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Cuore di soldato o cuore di coniglio? A te, solo a te la scelta...

L’uomo è creatura dal cuore debole.

L’instabilità e la fragilità, l’egoismo e la viltà hanno molto spesso il dominio del cuore dell’uomo.

Anche di fronte agli affetti più sacri, il cuore dell’uomo non promette che una sicurezza relativa.

Quanti affetti umani infranti dall’infedeltà coniugale; quanti impegni sacri profanati dall’abbandono della missione sacerdotale; quanti vincoli di amicizia spezzati dall’instabilità del cuore dell’uomo!

Se il cuore dell’uomo è capace di amare con dedizione senza pari, è anche capace, però, di lasciarsi sedurre da un piacere, da una soddisfazione, da un guadagno immediato.

Un giorno un papà di famiglia chiese al santo Curato d’Ars: «Posso condurre mia figlia al ballo?». «No, amico mio», rispose con decisione il Santo. «Ma non ballerà», disse il papà. E il Santo, pronto: «Ballerà il suo cuore!».

Proprio così. Il cuore dell’uomo balla molto facilmente di fronte alla seduzione del male.

Sono molti, purtroppo, i cristiani che cedono alle sollecitazioni morbose e spesso immonde del cinema, degli spettacoli televisivi, della stampa e delle mode scandalose.

A volte basta che un amico inviti al cinema osceno o passi una rivista pornografica, e non si ha la forza di opporsi.


Si direbbe che in tanti cristiani ci sia un cuore di coniglio anziché un cuore di soldato del Regno di Dio.

E così, dove c’è un cuore di coniglio, si viene meno anche a doveri assunti con grande impegno e magari con entusiasmo.

Pensiamo, ad esempio, a quanti decidono di fare fedelmente i nove primi venerdì del mese in onore del Sacro Cuore.

Cominciano per uno, due, tre Venerdì poi un intoppo, una difficoltà che esigerebbe un atto di forza, e invece si interrompe tutto miseramente, perché non si ha il cuore forte.

Eppure la devozione al Sacro Cuore, quando è sincera, rende il cuore nostro simile al Cuore di Gesù: mite e umile, ma anche forte e coraggioso.

Santa Margherita dovette avere un cuore intrepido per portare avanti la devozione al Sacro Cuore.

Era donna, era sola, con poca salute, senza mezzi, chiusa in un monastero, inesperta, incompresa e malvista per la novità della devozione al Sacro Cuore.

Ma l’amore supplisce a tutto.

Un cuore pieno d’amore divino può tentare ogni impresa.

E il Cuore di Gesù la sostenne fino alla fine, vittoriosamente.


Padre Stefano Maria Manelli (Fondatore dei Francescani dell'Immacolata)
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