Maria Valtorta. La vera tomba di Pietro 5.

www.valtortamaria.com/…/26-ottobre-1948 QUADERNETTI CAPITOLO 747 26 ottobre 1948 Sempre sul sepolcro di S. Pietro dice Gesù: «Il discepolo non è da più del Maestro. Se per un impossibile caso …
Sancte Joseph
Ma allora sotto l'altare di San Pietro in Vaticano chi c'è? 😲
alda luisa corsini
Un romano anonimo e molto verosimilmente pagano, come si evince dai miei commenti delle puntate 1-7 e dal seguente studio, soprattutto nelle conclusioni: digilander.libero.it/nousland/index.html
alda luisa corsini
Gesù indica la terza e ultima attuale deposizione del corpo di San Pietro nell'area catacombale ad Duos Lauros presso la via Labicana, in un cimitero (III sec. d. C) solo in parte scavato, in alcuni punti franato e in attesa di essere ulteriormente esplorato. L'imboccatura delle gallerie è occultato da una capanna di pastori che serve anche per il servizio dei sacerdoti che celebrano il …More
Gesù indica la terza e ultima attuale deposizione del corpo di San Pietro nell'area catacombale ad Duos Lauros presso la via Labicana, in un cimitero (III sec. d. C) solo in parte scavato, in alcuni punti franato e in attesa di essere ulteriormente esplorato. L'imboccatura delle gallerie è occultato da una capanna di pastori che serve anche per il servizio dei sacerdoti che celebrano il Banchetto Sacro nella Cripta. Poco lontano torreggia il mausoleo di Elena mentre oggi sull'area insiste la Chiesa dei Santi Pietro e Marcellino. Gesù spiega il peregrinare del corpo di Pietro non solo con il bisogno di preservarlo dalla malignità degli uomini ma anche con la necessita tutta spirituale di santificare il suolo della città pagana.

Area Ad Duos Lauros:

Il toponimo "ad duas lauros" (in latino "ai due allori") identifica una grande proprietà imperiale romana, oggi compresa nel Parco Archeologico di Cantocelle Roma..

La zona viene citata per la prima volta nel "Liber Pontificalis", riferendosi alla grande proprietà imperiale che partiva dal terzo miglio della via Labicana ove sorgeva una grande villa, identificata nell'abitazione dei Flavi Cristiani, quale residenza dell'imperatrice Elena. La datazione si riferisce al mutamento della tecnica costruttiva, cambiando la destinazione d'uso di alcune abitazioni in terme. In seguito l'imperatrice dona la proprietà alla Chiesa, come citato sempre nel Liber Pontificalis nella parte dedicata alla vita di pP Silvestro I. La proprietà era ancora in uso nel V secolo, dato che le fonti riportano questo come luogo della morte di Valentiniano III e successivamente fu istituita qui la diocesisuburbicaria Subaugusta, poi sciolta in occasione delle invasioni barbariche.

L'edificazione dell'aeroporto di Centocelle nel 1926, ha obliterato parte degli impianti archeologici, dando origine probabilmente anche al toponimo attuale di "Centocelle".

C. Calci, "Roma archeologica", Roma 2005, p. 464