolare, ma a delle voci". Ciò è improbabile, in quanto il racconto originale di Nicolini conteneva dettagli precisi.

Nicolini ha anche ammesso aver rilasciato la sua dichiarazione per spingere in favore dell'abolizione del celibato. Nicolini segue uno schema ben noto nella strategia della manipolazione:

• 1° – Ha fatto delle affermazioni terribili, incluso che Francesco si è allontanato dalla Fede.

• 2° – Ha addolcito le sue affermazioni senza negarle.

• 3° – L'intenzione è abituare il pubblico alle affermazioni più terribili.

• 4° – Ora si può introdurre l'abuso, anche in una nota in calce, con il trucco del singolo caso o semplicemente tollerando e denunciando allo stesso tempo l'abuso.

Ecco come sono state introdotte moltissime "riforme" dopo il Concilio Vaticano Secondo, inclusa la Comunione nella mano, contraccezione, aborto, pillola del giorno dopo, divorzio, fornicazione omosessuale.

#newsIsmwhapklb
Che soggetto.
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Se non erro, è un monaco. Da lui mi aspettavo una testimonianza della gioia e della fecondità della sua consacrazione religiosa e l’incoraggiamento ai sacerdoti a vivere con altrettanta gioia e fedeltà il loro celibato ministeriale: verginità e celibato che permettono di condividere la stessa esperienza di vita di Gesù. Sarebbe, tra l’altro, una promozione vocazionale credibile verso i giovani. …More
Se non erro, è un monaco. Da lui mi aspettavo una testimonianza della gioia e della fecondità della sua consacrazione religiosa e l’incoraggiamento ai sacerdoti a vivere con altrettanta gioia e fedeltà il loro celibato ministeriale: verginità e celibato che permettono di condividere la stessa esperienza di vita di Gesù. Sarebbe, tra l’altro, una promozione vocazionale credibile verso i giovani. Lo vedo invece affrontare la crisi vocazionale col pallottoliere, facendone un problema di numeri…