Il diavolo una volta disse al Curato d'Ars: «Tu non mangi, non dormi: neanch’io. Ma c’è una cosa che tu puoi fare e io no: amare Dio!»

FLORILEGIO – AFORISMI VARI, UNA RACCOLTA PER RESISTERE NELLA FEDE [PARTE SECONDA]

PUOI LEGGERE LA PARTE PRIMA QUI:

«Io distruggerò la vostra Chiesa», disse Napoleone al card. Consalvi. «Maestà, sono venti secoli che noi stessi cerchiamo di fare questo e non ci siamo riusciti», rispose il Segretario di Stato di Pio VII.

***

«Cicerone ci dice che ha visto città senza mura, ma non ha mai visto città senza templi. Ora entriamo in un’epoca in cui l’uomo, per la prima volta nella storia, si sta sforzando di vivere senza religione, unicamente per sé. Questo è il paradosso strano, contro natura, dell’epoca moderna. Essa non segna certamente un progresso, ma un regresso. Un regresso conseguente a una rivoluzione, alla rivoluzione integrale, alla sola rivoluzione, generatrice di tutte le altre: l’uomo che si sostituisce a Dio» (Gonzague de Reynold – 1880-1970).

«Non seguire le passioni; poni un freno ai tuoi desideri» (Sir. 18,30).

«Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in abominio: occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente, cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male, falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli» (Proverbi, 6,16-19).

«Insegnare è facile come scagliare pietre dall’alto di un campanile. Mettere in pratica quello che si insegna invece è difficile come portare pietre in cima al campanile» (San Serafino di Sarov – 1754-1833).

«Capisco perché i Dieci Comandamenti sono tanto chiari e privi di ambiguità: non furono redatti da un’assemblea» (Konrad Adenauer – 1876-1967).

«Fate quello che potete. Dio farà quello che non potete fare voi» (San Giovanni Bosco – 1815-1888).

«Quanti padroni finiscono per avere coloro che non vogliono riconoscere Gesù Cristo come solo Padrone!» (Sant’Ambrogio – 339-340 - 397).

«L’eretico, l’apostata, non ispirano più ai cattolici di oggi lo stesso orrore di ieri. Non prendiamo più sul serio la verità. La severità verso gli erranti ci colpisce più che l’errore stesso» (Paul Claudel – 1868-1955)

«Se la libertà cessa di essere collegata con la verità e comincia a renderla dipendente da sè, pone le premesse di conseguenze morali dannose, le cui dimensioni sono a volte incalcolabili. In questo caso l’abuso della libertà provoca una reazione che prende la forma di questo o di quel sistema totalitario. Anche questa è una delle forme di corruzione della libertà di cui abbiamo sperimentato le conseguenze nel XX secolo, e non soltanto in esso» (Giovanni Paolo II – 1920-2005 - Memoria e identità)

«L’inizio della salvezza è la conoscenza del peccato» (Lucius Annaeus Seneca – 4 a.C.-65).

«Se Dio fosse buono e non fosse severo, tutti disprezzerebbero la sua bontà; se fosse soltanto severo senza essere buono, i nostri peccati ci condurrebbero alla rovina» (Origene alessandrino – 185-254).

«Prima di parlare pensa, prima di pensare ascolta, prima di ascoltare prega» (Adagio monastico)

«Il vincitore è colui che combatte seriamente. Ogni battaglia combattuta per il Signore viene da Lui già valutata come una vittoria. E se uno combatte con umiltà non cadrà, infatti in tal caso anche le piccole e momentanee sconfitte vengono utilizzate dal Signore per rinvigorirlo. Il combattimento sincero per il cristiano è già una vittoria, il Signore accoglie nel suo amore il nostro tentativo di amare» (Adrienne von Speyr – 1902-1967)

«L’uomo viene trasformato in ciò che ama. Diventa Dio, cioè Amore se ama Dio, diventa terra se ama la terra» (Angelus Silesius – 1624-1677).

«Vi sono due categorie di persone che si possono dire ragionevoli: o quelli che servono Dio con tutto il cuore perché lo conoscono, o quelli che lo cercano con tutto il cuore perché non lo conoscono» (Blaise Pascal – 1623-1662).

«La Chiesa deve tener conto delle potenze oscure che hanno sempre operato nella storia. Questo è anche il motivo per cui essa diffida di ogni propaganda pacifista nella quale si abusa della parola di pace per dissimulare scopi inconfessati» (Papa Pio XII – 1876-1958).

«La giustizia senza forza è inerme, la forza senza giustizia è tirannia» (Blaise Pascal – 1623-1662)

«Sarai buono solo se saprai vedere le cose buone e le virtù degli altri. Pertanto, se devi correggere, fallo con carità, nel momento opportuno, senza umiliare… e con la disposizione di imparare e di migliorare tu stesso in ciò che correggi» (San Josè Maria Escrivà – 1902–1975, “Forgia”, 455).

«La legge di Dio non può essere decisa dalla maggioranza» (Mons. Albino Luciani – 1912-1978)

Il diavolo una volta disse a Jean Vianney [1726-1859], detto il Curato d’Ars, riferendosi alle sue pratiche ascetiche: «Tu non mangi, neanche io; tu non dormi, neanch’io dormo. Ma c’è una cosa che tu puoi fare e io no: amare Dio.»

«“Allora, perché Dio colpisce tutti i migliori, o con le malattie, o con i lutti, o con altri guai?”. Perché anche negli accampamenti le imprese pericolose sono ordinate ai più forti: il comandante manda truppe sceltissime a tendere al nemico gli agguati notturni, ad esplorare la strada, ad espugnare un fortino. Nessuno, di quelli che escono, dice: “Il generale mi ha fatto torto”, ma: “Ha stima di me”. Altrettanto deve dire chi si trova a sopportare ciò che fa piangere i timidi e gli ignavi: “Dio ci ha ritenuti degni di sperimentare su noi la capacità di sopportazione della natura umana”» (Lucius Annaeus Seneca – 4 a.c.- 65 d.c.).

«Il salario del peccato è la morte» (San Paolo ai Romani, 6, 23).

«Non sgomentatevi per le tentazioni. È buon segno che il nemico combatta un’anima: questo vuol dire che non è sua» (San Francesco di Sales – 1567-1622).

«Dio non permetterebbe mai il male, se non fosse abbastanza potente per trarne un bene» (Sant’Agostino – 354-430).

«Bisogna dire rudemente e francamente male al male e biasimare le cose biasimevoli. Senza dubbio, biasimando bisogna cercare di risparmiare il più possibile le persone nelle quali l’errore vive. Eccetto però tutti i nemici dichiarati di Dio e della Chiesa: costoro bisogna smascherarli più che si può. È carità gridare al lupo quando entra tra il gregge» (Paul Claudel – 1868-1955)

«L’umiltà cristiana non consiste nella menzogna ipocrita di chi neghi di avere doni particolari. L’umiltà è verità: riconoscere quei doni, se ci sono, ma riconoscere al contempo che non sono per niente merito nostro, che essi vengono interamente da Dio, come suo dono gratuito e da mettere a disposizione dei fratelli» (Paul Claudel – 1868-1955).

«È molto più facile convertire un peccatore incallito che far cambiare vita a un credente sbagliato» (San Bernardo di Chiaravalle – 1090-1153)

«Tutte le buone opere messe insieme non equivalgono al Santo Sacrificio della Messa: esse, infatti sono opere degli uomini, mentre la Messa è opera di Dio» (S. Giovanni Maria Vianney – 1786-1859).

«Signore, dacci la forza di accettare con serenità le cose che non possono cambiare, dacci il coraggio di cambiare le cose che debbono essere cambiate, dacci soprattutto la saggezza di discernere le une dalle altre» (Jean Leclercq – 1911-1003).
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