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Il consiglio "psichiatrico" di Gesù – Beato Fulton John Sheen

Fu questa la sana norma “psichiatrica” che diede Nostro Signore quando disse: “Dov’è il tuo tesoro, là c’è anche il tuo cuore”. Lasciate che un uomo guardi nello specchio del proprio cuore e conoscerà la causa dei propri disordini. La pietra di paragone è ciò che la mente considera un tesoro. Per tesoro s’intende ciò che ogni uomo crede che sia il meglio, ovvero il supremo valore della vita; ciò che ogni uomo si sforza col massimo ardore di conseguire e il cui mancato conseguimento lo scoraggia al massimo grado…

Venite a conoscenza di ciò che un uomo ambisce nel suo cuore, scoprite la fonte della sua massima gioia quando ne è in possesso, e del suo massimo scontento quando ne è privo, e conoscete il dio dell’uomo: il suo tesoro.

Fondamentalmente i cuori tendono verso tre tesori: l’egotismo, ovvero l’affermazione dell’autonomia della volontà; la lussuria, ovvero l’amore sregolato del sesso; l’avarizia, ovvero l’amore sregolato del denaro e del lusso. La maggior parte dei disordini da cui è affetta la gente dipende dall’aver essa il cuore in queste cose che non danno pace. Un uomo normale non ha bisogno di alcun aiuto esteriore per scoprire dov’è il suo cuore: nove volte su dieci, scoprirà che esso non sta dove dovrebbe stare.

Beati coloro il cui tesoro è Dio, che desiderano in tutti i modi che si compia la Sua Volontà, che pensano a Lui con tutti i loro pensieri. Allora, qualunque cosa accada al cuore umano in questa epoca atomica, esso sarà immortale come il suo tesoro…

Come può un estraneo il cui cuore non è in pace dar consigli a un altro cuore? Va forse lo psicanalista da un altro psicanalista? Nessuno può dare ciò che non ha. Se la psicanalisi è il modo di ottenere una qual certa pace, perché ci sono psicanalisti infelici?

Comunque sia, Gesù, il Nostro Buon Signore, oltre ad averci dato il segreto per vivere felici, ha anche offerto a gente più o meno normale la possibilità di risparmiare un mucchio di quattrini psicanalizzandosi da sé: ossia scoprendo semplicemente il tesoro del proprio cuore. Se costoro sono anormali e pieni di contraddizioni, allora faranno meglio a recarsi da uno psichiatra, ma i più non sono così pazzi come credono di essere: è che dove sono i loro falsi tesori, là hanno anche i loro cuori.

Non che Dio sia difficile da trovare: solo che per trovarLo bisogna essere severi con il proprio egotismo e il proprio orgoglio. Ma una volta che questi siano stati schiacciati, la ricompensa è indescrivibilmente bella.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Pensieri per la vita di ogni giorno”)
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