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"LA MIA SANTISSIMA MADRE FU DAL SUO CONCEPIMENTO TEMPIO PURISSIMO..."



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Sono impegnata con tutto il corpo e la mente nelle attività quotidiane e, pur non volendo sentire, la Voce del Signore prorompe facendosi udire con potenza sia fuori che dentro di me. E come potrei sottrarmi dall’ascoltarLo se ciò è indipendente dalla mia volontà? Qualsiasi anima che vive in stato di grazia potrebbe capire che tale comando d’amore non può essere confuso con delle iniziative proprie della mente né tanto meno con intromissione di spiriti maligni....(...)
Il colloquio con Dio ti cattura il cuore e avverti senza ombra di dubbio l’azione soprannaturale....


G. “Pace a te! Pace a te! Pace!”

D. “La prendo in me! Scusami, Signore mio, ma ero presa …”

G. “Ti ho parlato qualche giorno fa di offrirMi riparazione per il voto di castità violato! Oggi desidero approfondire questo argomento”

D. “Signore, attendi perché io mi ponga al Tuo servizio” (Mi precipito al tavolino per scrivere).

G. “Vorrei che tu imparassi a dire: la pura Signora del Cielo anziché: la bella; poiché la Sua bellezza è, sì, una parola che rivela la presenza, ma non approfondisce la natura di Essa stessa. La Mia Santissima Madre fu dal Suo concepimento, tempio purissimo nel quale Io volli prendere natura umana. A causa di questa, Ella acquistò una bellezza che nessuna creatura conobbe perché fuse in sé: purezza e sapienza per la maternità divina! Con questo Io voglio farvi comprendere che la verginità non è sempre frutto della purezza[1]. Può infatti essere vergine una creatura che trasuda di impurità a causa dei suoi pensieri lasciati vagare senza freno?”

D. “Tante volte noi pensiamo che i puri sono quelli che non si sposano!”

G. “E pensate in maniera stolta poiché vi sono coniugi che hanno un cuore puro! Alla stessa maniera fate confusione quando meditate la Verginità e l’Immacolatezza della Mia Santissima Madre! La purezza è la castità dell’anima, mentre la verginità è la carne inviolata. Quante anime, che Io ho chiamato nella Mia vigna a lavorare, sono impure perché il senso e l’orgoglio hanno portato via da loro il bisogno di mantenersi come giardini preziosi, fontane sigillate! Mi rivolgo tuttavia anche agli sposi affinché l’immoralità e la cupidigia non prevalgano! Dio ama i puri di cuore perché tutto concepiscono con l’occhio della fede”

D. “Ma chi è più chiaramente: puro?”

G. “Figlia Mia, l’uomo puro è colui che agisce alla presenza del Signore!

D. “Perdonami, ma non ho ancora capito!”

G. “Compie ogni azione come se tutto il Paradiso fosse là innanzi a lui per vederlo! È colui che non pensa in cuor suo: “Chi lo saprà se nessuno ne è testimone?”. È colui che non si diletta in altro che non sia edificazione per lo spirito! È colui che non si fa rodere dal tarlo del pensiero peccaminoso! È colui che non vuole lasciarsi corrompere da ciò che disgusta Dio e i Suoi Angeli! Io desidero che nella tua giovane donazione vi sia spazio per un’offerta particolare che dovrai elevarMi!”

D. “Quale mio Signore?”

G. “Rimarrà un segreto che sigilleremo nei nostri cuori! Lo stesso non stancarti di riparare per una piaga in particolare che ha segnato il cuore dei Miei Consacrati …
Ma ora abbi la Mia Pace, resta nel Mio Amore e scrivi il Mio Segno”

(Messaggio di Gesù a Debora, 25 gennaio 2000)

[1] La verginità non è sempre sinonimo di purezza.

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La purezza è la castità dell’anima, mentre la verginità è la carne inviolata. Espandi