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Araldi Fede

Purificazione di Anna e offerta di Maria, che è la Fanciulla perfetta per il regno dei Cieli.

Dice Gesù:

Salomone fa dire alla Sapienza: "Chi è fanciullo venga a me".

E veramente dalla rocca, dalle mura della sua città, l'eterna Sapienza diceva all'eterna Fanciulla:
"Vieni a Me".

Ardeva di averla.

Più tardi, il Figlio della Fanciulla purissima dirà: "Lasciate venire a Me i bambini, poiché il Regno dei Cieli è loro e chi non diviene simile a loro non avrà parte nel mio Regno".

Le voci si rincorrono e, mentre la voce dal Cielo grida a Maria piccolina: "Vieni a Me", la voce dell'Uomo dice, e pensa a sua Madre nel dirlo: "Venite a Me se sapete esser fanciulli.

Il modello ve lo do in mia Madre.

Ecco la perfetta Fanciulla dal cuore di colomba semplice e puro, ecco Quella che anni e contatti di mondo non inselvatichiscono in una barbarie di spirito corrotto, tortuoso, bugiardo.

Perché Ella non lo vuole.

Venite a Me guardando Maria.

Tu a che la vedi dimmi:
il suo sguardo di infante è molto diverso da quello che le vedesti ai piedi della Croce, o nel giubilo della Pentecoste, o nell'ora che le palpebre scesero sul suo occhio di gazzella per l'ultimo sonno?

No.

Qui è lo sguardo incerto e stupito dell'infante, poi sarà quello stupito e verecondo dell'Annunciata, e poi quello beato della Madre di Betlemme, e poi quello adorante della mia prima sublime Discepola, poi quello straziato della Torturata del Golgota, poi il radioso sguardo della Risurrezione e Pentecoste, poi quello velato dall'estatico sonno dell'ultima visione.

Ma, sia che si apra alle prime viste, sia che si chiuda stanco sull'ultima luce, dopo tanto aver visto di gaudio e di orrore, l'occhio è il sereno, puro, placido lembo di cielo che splende sempre uguale sotto la fronte di Maria.

Ira, menzogna, superbia, lussuria, odio, curiosità, non lo sporcano mai delle loro nubi fumose.

E' l'occhio che guarda Dio con amore, sia che pianga o rida, e che per amore di Dio carezza e perdona e tutto sopporta, e dall'amore per il suo Dio è fatto inattaccabile agli assalti del Male, che tante volte si serve dell'occhio per penetrare nel cuore.

L'occhio puro, riposante, bene dicente che hanno i puri, i santi, gli innamorati di Dio.

Io l'ho detto:
"Lume del tuo corpo è l'occhio. Se l'occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. Ma se l'occhio è torbido, tutta la tua persona sarà nelle tenebre" (Matteo 6,22-23).

I santi hanno avuto quest'occhio che è lume allo spirito e salvezza alla carne, perché come Maria non hanno che per tutta la vita guardato Dio.

Anzi, più ancora, si sono ricordati di Dio.

Ti spiegherò, piccola voce, cosa è il senso di questa mia parola.

Tratto dall'Evangelo come mi è stato rivelato