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Araldi Fede

Cantico di Maria. Ella ricordava quanto il suo spirito aveva visto in Dio.

Dice Gesù:

Maria si ricordava di Dio.

Sognava Dio.

Credeva sognare.

Non faceva che rivedere quanto il suo spirito aveva visto nel fulgore del Cielo di Dio, nell'attimo in cui era stata creata per essere unita alla carne concepita sulla terra.

Condivideva con Dio, seppure in maniera molto minore, come giustizia voleva, una delle proprietà di Dio.

Quella di ricordare, vedere e prevedere per l'attributo della intelligenza potente e perfetta, perché non lesa dalla Colpa.

L'uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio. Una delle somiglianze è nella possibilità, per lo spirito, di ricordare, vedere e prevedere.

Questo spiega la facoltà di leggere nel futuro.

Facoltà che viene, per volere dì Dio, molte volte e direttamente, altre per ricordo che si alza come sole su un mattino, illuminando un dato punto dell'orizzonte dei secoli già visto dal seno di Dio.

Sono misteri che sono troppo alti perché li possiate comprendere in pieno.

Ma riflettete.

Quell'Intelligenza suprema, quel Pensiero che tutto sa, quella Vista che tutto vede, che vi crea con un moto del suo volere e con un alito del suo amore infinito, facendovi suoi figli per l'origine e suoi figli per la mèta vostra, può forse darvi cosa che sia diversa da Lui? Ve la dà in parte infinitesimale, perché non potrebbe la creatura contenere il Creatore.

Ma quella parte è perfetta e completa nella sua infinitesimali.

Quale tesoro di intelligenza non ha dato Dio all'uomo, ad Adamo!

La colpa l'ha menomato, ma il mio Sacrificio lo reintegra e vi apre i fulgori della Intelligenza, i suoi fiumi, la sua scienza.

Oh! sublimità della mente umana, unita per la Grazia a Dio, compartecipe della capacità di Dio di conoscere!... Della mente umana unita per la Grazia a Dio.

Non c'è altro modo.

Lo ricordino i curiosi di segreti ultra umani.

Ogni cognizione che non venga da anima in grazia - e non è in grazia chi è contrario alla Legge di Dio, che è ben chiara nei suoi ordini - non può che venire da Satana, e difficilmente corrisponde a verità, per quanto si riferisce ad argomenti umani, mai risponde a verità per quanto si riferisce al sopraumano, perché il Demonio è padre di menzogna e seco trascina su sentiero di menzogna.

Non c’è nessun altro metodo, per conoscere il vero, che quello che viene da Dio, il quale parla e dice o richiama a memoria, così come un padre richiama a memoria un figlio sulla casa paterna, e dice: "Ricordi quando con Me facevi questo, vedevi quello, udivi quest'altro? Ricordi quando ricevevi il mio bacio di commiato? Ricordi quando mi vedesti per la prima volta, il folgorante sole del mio volto sulla tua vergine anima testé creata e ancora monda, perché appena da Me uscita, dalla tabe che ti ha poi menomata? Ricordi quando comprendesti in un palpito d'amore cosa è l'Amore? Quale è il mistero del nostro Essere e Procedere?".

E, dove la capacità limitata dell'uomo in grazia non giunge, ecco lo Spirito di scienza che parla e ammaestra.

Ma, per possedere lo Spirito, occorre la Grazia.

Ma, per possedere la Verità e Scienza, occorre la Grazia.

Ma, per avere seco il Padre, occorre la Grazia.

Tenda in cui le Tre Persone fanno dimora, Propiziatorio su cui posa l'Eterno e parla, non da dentro alla nube, ma svelando la sua Faccia al figlio fedele.

I santi si ricordano di Dio.

Delle parole udite nella Mente creatrice e che la Bontà risuscita nel loro cuore per innalzarli come aquile nella contemplazione del Vero, nella conoscenza del Tempo.

Maria era la Piena di Grazia.

Tutta la Grazia una e trina era in Lei.

Tutta la Grazia una e trina la preparava come sposa alle nozze, come talamo alla prole, come Divina alla sua maternità e alla sua missione.

Essa è Colei che conclude il ciclo delle profetesse dell'Antico Testamento e apre quello dei “portavoce di Dio” nel Nuovo Testamento.

Arca vera della Parola di Dio, guardando nel suo seno in eterno inviolate, scopriva, tracciate dal dito di Dio sul suo cuore immacolato, le parole di scienza eterna, e ricordava, come tutti i santi, di averle già udite nell'esser generata col suo spirito immortale da Dio Padre creatore di tutto quanto ha vita.

E, se non tutto ricordava della sua futura missione, ciò era perché in ogni perfezione umana Dio lascia delle lacune, per legge di una divina prudenza, che è bontà e che è merito per e verso la creatura.

Eva seconda, Maria ha dovuto conquistarsi la sua parte di merito nell'esser la Madre del Cristo con una fedele, buona volontà, che Dio ha voluto anche nel suo Cristo per farlo Redentore.

Lo spirito di Maria era nel Cielo.

Il suo morale e la sua carne sulla Terra, e dovevano calpestare terra e carne per raggiungere lo spirito e congiungerlo allo Spirito nell'abbraccio fecondo.