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Araldi Fede

Maria accolta nel Tempio. Ella, nella sua umiltà, non sapeva di essere la Piena di Sapienza.

Dice Gesù:

Il Sommo Sacerdote aveva detto: "Cammina in mia presenza e sii perfetta".

Il Sommo Sacerdote non sapeva che parlava alla Donna solo a Dio inferiore in perfezione.

Ma parlava in nome di Dio e perciò sacro era il suo ordine.

Sempre sacro, ma specie alla Ripiena di Sapienza.

Maria aveva meritato che la "Sapienza la prevenisse e le si mostrasse per prima", perché "dal principio del suo giorno Ella aveva vegliato alla sua porta e, desiderando d'istruirsi, per amore, volle esser pura per conseguire l'amore perfetto e meritare d'averla a maestra".

Nella sua umiltà non sapeva di possederla da prima d'esser nata e che l'unione con la Sapienza non era che un continuare i divini palpiti del Paradiso.

Non poteva immaginare questo.

E quando nel silenzio del cuore Dio le diceva parole sublimi, Ella umilmente pensava fossero pensieri di orgoglio, e levando a Dio un cuore innocente supplicava:
"Pietà della tua serva, Signore! Oh! veramente che la vera Sapiente, la eterna Vergine, ha avuto un sol pensiero sin dall'alba del suo giorno:
"Rivolgere a Dio il suo cuore sin dal mattino della vita e vegliare per il Signore, pregando davanti all'Altissimo", chiedendo perdono per la debolezza del suo cuore, come la sua umiltà le suggeriva di credere, e non sapeva di anticipare le richieste di perdono per i peccatori, che avrebbe fatto ai piedi della Croce insieme al Figlio morente.

"Quando poi il gran Signore lo vorrà, Ella sarà riempita dello Spirito d'intelligenza" e comprenderà allora la sua sublime missione.

Per ora non è che una pargola, che nella pace sacra del Tempio allaccia, "riallaccia " sempre più stretti i suoi conversari, i suoi affetti, i suoi ricordi con Dio.

Questo è per tutti.

Ma per te, piccola Maria, non ha nulla di particolare da dire il tuo Maestro? "Cammina in mia presenza, sii perciò perfetta".

Modifico lievemente la sacra frase e te la do per ordine.

Perfetta nell'amore, perfetta nella generosità, perfetta nel soffrire.

Guarda una volta di più la Mamma.

E medita su quello che tanti ignorano, o vogliono ignorare, perché il dolore è materia troppo ostica al loro palato e al loro spirito.

Il dolore. Maria lo ha avuto dalle prime ore della vita.

Esser perfetta come Ella era, era possedere anche una perfetta sensibilità.

Perciò più acuto doveva esserle il sacrificio.

Ma per questo più meritorio.

Chi possiede purezza possiede amore,
chi possiede amore possiede sapienza,
chi possiede sapienza possiede generosità ed eroismo,
perché sa il perché per cui si sacrifica.

In alto il tuo spirito anche se la croce ti curva, ti spezza, ti uccide.
Dio è con te.


Tratto dall'Evangelo come mi è stato rivelato libro 1