Diodoro
Ringraziandola, caro professore, vorrei dire soltanto che la cosiddetta "misericordia verso il mondo e le sue fragilità" (misericordia di cui il medesimo mondo, ovviamente, non sapeva né sa che farsi) significò nella pratica "ammissione delle eresie di numerosi membri del Clero Cattolico".
Non è certo una novità il fatto che gli eresiarchi siano essenzialmente Preti e Frati; però, dagli anni '…More
Ringraziandola, caro professore, vorrei dire soltanto che la cosiddetta "misericordia verso il mondo e le sue fragilità" (misericordia di cui il medesimo mondo, ovviamente, non sapeva né sa che farsi) significò nella pratica "ammissione delle eresie di numerosi membri del Clero Cattolico".
Non è certo una novità il fatto che gli eresiarchi siano essenzialmente Preti e Frati; però, dagli anni '60 in poi, gli eresiarchi sono stati considerati sostanzialmente delle "teste impazienti, che portavano un prezioso contributo al dibattito nella Chiesa".
E in effetti, se si aderisce all'Illuminismo ("Questa è la MIA Verità: chi sei tu per imporre la tua?"; "Solo dal conflitto delle Forze nasce il Progresso"), l'introduzione di menzogne e forzature assurge a dignità di contributo culturale.
Se poi aggiungiamo ciò che concretamente accadde nel 1968, cioè la presa di possesso della vitale temperie degli anni '60 da parte di uno squallido e feroce Pensiero Unico Ribellistico (J. Lennon ne resta l'icona), allora si delinea la nascita della "Nuova Chiesa". Quella che -lo dico per ricordi personali- trattava papa Paolo VI da fossile inascoltabile, mentre in Italia la DC avallava l'arrivo delle straordinarie novità del Divorzio e dell'Aborto, imprescindibili perché anche noi diventassimo un Paese Adulto. Da "Roma Doma" di trent'anni prima a "Roma impara e si modifica geneticamente"
fidelis eternis
Una lectio magistralis, come spesso sono gli articoli del professor Lamendola, un atto di accusa ai traditori che si sono imnpossessati della Chiesa di Cristo, occupandone tutte le sedi, dalla Prima sede all'ultima parrocchia di campagna, con intolleranza, arroganza, odio e disprezzo per la Chiesa preconciliare, per il vero Cattolicesimo, per i pochi veri cattolici rimasti in circolazione. Un "j'…More
Una lectio magistralis, come spesso sono gli articoli del professor Lamendola, un atto di accusa ai traditori che si sono imnpossessati della Chiesa di Cristo, occupandone tutte le sedi, dalla Prima sede all'ultima parrocchia di campagna, con intolleranza, arroganza, odio e disprezzo per la Chiesa preconciliare, per il vero Cattolicesimo, per i pochi veri cattolici rimasti in circolazione. Un "j'accuse" senza peli sulla lingua, coraggioso e veritiero. Ci fa capire che la vera Chiesa Cattolica è eclissata, nella diaspora, come ci aveva predetto la Madonna a La Salette e poi a Fatima (nella parte del Terzo Segreto furbescamente nascosta e poi falsificata dal clero modernista),e che questa gerarchia, questo clero, alto e basso, non lavora più per guadagnare anime a Cristo, ma opera con malizia per ingannarle, depistarle, e condurle a loro insaputa fin sull'orlo dell'abisso infernale, all'impenitenza finale : i peccati mortali? sono solo fragilità, Dio perdona sempre tutti, "a prescindere", direbbe Totò, i protestanti, i seguaci delle altre religioni? ma quale conversione, quale proselitismo, ognuno rimanga dov'è e com'è, va bene così, Dio li vuole cosi... e vai con le bestemmie!