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Perchè nessuno più parla così?...

signummagnum
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L’ostinazione con cui la Chiesa cattolica, papa Bergoglio in primis, continua a sostenere che l’Islam è una religione di pace diventa sempre più inspiegabile. Che cosa deve ancora accadere per far …More
L’ostinazione con cui la Chiesa cattolica, papa Bergoglio in primis, continua a sostenere che l’Islam è una religione di pace diventa sempre più inspiegabile. Che cosa deve ancora accadere per far intendere che l’Islam odia profondamente il Cristianesimo in quanto tale e che coloro che si fanno saltare in aria per proclamare il loro credo distruttivo e totalitario sono sostenuti moralmente, e non solo, da una massa di mussulmani stimati essere circa il 30% della totalità islamica del mondo? Come si fa a chiudere gli occhi di fronte alle manifestazioni di giubilo di milioni di persone che, nei paesi a maggioranza islamica, scendono nelle piazze a proclamare la loro solidarietà e il loro plauso ai kamikaze che si sono immolati per la loro religione provocando la morte di centinaia di odiati cristiani o comunque infedeli? Come chiudere gli occhi di fronte all’evidenza che ad ogni attentato le contestazioni da parte del cosiddetto Islam moderato acquisiscono quella veste di protesta diplomatica più o meno sincera espressa da frange talmente modeste di numero che assomigliano tanto alle condoglianze per la morte di un avversario eliminato? Tuttavia, nonostante il ripetersi degli attentati, del numero di vittime che giorno per giorno si va assommando a quelle precedenti, formando un numero di perdite che equivale a quelle di una guerra dichiarata di altri tempi, le dichiarazioni dei leader politici d’Occidente, della gran parte dei Media, degli opinion makers, delle riviste patinate, dei rappresentanti ufficiali della Chiesa Cattolica e delle altre Chiese Riformate – salvo rarissime eccezioni – con ostinazione degna di miglior causa, continuano a manifestare fiducia nell’Islam come religione di pace e a invitare le autorità mussulmane ad unirsi in questa crociata pacifica per la cessazione di questa ostilità.

Questa ostinazione sembra più ispirata da una fede che da una meditata e ragionata valutazione del fenomeno Islam. Già il rivolgersi alle autorità Mussulmane per invitarle a impedire il proliferare degli attentati rivela la misconoscenza dell’Islam. L’Islam somiglia molto, per certi aspetti, alle Chiese riformate ove i pastori non hanno poteri decisionali che possano coinvolgere l’intera comunità dei fedeli. La lettura e l’interpretazione delle Sacre Scritture è affidata ai singoli, tanto è vero che, dagli albori della prima metà del sedicesimo secolo, le confessioni protestanti si sono frantumate in una costellazione di sette che, nonostante l’affievolimento generale della fede, non si è ancora arrestata. E’ vero che nelle Sacre Scritture della Cristianità non c’è alcun invito a perseguitare i non credenti in Cristo, come invece è ripetuto a più riprese nel Corano, ma almeno nei Vangeli c’è l’invito di Gesù di andare a proclamare in tutto il mondo la Buona Novella, che è una dichiarazione di pace e di amore universale. Nel Corano c’è di tutto, dall’amore per il prossimo all’invito allo sterminio degli infedeli, dall’obbligo dell’elemosina ai poveri al discredito e al disprezzo per i Kafiruna (gli infedeli). Il Corano afferma più volte che non è peccato o comunque non è riprovevole il non mantenere la parola data con gli infedeli e che la menzogna e la simulazione sono ammessi se strumento temporaneo in attesa di trasformarsi in potere di coercizione.

Tante volte, pensando all’ostinazione delle autorità cattoliche e cristiane in genere nel sostenere che l’Islam è una religione di pace, mi ricordo un film in cui Totò, l’impareggiabile comico italiano di altri tempi, continuava a ridere divertito mentre veniva preso a sonore ceffate da parte di uno sconosciuto che infieriva su di lui accompagnando epiteti ingiuriosi al nome col quale lo apostrofava. Quel nome era Pasquale, assai comune nell’ambito della Napoletanità di un tempo. Quel comportamento strano e surreale del malmenato suscitò lo sdegno e la rabbia dell’energumeno che chiese infastidito: “imbecille, ma perché continui a ridere”? E quello, serafico rispose: “ Ma io mica so’ Pasquale”!

Surreale, vero? Altrettanto surreale è il comportamento di Papa Bergoglio, dei vescovi e dei numerosi parroci e preti italiani nel blandire l’Islam in generale come religione di pace, come un credo in grado di portare buoni frutti in vista della eterna salvezza (si ricordino i saluti rivolti agli islamici con l’augurio di buoni frutti dal Ramadam). E a nulla valgono gli studi approfonditi e le considerazioni fatte da esperti e da studiosi che circa il 30% dei mussulmani del mondo approvano la strategia sinora seguita da coloro che hanno dichiarato la guerra al Cristianesimo. Il 30% di circa un miliardo e seicento milioni di mussulmani presenti ora nel mondo è una cifra impressionante di quasi mezzo miliardo di potenziali sostenitori degli attentatori e di potenziali fighters!

Non meno surreale e inspiegabile è il comportamento delle autorità europee e di altri Stati che sostengono la stessa linea delle autorità religiose cristiane. Tutte convergenti nel sostenere che è possibile una convivenza pacifica con l’Islam. Si noti bene: soltanto con l’Islam, ma è sottinteso che sono comprese tutte le altre religioni (...)

Quale dialogo ci può essere fra il Cristiano che adora Cristo come Dio, perché tale è, e un mussulmano che si scandalizza soltanto di fronte alla croce e considera una bestemmia chiamarlo figlio di Dio. Quale dialogo ci può essere fra un mussulmano e un cristiano che trova nella Santa Messa e nell’Eucaristia quel valore aggiunto che soltanto la Cristianità ha rispetto agli altri popoli della terra (...)

Cari vescovi che vedete nella Modernità un valore assoluto o relativo che sia, che siete teneri come vecchie zie con i mussulmani, cui concedete spazi per pregare, magari chiese abbandonate ma non ancora sconsacrate, non rimproverate alle vostre pecore di avere abbandonato l’ovile se in quest’ovile manca l’alimento della preghiera incessante, della lode solenne al Dio Trinitario che sono l’alimento necessario per nutrire l’anima. Non sono le pecore ad avere abbandonato l’ovile. Un ovile che è diventato irriconoscibile e non certo per colpa delle pecore.


Fonte:

www.riscossacristiana.it/per-la-chiesa-c…
Francesco I
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Diodoro
Perché ha dilagato l'assunto primo della Massoneria: Ignoramus et ignorabimus. "Su Dio, non sappiamo nulla e non sapremo mai nulla".
Se questo fosse vero, allora:
1- la ragione umana sarebbe puramente strumentale ("risolvo questioni tecniche"), e MAI capace di raggiungere la Verità;
2- Cristo sarebbe un mentitore;
3- chiunque avrebbe il diritto di inventarsi una "religione": "Dico che è così, …More
Perché ha dilagato l'assunto primo della Massoneria: Ignoramus et ignorabimus. "Su Dio, non sappiamo nulla e non sapremo mai nulla".
Se questo fosse vero, allora:
1- la ragione umana sarebbe puramente strumentale ("risolvo questioni tecniche"), e MAI capace di raggiungere la Verità;
2- Cristo sarebbe un mentitore;
3- chiunque avrebbe il diritto di inventarsi una "religione": "Dico che è così, perché mi va. Qui lo dico e qui lo nego".
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nolimetangere
Condivido tutto al 100%. É tutto descritto molto bene. Quando una religione dice che non é peccato stuprare una infedele, ci si può fare un' idea perché così tanti stupri in Italia in concomitanza dell' invasione clandestina.
Non ci potrà mai essere alcun punto in comune con gli islamici e la stolta paura di Bergoglio che preferisce ammansire piuttosto che predicare e testimoniare Cristo, credo …More
Condivido tutto al 100%. É tutto descritto molto bene. Quando una religione dice che non é peccato stuprare una infedele, ci si può fare un' idea perché così tanti stupri in Italia in concomitanza dell' invasione clandestina.
Non ci potrà mai essere alcun punto in comune con gli islamici e la stolta paura di Bergoglio che preferisce ammansire piuttosto che predicare e testimoniare Cristo, credo che già costa e costerà cara ai cristiani d' Europa.
L' islam non si fa e non si farà mai ammansire da un cattolico.
L' islam odia da secoli la Croce.
Chi odia la Croce, odia Cristo, e non può essere amico di un cristiano.
Aspettando il momento opportuno per colpirlo, farà solo finta di essergli amico.. Resta immobile come il serpente prima che attacca fulmineo.
Io prego ogni giorno con il rosario e supplico la nostra Madre che scongiuri questo pericolo...
I governanti d' Europa dovrebbero riaffermare decisamente le radici cristiane, e non essere troppo liberali e accomodanti verso l' islam.
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