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MANDURIA: "ASCIUGATE LE MIE LACRIME DI DOLORE..."



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Il pianto di Maria SS. non potrà mai essere adeguatamente compreso!
Solo dopo attento esame, è inteso come segno della Sua presenza, che parla al cuore dell’uomo delle cose del Cielo, usando un segno della terra. Le lacrime di Maria hanno quindi un fine morale, per poter attirare a sé i propri figli, a cui vuole dare un messaggio.

«Asciugate le Mie lacrime di dolore attraverso la vostra conversione. I segni di Mio Figlio ricopriranno la terra, affinché voi sappiate decidervi per Dio» (13.5.1994).

«Desidero che le Mie lacrime vengano meditate, pregate e asciugate con la sola oblazione della preghiera» (5.10.1994).

«Le Mie lacrime sono testimonianza che Dio è vivo ed è in mezzo a voi» (23.7.1995).

«Esse sono un dono di speranza e di consolazione... ma è pure immagine della tragedia che vi state costruendo» (23.3.1995).

«Dagli occhi di Mia Madre mostrerò il Mio dolore, perché sangue significa vita, dare vita, soffrire nella più profonda vitalità del cuore, significa purificazione e patto di alleanza con Dio» (19.6.1995).

«Troppi hanno deviato dall’autentica fede... ecco il pianto doloroso di Mia Madre per riparare tutto e richiamarvi» (2.5.1998).

L’evento delle lacrime è stato preannunciato il 21 agosto 1993 ed è avvenuto il 31 dicembre dello stesso anno. Dal viso dolcissimo della statua di Nostra Signora di Fatima due lacrime di sangue danno il via a un pianto ininterrotto, se non per brevi periodi. In questo contesto esso si fa parola con un monito a non rifiutare Gesù e ad accogliere il Suo Messaggio adeguatamente compreso nel tempo e nella missione che Maria Santissima ha nella storia della Salvezza.

«Fate la pace tra voi. Riconciliatevi con Dio: non c’è più tempo»(23.6.1994).

Tale fenomeno sarà video ripreso. Il sangue è raccolto da un analista e portato al vicino presidio ospedaliero, viene accompagnato dai carabinieri della compagnia di Manduria. In seguito viene stilata una relazione circa la natura, la corposità filamentosa, l’intenso colore del sangue, il gruppo sanguigno, ecc., come testimonianza dell’impossibilità di frode.

La presenza di Maria SS. col pianto di olio, come il pianto di sangue, ha un concreto significato perché Mater in relazione al Filius. Maria SS. infatti prosegue nella rivelazione dei tempi che da Cana al Calvario, sino all’Apocalisse (cap. 12) accompagnerà la famiglia umana. Con questo segno (il pianto di olio) Ella anticipa profeticamente l’ora della Luce, identificata già nel Messaggio a Fatima con il Trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Attraverso il pianto e poi l’effusione dell’olio dal manto ci comunica due aspetti del segno dell’olio, per meglio comprendere il Suo appello. Si è constatato in effetti che durante la lacrimazione il manto non emetteva alcunché e, viceversa, nell’atto di effusione dal manto della statua, il volto restava asciutto.

Possiamo dunque distinguere due momenti diversi per due differenti azioni di Grazia: le lacrime come balsamo e l’effusione come unzione.