Lingua
Click
712
giovanipromanduria 1

"LA DOVUTA RIVERENZA CON CUI DESIDERO ESSERE ACCOLTO..."

www.t.me/giovanipromanduria
Vivere l'Eucaristia è una delle principali devozioni richieste nell'Apparizione di Manduria. Gesù, racchiuso nei mistici veli Eucaristici, Sole e fulcro della Chiesa intera, deve ritornare al centro della vita e del cuore di ogni uomo. Lui è il "Dio con noi" e attaverso l'Eucaristia Egli perpetua questo continuo atto di puro Amore per il nostro sostentamento e la nostra salvezza.
In questo periodo di Avvento ci prepariamo tutti con il cuore a celebrare la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme ma cerchiamo di fare un passo più in avanti...
La nascita di Gesù "prefigura" in sè la Divina Eucaristia: DA QUEL GIORNO EGLI NON CI HA PIU' LASCIATI!


G. “Orsù figliola, vieni a scrivere. Questo è il tempo del trionfo dell’Eucaristia, Mio vero Corpo, Mia Vera Carne!”.

D. “Sì, Signore, vengo. Di cosa oggi parleremo in relazione all’Eucaristia?”

G. “Il tema è la dovuta riverenza con cui desidero essere accolto: come accostarsi al banchetto celeste.

- La prima cosa che desidero è che il vostro cuore sia pulito dalle sozzure del peccato e solo col Sacramento della Confessione questo è possibile. Deve essere una vera costrizione di tutti i peccati fatti e che si faranno: intenzione col cuore di non rifarlo ancora e finalmente sentirsi perdonati dalla Mia Misericordia.

- La seconda cosa è una intima preghiera prima di comunicarsi per offrire tale amoroso Sacrificio per la guarigione delle anime.

- La terza cosa è il riceverMi in ginocchio, assolutamente in ginocchio!”.

D. “Ma, Signore, una volta io l’ho fatto presso i Passionisti di Manduria e il celebrante si mise a gridare come in preda al fuoco”

G. “Sì, proprio così: è Satana che si scatena, poiché egli stesso ha operato simili indicazioni negli uomini per poter distruggere il Sacramento dei Sacramenti[1]. Io ti dico che nessuno di voi deve ricevere la Maestà Divina in piedi, almeno genuflettersi come segno che Mi adorate come Re e Salvatore. Tu, almeno tu, dai questo esempio di perfetta alunna”

D. “Ma, Signore, non accetteranno mai”

G. “Non importa, tu fa’ capire che “Io Sono”[2] così parla ed Egli solo sa dove potrebbe portare questa disobbedienza. Sono Io, il Medico Santo, che opero con le Mie Sante mani, ma voi non ricevete il Tesoro nelle mani!
Io dissi: “Sono il Pane vivo disceso dal cielo”[3]. Non dissi: “Sono il frutto della naturale mietitura”.
Io sono il Pane Spirituale e voglio essere ricevuto così come la Madre Mia è mostrata attraverso le immagini sacre: con le mani in atteggiamento di intima preghiera!
Non v’è Angelo che rimarrebbe in piedi nell’atto di riceverMi e voi dunque vi ritenete più grandi degli Angeli? No, la preghiera più sublime che potete offrire è proprio l’atteggiamento di umiltà e di prostrazione ai piedi del Mio Santo Altare.

Non tollererò a lungo ancora questi squilibri: troppa confusione regna nella Casa Mia!
Ma ad opera delle Mie Mani, a giorni, vedrete segni e miracoli così immensi da comprendere quali ingiustizie hanno dominato! Io sto moltiplicando il Miracolo del Pane in molte anime[4]. Il Mio Pane si manifesterà con tutta la Sua Onnipotenza!”

D. “O Signore, come desidero ricevere anch’io questo Pane dalle Tue mani!”

G. “E’ un desiderio del cuore, pregno di spirito di Adorazione e Riparazione?”

D. “Sì”.

G. “Allora preparati ed avverti tutti che presto, nelle tue Apparizioni pubbliche, Io l’Amore compirò ancora questo segno, ma ricordati poi di tenere bene la lingua in fuori e tutti potranno vederlo. Tutto il mondo ne avrà parte. AiutaMi a salvare i peccatori.
Ma ora ringrazia il Padre di tanta Carità. Ripeti con Me:

Grazie Padre per tutti i Tuoi benefici,

a Te la gloria e l’onore nei secoli eterni.

Amen.


Ti benedico. “Io Sono” ti ha parlato!”

Più tardi alle ore 14.15 la statua piccola della Madonna di Fatima e l’immaginetta della Madonna dell’Ulivo Benedetto (che aveva effuso olio il giorno prima) piangono lacrime di Sangue.

(Gesù a Debora, 28.11.1995)


[1] Il sacerdote può ubbidire a un decreto, ma tale decreto può essere non gradito all’Altissimo.
[2] Es 3, 14.
[3] Gv 6, 51.
[4] Qui si riferisce al Miracolo Eucaristico avvenuto più volte sulla lingua di Debora.