ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 25 giugno 2019

Si è trattato di un segno di Dio?

Dio ha manifestato la Sua indignazione
per Papa Francesco?





Il 23 giugno, Festa del Corpus Domini, Papa Francesco, nell’omelia della Messa domenicale, si è espresso in maniera da affermare un esplicita eresia. Parlando della Santa Eucarestia egli ha detto:
«Davanti all’Eucaristia, a Gesù fattosi Pane, a questo Pane umile che racchiude il tutto della Chiesa, impariamo a benedire ciò che abbiamo, a lodare Dio, a benedire e a non maledire il nostro passato, a donare parole buone agli altri».


Il fatto teologico è che Gesù non si è fatto pane [fattosi pane], ma viceversa: è il pane che diventa Gesù. Dire che Gesù si è fatto pane implica che Gesù cessa e diventa qualcos’altro, in questo caso “pane”, con la conseguenza che nell’Ostia consacrata sarebbe presente solo la sostanza del pane. Ma questo è quello che credono i protestanti.

La verità è che nel corso del Sacrificio della Messa, l’“umile pane” cessa di essere e diventa Cristo, così che nell’Ostia consacrata è presente solo la sostanza di Cristo. Il pane, in quanto tale, non può contenere Cristo, esso infatti non è lì per contenerLo. E’ per questo che le proprietà fisiche dell’Ostia consacrata sono chiamate accidenti o sacre specie, perché nel corso della Consacrazione avviene la scomparsa del pane.

Dicendo che il pane “racchiude il tutto della Chiesa”, cioè Cristo, Francesco promuove la consustanziazione: la coesistenza di due sostanze, quella di Gesù e quella del pane. E’ questo che ha insegnato Lutero e che la Chiesa ha condannato.

Francesco dice che “davanti all’Eucarestia” dovremmo imparare “a benedire ciò che abbiamo”. Dovremmo forse benedire il nostro adulterio, come proposto in Amoris Laetitia? O non dobbiamo imparare invece a rinunciare a tutto e a benedire solo Dio?
La Chiesa intera, non dovrebbe essere in ginocchio davanti a Cristo?

Il rifiuto di inginocchiarsi

Come sempre, Francesco, durante la processione del Corpus Domini, non si è inginocchiato davanti al Santissimo Sacramento, è rimasto tra l’altare e l’inginocchiatoio, ignorando quest’ultimo. Egli si rifiuta di piegare un ginocchio al suo Dio, ma per il resto ama inginocchiarsi, soprattutto di fronte a migranti, prigionieri, omosessuali o politici.

Scosse di terremoto a Roma

Non sorprende quindi che poche ore dopo le affermazioni di Francesco, poco prima delle 23, 00, Roma sia stata scossa da un terremoto. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato scosse di magnitudo 3,7.

Si è trattato di un segno di Dio? Dio ha voluto esprimere la Sua indignazione per l’errore di Francesco?

di David Martin



Pubblicato il 24 giugno 2019 sul sito
The Eponymous Flower





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