N.S.dellaGuardia
Al buon Cardinal Muller manca sempre quell'uno per arrivare a cento, e si ferma sempre al novantanove.
È proprio a causa del "rispetto e prudenza" di coloro che avrebbero dovuto vigilare ed opporsi, se siamo arrivati a questi punti.
La Santa Messa Tridentina non è mai stata abolita, papa Benedetto ha semplicemente dato veste ufficiale a ciò che già esisteva de facto.
Invece che inventare strane …More
Al buon Cardinal Muller manca sempre quell'uno per arrivare a cento, e si ferma sempre al novantanove.
È proprio a causa del "rispetto e prudenza" di coloro che avrebbero dovuto vigilare ed opporsi, se siamo arrivati a questi punti.
La Santa Messa Tridentina non è mai stata abolita, papa Benedetto ha semplicemente dato veste ufficiale a ciò che già esisteva de facto.
Invece che inventare strane perifrasi o spargere eufemismi lei dovrebbe solo e soltanto dire "lei non ha alcun diritto e non può farlo" al conferenziere di astana che pretenderebbe di abolire il Santo Sacrificio in favore della cena-bugnini.
giandreoli
L'ottimismo del Card Muller mi sta bene ma non mi convince del tutto. Non entro nel merito della valutazione del gesto del Card Marx, che rispetto, né delle diverse letture che ne sono state fatte in vari giornali, dove, a differenza dell’equilibrismo insipido di ‘Avvenire’, trovo osservazioni delle quali alcune condivido, altre no. Mi limito ad una riflessione personale. A mio avviso, il gesto …More
L'ottimismo del Card Muller mi sta bene ma non mi convince del tutto. Non entro nel merito della valutazione del gesto del Card Marx, che rispetto, né delle diverse letture che ne sono state fatte in vari giornali, dove, a differenza dell’equilibrismo insipido di ‘Avvenire’, trovo osservazioni delle quali alcune condivido, altre no. Mi limito ad una riflessione personale. A mio avviso, il gesto del card Marx e le sue dichiarazioni dimostrano come l’aspetto più grave dell’innegabile crisi della Chiesa d’oggi sia nella crisi dei Pastori, visibilmente sbandati. Anziché vederli impegnati nel ministero dato loro da Cristo di proteggere la fede e rinnovare la vita sacramentale e spirituale dei Fedeli a loro affidati, li vedo impegnati in un dialogo col mondo e in forme di collaborazione con organizzazioni umanitarie sociali che non corrispondono al ministero della carità, la diaconia tipicamente laicale. Come dire: anziché “difendere il gregge da lupi e mercenari e condurlo ai pascoli ubertosi”, preferiscono dialogare coi primi e assoldare i secondi. Temo poi che, da come è percepito dalla maggior parte dei Fedeli, come in Germania anche in Italia il Sinodo si traduca in una consultazione degli stessi al fine di decidere “democraticamente” quale debba essere la direzione del cammino della Chiesa. Come dire: “chiedere al gregge dove voglia andare”. Certo, sono opinioni personali discutibili, ma penso non superficiali e irreali. Anzi, facilmente osservabili. Non rimane che pregare.