VIDEO: L’incendio che distrusse Gerusalemme 2600 anni fa: scoperto il legno biblico sigillato dal fuoco nella Città di Davide
Gerusalemme, scoperto legno del Primo Tempio …
È stata annunciata nelle ultime ore una scoperta che riporta agli ultimi istanti della Gerusalemme del Primo Tempio. Sotto l’attuale parcheggio Givati, nella Città di Davide, gli archeologi hanno trovato grandi travi di legno carbonizzate rimaste nel punto in cui crollarono durante la conquista babilonese del 586 a.C. Il ritrovamento arriva dagli scavi condotti dall’Israel Antiquities Authority e dall’Università di Tel Aviv nel Jerusalem Walls National Park e riguarda il tetto di un edificio distrutto nell’incendio che pose fine al regno di Giuda. Il legno si è conservato per circa 2.600 anni, una circostanza estremamente rara per un materiale tanto deperibile.
Il Periodo del Primo Tempio comprende circa quattro secoli della storia di Gerusalemme, dalla costruzione del santuario attribuito dalla tradizione biblica al re Salomone, nel X secolo a.C., fino al 586 a.C., quando il sovrano babilonese Nabucodonosor II conquistò la città …More
Furti di campane e di statue di bronzo in tutta Italia. Scompaiono sculture e monumenti che vengono fusi. Chi sono i ladri. Quanto guadagnano. A cosa serve questo metallo. Quanto ricavano da una campana. Cosa fare
Furti di campane e di statue di bronzo in tutta …
Un'artistica campana e un angelo pleurant, oggetti dell'arte tra Ottocento e primi del Novecento. Questi materiali costituiscono la preda preferita dai ladri di bronzo, in cerca solo di materia prima. Immagine ricostruita-
Da Siracusa al Veneto, passando per Reggio Emilia, Torino, il Bergamasco, il Cremasco, il Milanese e il Trevigiano, si moltiplicano i furti di campane, statue in bronzo, epigrafi funerarie, busti commemorativi, cancelli storici e altri manufatti metallici custoditi in chiese, cimiteri monumentali e spazi pubblici. Le cronache raccontano episodi apparentemente isolati, ma l’analisi rivela un fenomeno nuovo e molto più esteso: il patrimonio storico diffuso italiano – soprattutto quello Ottocentesco e Novecenteco – è diventato un obiettivo della criminalità specializzata, che non cerca più opere da rivendere sul mercato clandestino dell’arte, ma bronzo destinato a essere rifuso per recuperarne il rame.
Questa …More
Allora sono zingari o risorse "boldriniane".
O semplicemente il rame comincia a scarseggiare, e per gli armamenti ne serve parecchio...
Israele, tornerà a vivere la chiesa del villaggio fantasma di al-Bassa. VIDEO
Israele, tornerà a vivere la chiesa del …
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Christian Media Center
28 maggio 2026
Nel nord di Israele, al confine con il Libano, i cristiani arabi che popolavano il villaggio di al-Bassa, stanno portando avanti battaglie legali nei tribunali israeliani per difendere la sacralità delle loro chiese e il diritto di celebrarvi nuovamente i propri riti religiosi.
Per molti anni la chiesa di al-Bassa è stata utilizzata dagli abitanti dell’insediamento di Shlomi, costruito sulle rovine del villaggio palestinese, come stalla per le pecore. Dopo una lunga battaglia legale nei tribunali la diocesi greco-ortodossa è rientrata in possesso del luogo di culto e ora si lavora per recuperarlo all’uso liturgico.
Appendice a cura della redazione di Terrasanta.net
L’ong israeliana Zochrot, con il suo capillare lavoro di documentazione della Nakba, informa che all’inizio del 1948 erano 3.420 gli abitanti di al-Bassa (situato 19 …More
Gli insoliti mosaici di Huqoq
Gli insoliti mosaici di Huqoq
Terrasanta.net
12 luglio 2017
Un dettaglio dei mosaici rinvenuti negli scavi di Huqoq, in Israele. (foto Jim Haberman)
In un piccolo villaggio della Galilea una spedizione archeologica statunitense sta riportando alla luce pregevoli mosaici raffiguranti scene bibliche. Con delle varianti singolari.
(g.m.) – Non è che è un piccolo kibbutz di poche centinaia di abitanti Huqoq, situato nel nord della Galilea, una decina di chilometri a nord dal lago di Tiberiade. Secondo una tradizione che risale al XII secolo è il luogo di sepoltura del profeta Abacuc, ma a renderlo oggetto di vivo interesse da parte degli archeologi è qualcos’altro. A poca distanza dalle abitazioni si trovano infatti i resti dell’antico villaggio di Huqoq, risalente all’età del bronzo, al quale, puntuali ogni estate, tornano la professoressa Jodi Magness e i suoi studenti dall’Università del North Carolina, come riferisce il quotidiano The Times of Israel. I loro scavi e le loro attenzioni …More
UDINE. Decine di antiche sepolture nell’ex chiesa di Santa Lucia in via Mantica.
UDINE. Decine di antiche sepolture nell'ex …
Decine di antiche tombe ossario e sepolture a fossa semplice, assieme a strutture murarie, sono stati scoperti durante gli scavi nell’ex chiesa di Santa Lucia a Udine nell’ambito dei lavori di ampliamento della Biblioteca umanistica e della formazione dell’Ateneo friulano.
I ritrovamenti aprono una nuova fase conoscitiva sulla storia dell’ex chiesa, del convento agostiniano sorto nell’area, delle confraternite e delle comunità che nei secoli hanno vissuto e frequentato questo luogo.
I ritrovamenti, riferibili a diverse fasi di vita dell’edificio, la cui cappella originaria è sorta nel 1367, hanno portato alla luce un quadro archeologico di particolare rilevanza. Le evidenze finora emerse mostrano una stratificazione complessa ed articolata che richiederà ulteriori approfondimenti archeologici, antropologici ed archivistici, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia.
Le …More
ODERZO (Tv). Scoperta una basilica paleocristiana, in un sito in attività per almeno 15 secoli
ODERZO (Tv). Scoperta una basilica …
A Oderzo (Tv), a poca distanza dal Duomo, nell’area dell’ex Pescheria sotto il livello della strada sono emersi i resti di una basilica paleocristiana, con una grande aula a tre navate, muri possenti, tombe addossate all’edificio e mosaici policromi dal disegno elaborato. La parte meglio conservata è la navata laterale meridionale: il muro perimetrale, rinforzato da contrafforti regolari, corre accanto a un tappeto musivo dai ricchi e coloratissimi stilemi decorativi geometrici e floreali.
La chiesa sorgeva nel primo suburbio sud-orientale dell’antica Opitergium, in una zona che conferma quanto la storia urbana di Oderzo non si sia semplicemente interrotta con la fine della città romana classica. L’insediamento era già attivo nel X secolo a.C., si sviluppò nell’Età del Ferro e divenne municipium dalla seconda metà del I secolo a.C.
Per ciò che riguarda più strettamente la chiesa, l’ipotesi è che si tratti di una basilica costruita tra la fine del …More
Le origini ebraiche al vaglio degli storici
Le origini ebraiche al vaglio degli storici
Terrasanta.net
20 settembre 2024
Quel che la Bibbia racconta degli israeliti e delle loro origini non trova puntuali conferme nelle fonti extrabibliche disponibili e nelle indagini archeologiche. Il professor Schipper, in questo interessante volume, sintetizza gli esiti delle ricerche recenti.
Se raffrontata con le risultanze delle indagini archeologiche, la storia degli israeliti, così com’è raccontata nella Bibbia, va riconsiderata. Lo sostiene nel libro Storia di Israele nell’antichità il professor Bernd. U Schipper, teologo, biblista ed egittologo, docente all’Università Humboldt di Berlino.
«Si può affermare con sicurezza – scrive Schipper – che durante gli ultimi venti anni, in nessun altro campo della ricerca sul Vicino Oriente antico, ci sono stati cambiamenti tanto incisivi e paragonabili alla storia di Israele. Infatti, mentre in passato si credeva di poter, in gran parte, seguire le informazioni fornite dalla Bibbia, ora non ci sono …More
Il Dna cambia la storia delle sepolture medievali: adulti e bambini sepolti insieme erano quasi sempre estranei
Il Dna cambia la storia delle sepolture …
La donna identificata con la sigla wes056, sepolta con una delle sole due conchiglie di Santiago de Compostela rinvenute nell'intera necropoli. Nel cimitero sono stati trovati anche suoi familiari
Uno studio pubblicato su Science Advances ribalta una convinzione radicata nell’archeologia medievale. Analizzando il DNA antico di 142 individui provenienti da tre cimiteri della Svezia, il team guidato dalla paleogenetista Maja Krzewińska dimostra che le sepolture bisome, nelle quali adulti e bambini condividono la stessa tomba, erano raramente il riflesso della famiglia biologica. Dietro quei sepolcri si nascondeva invece una rete molto più complessa di relazioni sociali, di cura e di appartenenza comunitaria, che offre una nuova chiave di lettura della società cristiana delle origini nel Nord Europa.
Per oltre un secolo gli archeologi hanno osservato migliaia di tombe medievali formulate secondo uno schema apparentemente intuitivo. Quando uno scavo …More
"È la donna identificata con la sigla wes056, sepolta con una delle sole due conchiglie di Santiago de Compostela rinvenute nell’intera necropoli......testimonia che quella donna aveva compiuto uno dei viaggi devozionali più lunghi e impegnativi dell’Europa medievale, attraversando migliaia di chilometri dal cuore della Scandinavia fino alla Galizia".
Le catacombe di San Callisto: «Siamo venuti a bere alle sorgenti»
di Stefania Falasca
Un Papa, un archeologo e i suoi allievi: viaggio alla riscoperta delle tombe dei pontefici martiri nel primo cimitero della Chiesa di Roma
Le catacombe di San Callisto: «Siamo venuti a …
Un giorno d’aprile del 1870 due ragazzi appena diciottenni, Mariano Armellini e Orazio Marucchi, stavano camminando lungo la via Nomentana quando incontrarono il papa Pio IX di ritorno in città con un piccolo seguito. Il Papa, vedendo quei due ragazzi con libri e carte, si fermò e domandò loro da dove venissero. Sorpresi e imbarazzati i due risposero che erano studenti e venivano dalle catacombe di Sant’Agnese dove erano stati mandati dal loro professore Giovanni Battista De Rossi. Pio IX li benedì e disse: «Cari figlioli, studiatele con amore sotto la guida del vostro bravo maestro, e pregate presso i santi martiri nelle catacombe come solevano fare gli antichi cristiani, perché del loro sangue noi siamo la stirpe». Papa Pio IX e Giovanni Battista De Rossi, fondatore della moderna …More
I mosaici di Pesaro, un tesoro ritrovato sotto la cattedrale
I mosaici di Pesaro, un tesoro ritrovato sotto …
di Roberto Mazzoli
Un patrimonio unico dell’Italia paleocristiana torna al centro di un progetto di valorizzazione e innovazione digitale tra nuove ricerche e percorsi immersivi
"Sirena bicaduata ", dettaglio del mosaico superiore (VI secolo)
«Quando il 1° maggio 2022 ho messo piede nella cattedrale per essere ordinato vescovo di Pesaro, ricordo la forte emozione nel vedere i meravigliosi mosaici accompagnare i miei passi. Sedici secoli di fede cristiana attraversano questo luogo. Percorrendo la navata centrale ci si ritrova a galleggiare in un viaggio interiore ed è possibile rivivere la stessa esperienza dei nostri antenati: quella della “Biblia pauperum”, la Bibbia dei poveri, che un tempo doveva far arrivare a tutti il messaggio di salvezza narrato per immagini e allegorie». Così l'arcivescovo Sandro Salvucci riassume il suo primo approccio con i mosaici bizantini rimasti sepolti dal XIII secolo. Durante questi lunghi anni, piccole …More
Monte Tabor, nuovi scavi archeologici sul luogo della Trasfigurazione
di Giuseppe Caffulli
Parla don Urbani, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, responsabile degli scavi che vogliono ricostruire la storia del sito
Monte Tabor, nuovi scavi archeologici sul luogo …
Una nuova campagna di scavi archeologici sta per prendere il via sul Tabor, «l’alto monte» che la tradizione cristiana identifica come il luogo della Trasfigurazione di Gesù. Ma cosa cercano oggi gli archeologi su questa montagna della Galilea, meta di pellegrini da secoli? Quali interrogativi restano ancora aperti? E come si conciliano ricerca scientifica, tutela del paesaggio e accoglienza dei visitatori? Ne parliamo con don Gianantonio Urbani, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, responsabile degli scavi nell’area dove sorge il santuario che fa memoria dell’episodio raccontato nei Vangeli sinottici. Gesù, al cospetto di Pietro, Giacomo e Giovanni, presi da grande stupore, si rivela in un’esplosione di gloria: «il suo volto brillò come il …More
Scoperto un busto in terracotta di Fra Girolamo Savonarola. E’ il suo unico ritratto tridimensionale dal vero
Scoperto un busto in terracotta di Fra Girolamo …
L’8 aprile 1498 Fra Mattia della Robbia, autore del busto, resistette con le armi all’arresto del Savonarola, insieme ai fratelli Paolo, Luca Bartolomeo e Francesco Iacopo. Il Vasari attesta che lui e quest’ultimo fratello erano frati in San Marco, vestiti dallo stesso Savonarola, e attribuisce ai due scultori numerose medaglie col ritratto di profilo del Frate e le sue profezie sul verso, di cui una è esposta a San Marco.
La durezza, l’intransigenza. La visione teocratica e apocalittica della realtà. Il busto che lo raffigura è un capolavoro di scavo e di resa psicologica.
La Direzione regionale musei della Toscana e il Museo di San Marco hanno presentato per la prima volta al pubblico quest’opera inedita: un ritratto in terracotta policroma di Girolamo Savonarola, predicatore domenicano e uomo politico che resse la città di Firenze, opera studiata in questi mesi e attribuita a Marco della Robbia il Giovane che poi diventò, entrando in …More
In quel crocifisso c’è un manoscritto nascosto. Cosa sta scritto e perché fu lì collocato
di
Federico Bernardelli Curuz
In quel crocifisso c’è un manoscritto nascosto. …
Lando di Pietro, Crocifisso, testa
In quel crocifisso c’è un manoscritto nascosto. Cosa sta scritto e perché fu lì collocato
Quando, nel 1944, a Siena una bomba manda in briciole il Cristo ligneo collocato sull’altare della chiesa di San Bernardino, dalla testa spezzata del figlio di Dio spunta a sorpresa una misteriosa pergamena…
I cartigli contenuti
nel crocifisso di Lando di Pietro
U]n manoscritto conservato non nella classica bottiglia, ma dentro la testa di un Cristo in croce del Trecento. Un cartiglio destinato a rimanere segreto per sempre, se un evento imprevedibile e drammatico non lo avesse riportato alla luce.
Succede che, nel 1944, un bombardamento che colpisce la periferia di Siena rada al suolo la chiesa di San Bernardino, riducendo in briciole, con tutto il resto, anche un crocifisso ligneo collocato sull’altar maggiore. Come ricorda Mariella Carlotti in appendice al volume Il bene di tutti.…More
Nulla viene per caso.
Scoprono la Crocifissione di Rubens del 1613 in una villa. Un capolavoro barocco riemerge dopo secoli di oblio. La sua storia, il suo significato, il suo valore
Scoprono la Crocifissione di Rubens del 1613 in …
Un dipinto straordinario di Peter Paul Rubens, datato 1613 e raffigurante la crocifissione di Cristo, è stato recentemente ritrovato in una villa del VI arrondissement di Parigi. La scoperta è stata fatta dal banditore Jean-Pierre Osenat durante l’inventario per la vendita dell’immobile. Descritto come un “vero capolavoro”, l’opera è stata autenticata grazie a radiografie e analisi dei pigmenti condotte dal curatore tedesco Nils Büttner presso il Centrum Rubenianum di Anversa. Il dipinto, in ottime condizioni, sarà messo all’asta il 30 novembre 2025 con una stima tra 1 e 2 milioni di euro.
Peter Paul Rubens: vita e carriera
Il maestro fiammingo del Barocco
Peter Paul Rubens (Siegen, 1577 – Anversa, 1640) è considerato uno dei più grandi pittori del Barocco europeo. Nato in Germania da una famiglia di origini fiamminghe, si trasferì ad Anversa, dove divenne noto per la sua abilità nel fondere l’influenza classica italiana con la tradizione …More
Ebbi l'occasione di vedere un crocifisso del pittore diversi anni fa e ne conservo ancora le emozioni, per la bellezza dell'opera, la capacità del pittore di mostrare un crocifisso agonizzante, che sembra in movimento nel suo spasimo atroce e che induce lo spettatore a commuoversi, a entrare in quel dolore, in quella sofferenza offerta, per redimerci con il sacramento della Confessione, istituito sull'altare della croce, della sua passione e morte.
Alta quasi tre metri e ricoperta di rame dorato. Dopo oltre 700 anni la gigantesca statua di Bonifacio VIII lascia Bologna
Alta quasi tre metri e ricoperta di rame dorato. …
Commissionata nel 1300 dal Comune di Bologna e realizzata con una tecnica straordinaria, la monumentale immagine del celebre pontefice sarà una delle protagoniste della mostra “Roma in moneta”. Prima della partenza, gli studiosi hanno anche approfondito i segreti della sua costruzione e del suo stato di conservazione.
Per oltre sette secoli ha dominato con la sua imponenza uno degli ambienti del Museo Civico Medievale di Bologna, incarnando il volto del potere papale nel pieno del Medioevo. Ora, per la prima volta dopo molti anni, la monumentale statua di Bonifacio VIII lascia eccezionalmente la città emiliana per raggiungere Roma, dove sarà tra le opere principali della grande mostra diffusa Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna, aperta dal 2 luglio al 27 settembre.
Manno di Bandino da Siena (documentato a Bologna dal 1286 al 1315)
Bonifacio VIII, 1301
Fusto in legno, ricoperto di lamine di rame dorate con …More
Gerusalemme, conclusi i restauri alla chiesa del Pater Noster
Terresainte.net
3 giugno 2026
Gerusalemme, conclusi i restauri alla chiesa del …
Una foto panoramica durante la celebrazione del primo giugno 2026 per la fine dei restauri al Pater Noster.
Il consolato generale di Francia a Gerusalemme celebra la conclusione dei lavori condotti nella proprietà nazionale francese dell’Eleona-Pater Noster, sul Monte degli Ulivi. La benedizione del patriarca latino di Gerusalemme.
Dopo quasi un anno e mezzo di lavori, il santuario dell’Eleona e la grotta del Pater Noster, sul Monte degli Ulivi, sono stati ufficialmente riaperti lunedì 1 giugno 2026 nel corso di una cerimonia presieduta dal patriarca latino, il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Una cinquantina di persone hanno partecipato all’evento su invito del Consolato generale di Francia a Gerusalemme.
La mattinata è iniziata con una celebrazione animata da padre Laurent Balas, dei Missionari d’Africa (Padri Bianchi), ai quali è affidata la gestione del santuario. Fatto raro, le carmelitane del Pater …More
Da dove arrivano davvero i Rotoli del Mar Morto? Parte il progetto che vuole risolvere uno dei più grandi enigmi dell’archeologia. Ciò che sappiamo fino ad ora. Testo e VIDEO
Da dove arrivano davvero i Rotoli del Mar Morto? …
Emanuele Bernardelli Curuz 30 giugno 2026
La notizia è stata data poco fa dall’Autorità israeliana per le antichità (Israel Antiquities Authority). Un minuscolo frammento di pergamena viene adagiato sul banco del laboratorio. La superficie è irregolare, consumata dal tempo, eppure conserva ancora le tracce di un inchiostro steso oltre duemila anni fa. Poco distante altri frammenti vengono osservati al microscopio, fotografati ad altissima definizione e sottoposti a prelievi così piccoli da risultare invisibili a occhio nudo. Gli archeologi stanno cercando una risposta che accompagna la ricerca da quasi ottant’anni: dove furono copiati i Rotoli del Mar Morto prima di essere nascosti nelle grotte del deserto della Giudea?
Le falesie calcaree di Qumran, nel deserto della Giudea. In queste cavità furono rinvenuti molti dei manoscritti noti come Rotoli del Mar Morto, oggi al centro di un nuovo progetto internazionale che punta a ricostruirne …More
Nel terreno scopre un oggetto medievale. La chiesa vicina è del 1200. Una donna e un drago. Il significato del sigillo e le partorienti
Nel terreno scopre un oggetto medievale. La …
Gli edifici medievali sono visibili al limite sinistro dell'immagine. Poi l'oggetto antico. Il suo verso. e la prova della cera lacca. Cosa rappresenta?
Per secoli è rimasto nascosto sotto la terra di un’area medievale, a pochi passi da una chiesa costruita quando l’Europa era ancora attraversata da pellegrini, mercanti e cavalieri. Poi è riemerso. Minuscolo, ma capace di raccontare una storia immensa. Nelle campagne inglesi, nei dintorni di una chiesa del XIII secolo, l’appassionato ricercatore storico e archeologico Shane Snelling ha trovato un piccolo sigillo medievale.
L’oggetto, realizzato in lega metallica bronzea, presenta un’impugnatura sagomata – che risulta danneggiata – e una matrice incisa. Una volta utilizzato sulla ceralacca, il sigillo ha prodotto l’immagine di una figura femminile che domina una creatura mostruosa, iconografia che rinvia a Santa Margherita di Antiochia, una delle sante più popolari del Medioevo cristiano. …More
Le porte di Gerusalemme: Damasco e Sion- VIDEO e testo.
Christian Media Center | Le porte di …
Salmo 121, 1-2 Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore». E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! Cosa rendono speciale questa città e le sue mura, di cui i Salmi e la Sacra Scrittura hanno parlato in tanti momenti? Con Don Paolo percorreremo alcune delle sue strade e cercheremo di capire i motivi principali per cui questa città è così speciale e importante per tre religioni.
Don PAOLO PESSINA Diocesi di Novara Il Salmo 26 qua ne dice perché di Gerusalemme si dicono cose stupende, meravigliose, e allora ne voglio conoscere queste cose stupende, meravigliose, perché Gerusalemme è una città unica, è una città magnifica, una città misteriosa, è una città piena di contraddizioni, è il luogo dove si prega di più e dove ci si odia di più. è il luogo dove la gente si abbraccia ma nello stesso tempo è anche il luogo dove la gente si disprezza, è un mistero proprio che è concentrato in questo luogo. Secondo la Bibbia …More
Reperti archeologici che delineano gli albori del Cristianesimo. VIDEO e Testo.
Christian Media Center | Documentari
16 giugno 2026
Tra i reperti esposti al Museo delle Terre della Bibbia, nell’ambito della mostra “Giudea e Roma”, dedicata agli ultimi anni della Giudea durante il periodo del Secondo Tempio e alla sua distruzione, figurano monete e sarcofagi risalenti all’epoca della nascita del Cristianesimo.
DOTT. YIGAL BLOCH Curatore della mostra Le esposizioni che presentiamo iniziano in realtà con le monete romane della tarda epoca del Secondo Tempio, comprese quelle risalenti al tempo di Gesù di Nazaret. Queste monete recano su un lato l’effigie dell’imperatore e l’indicazione dell’anno di Tiberio Cesare; credo si trattasse del diciassettesimo anno del suo regno, periodo in cui Ponzio Pilato governava la Giudea. Sul lato opposto compaiono tre spighe di grano oppure un bastone sacerdotale romano chiamato lituus. Nella mostra è inoltre possibile osservare l’influenza dell’arte romana sull’arte cristiana.
DOTT. YIGAL BLOCH Curatore della mostra Abbiamo qui un …More