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È Gänswein il cattivo?

Marco Tosatti (15 gennaio) ha pubblicato un commento del vescovo emerito X del Vaticano sulla saga Ratzinger/Sarah.

X exclude che Sarah si sia sbagliato e puntualizza che il segretario di Benedetto, Gänswein, non ha agito in nome di Benedetto (a cui non ha mai riferito) ma su ordini di Bergoglio.

Quando Benedetto si è dimesso, Gänswein è diventato suo "tutore", al punto che Benedetto gli avrebbe nascosto la sua collaborazione con Sarah, spiega X.

X sottolinea che Bergoglio ha confermato Gänswein come Prefetto della Casa Papale, un ruolo che lo ha messo sotto il diretto controllo di Bergoglio.

Quanto avvenuto il 14 gennaio porta la firma di Bergoglio. Gänswein è stato suo complice volontario, preferendo la sua carriera alla verità.

Tuttavia, il libro di Benedetto è pubblicato e mina l'esortazione di Francesco sull'Amazzonia prima ancora che nasca.

L'esortazione metterà in pericolo il celibato sacerdotale, mentre Ratzinger si pone con il suo libro come magistero alternativo, mettendo in pericolo Francesco.

Foto: © Mazur, CC BY-NC-SA, #newsFqthrwbbbb

N.S.dellaGuardia
Le vere o "presunte" (facciamo contenti i bergoglioni...) testimonianze dell'epoca argentina sul vescovo abile manipolatore e spietato con chi gli si para davanti, prendono sempre più campo...
Il presagio
Il succo del discorso è chiaro.
Da una parte la vera dottrina dall'altra la falsa dottrina infernale.