alda luisa corsini
411

La Ricostruzione del campo magnetico terrestre rivela la portata della distruzione Babilonese di Gerusalemme. VIDEO e TESTO

La Ricostruzione del campo magnetico terrestre rivela la portata della distruzione Babilonese di Gerusalemme | Christian Media Center

<iframe width="640" height="360" src=La Ricostruzione del campo magnetico terrestre rivela la portata della distruzione Babilonese di Gerusalemme>

Scoperte archeologiche fatte recentemente a Gerusalemme da ricercatori dell'Università di Tel Aviv, dell’Università Ebraica di Gerusalemme e dall'Autorità Israeliana per le Antichità, e pubblicate sulla rivista scientifica “PLOS One”, hanno mostrato la portata della distruzione della città santa da parte dei Babilonesi attraverso attraverso l’analisi del campo magnetico terrestre del 9 agosto 586 a.C.

Prof. YUVAL GADOT Dipartimento di Archeologia e Culture del Vicino Oriente antico - Università di Tel Aviv

"Durante i nostri scavi abbiamo scoperto un edificio gravemente danneggiato da un incendio. Scavando, abbiamo trovato nel sottosuolo tonnellate di ceramiche frantumate e travi di legno bruciate. Tutto indicava una distruzione molto violenta. Tra gli strati che abbiamo analizzato c'erano frammenti di terra di altissima qualità: il pavimento dovrebbe essere l'ultima cosa che vediamo, non dovrebbe esserci altro materiale sotto." Le scoperte archeologiche indicano che la distruzione dell'edificio dovrebbe risalire al 586 a.C., l’anno in cui i Babilonesi distrussero Gerusalemme. Frammenti di ceramica, mattoni e pannelli di legno hanno “registrano" le caratteristiche del campo magnetico terrestre esistente al momento della combustione.

YOAV VAKNIN Dipartimento di Archeologia e Culture del Vicino Oriente antico - Università di Tel Aviv

"Questo enorme ammasso di terra ci ha dato la rara opportunità di ricreare il campo magnetico terrestre esistente il 9 agosto 586 a.C., perché la massa contiene appunto minerali magnetici. Quando abbiamo riscaldato la massa di terra a temperature molto elevate siamo riusciti ad allineare l’analisi con il campo magnetico terrestre di quel tempo. Attraverso il lavoro di analisi archeo-magnetica che abbiamo svolto in laboratorio presso l'Università Ebraica siamo stati in grado di ricostruire il campo magnetico della massa di terra in un momento molto specifico del passato." Le misurazioni magnetiche hanno dimostrato che il fuoco, appiccato intenzionalmente, ha superato i 500 gradi Celsius. Queste scoperte archeologiche riflettono ciò che si legge nel secondo libro dei Re (capitolo 25, versetti 8-9) “(8) Il settimo giorno del quinto mese – era l’anno diciannovesimo del re Nabucodònosor, re di Babilonia – Nabuzaradàn, capo delle guardie, ufficiale del re di Babilonia, entrò in Gerusalemme. (9) Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme; diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili”.

Dr. YIFTAH SHALEV Autorità per le Antichità israeliane

"Siamo giunti alla conclusione che qui vi erano localizzate una delle grandi case di Gerusalemme e e alcune osterie, bruciate durante la distruzione della città del 9 agosto 586 a.C." Yoav Vaknin spiega che per ricreare il campo magnetico terrestre è necessaria una data comprovata. Raramente un evento storico avvenuto migliaia di anni fa può essere definito con precisione come è avvenuto per la distruzione del Primo Tempio. Ma è proprio da questo dato che si è potuto indagare sull'incendio di Gerusalemme.