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Bergoglio all'Angelus: “Dio si è contaminato”. Ma ecco cosa accade!

Il vento ha scherzato durante l'Angelus (14 febbraio, ndr) e l'arazzo che orna la finestra da cui viene pronunciato, alzato dal vento, ha coperto Bergoglio proprio nel momento in cui ancora una volta ha proferito l'eresia secondo cui Gesù si sarebbe fatto peccato... (video dal min. 14).

Queste le sue parole: "Dio è Colui che si “contamina” con la nostra umanità ferita e non ha paura di venire a contatto con le nostre piaghe. “Ma padre, cosa sta dicendo? Che Dio si contamina?”. Non lo dico io, lo ha detto San Paolo: si è fatto peccato (cfr 2 Cor 5,21). Lui che non è peccatore, che non può peccare, si è fatto peccato. Guarda come si è contaminato Dio per avvicinarsi a noi, per avere compassione e per far capire la sua tenerezza".

Ma Dio Figlio non si è contaminato, ha assunto la natura umana nella sua totalità eccetto il peccato che la contamina. "Due nature, senza confusione, immutabili, indivise, inseparabili, non essendo venuta meno la differenza delle nature a causa della loro unione, ma essendo stata, anzi, salvaguardata la proprietà di ciascuna natura, e concorrendo a formare una sola persona e ipostasi" (Concilio di Calcedonia)

Precedenti qui e ancora qui

Un conto è dire, com'è scritto, "ha preso su di sé i nostri peccati", per vincerne sulla Croce il Male che ne è la radice, un altro conto è dire "si è fatto peccato". Per ripareggiare la verità riporto i testi della Scrittura:

(2 Cor 5, 21): "Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio".

(Rm 8,3-4): "Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito".

(Eb 4,14-15): "Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato".

* * *

Mi torna in mente questo precedente 'scherzo' del vento (leggete per intero qui).

Appena Benedetto XVI ha lasciato il balcone per il congedo definitivo, si è alzata una folata di vento. Ha sollevato e spostato l'arazzo con lo stemma papale, scoprendo ciò che esso copriva: la tiara (abbandonata da Paolo Vi e sostituita con la mitria vescovile), la corona dei papi con le chiavi incrociate di San Pietro, lo stemma di Alessandro VII (1665-1667) che appartiene al portale del Palazzo Apostolico. Finito un pontificato, rimane inciso nella pietra per tutta l'eternità il ministero petrino, il papato, di cui Gesù ha detto: le porte dell'inferno non prevarranno (Matteo 16:18). Poi di nuovo tutto tranquillo, ha spostato l'orlo del tappeto fin quando l'addetto non è venuto a rimuoverlo.

È stato un caso che proprio nel momento in cui Benedetto XVI chiude una fase secolare, come da una mano invisibile il suo stemma sia stato messo da parte e sia venuto alla luce il simbolo del papato eterno ? Da non crederci... (Foto: © Michael Hesemann)

La foto in alto, piccola ma eloquente nel dettaglio che fissa, ha il pregio di mostrare simultaneamente la Mitria dello stemma di Benedetto XVI e la Tiara dell'altro.

Per chi ama i 'segni'; ma anche per sottolineare, se non un vero e proprio segno, qualcosa che colpisce e viene 'letto' in un certo modo da un osservatore non indifferente a ciò che accade.

Fonte:

chiesaepostconcilio.blogspot.com/…oglio-allangelus-oscurato.html


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Diranno i normalisti, gli ermeneuti perpetui del pensiero bergogliano, gl’improvvisati maestri del Sacro Palazzo della domenica, che papa Francesco non voleva certo negare la distinzione delle nature nell’unica persona divina del Cristo, ma solo evidenziare il mistero dell’incarnazione. E magari ci vorranno inculcare che come si è eretto contro i novatori tedeschi, quasi novello Canisio, oggi ci appare quale un novello Epifanio contro gli gnostici!

Lasciamo ad altri le ermeneutiche, atte più che altro alla distruzione della materia cerebrale, e rileviamo solamente la bestemmia dell’immagine di Dio che si sporca, che si contamina: Dio non si è sporcato nemmeno in senso lato nell’assumere misericordiosamente la fragile natura umana, per il fatto che l’ha assunta senza il motivo della contaminazione che è il peccato.
E non può giustificare l’uso di una tanto spregevole espressione il riferimento all’autorità (abusatissima) di san Paolo. Infatti l’espressione indica semplicemente (ci sia permesso di usare questo avverbio in riferimento all’abisso del divino disegno dell’umana redenzione) che “[Dio Padre] trattò [Gesù] come se fosse stato il più gran peccatore, meglio il peccato in persona (Isai. LIII, 6;1 Piet. II, 24)“[1].

[1] Padre M. M. Sales op, La Sacra Bibbia. Il Nuovo Testamento. Volume II. Le Lettere degli Apostoli – L’Apocalisse, Torino, 1914, p. 209

Estratto da:

radiospada.org/…si-e-contaminato-con-lumanita/
Emanuela Emanuela
Trasgressione e peccato, impariamo da questi due trasgressori. Che termini negativi ,inaccettabili
N.S.dellaGuardia
Meglio che ritorni a parlare di fagioli...
N.S.dellaGuardia
Ormai non serve nemmeno più confutarlo... basta voltarsi dall'altra parte per vedere che è proprio lì la Via da seguire.
Meglio neanche ascoltarlo.
Gcarlo
la cosa che dispiace di più è che il cristiano dovrebbe fare a gara nel LODARE il SIGNORE, mentre Bergoglio nelle sue povere catechesi non fa che trovare termini che offendono il Nome Santo di Gesù, e la gerarchia ecclesiastica ritiene più degno tacere in segno di grande carità e rispetto per non offendere il pontefice (è gratificante dire agli altri che siamo caritatevoli se non sottolineammo …More
la cosa che dispiace di più è che il cristiano dovrebbe fare a gara nel LODARE il SIGNORE, mentre Bergoglio nelle sue povere catechesi non fa che trovare termini che offendono il Nome Santo di Gesù, e la gerarchia ecclesiastica ritiene più degno tacere in segno di grande carità e rispetto per non offendere il pontefice (è gratificante dire agli altri che siamo caritatevoli se non sottolineammo gli errori di Bergoglio!!!), anche se questo deve tradursi nell'accettazione delle bestemmie dette dal palazzo apostolico!!!
La Verità vi farà liberi
Bravo!
SoniaDm
D'altra parte un papa che parla in TV del vaccino (senza essere medico e ignorando volontariamente tutti i risvolti etici di questo farmaco) e che "tutti dobbiamo farlo perché è eticamente corretto.....cosa ti puoi aspettare...
fidelis eternis
Meglio non dire "un papa", ma soltanto ' un falso papa" di una falsa chiesa, in realtà una congrega di malfattori, commedianti, traditori e ingannatori, per i quali è già pronto un posto in prima fila, come dice Lamendola, laggiù, dove è pianto e stridor di denti... Non ci sono più papi, cardinali, vescovi; preti cattolici pochissimi e introvabili ( troppo terririzzati...). L'armata delle …More
Meglio non dire "un papa", ma soltanto ' un falso papa" di una falsa chiesa, in realtà una congrega di malfattori, commedianti, traditori e ingannatori, per i quali è già pronto un posto in prima fila, come dice Lamendola, laggiù, dove è pianto e stridor di denti... Non ci sono più papi, cardinali, vescovi; preti cattolici pochissimi e introvabili ( troppo terririzzati...). L'armata delle tenebre avanza, ma Qualcuno la fermerà (Lei, la Regina delle Vittorie...)
lamprotes
Comunque sia, basta una espressione del genere per classificare Bergoglio come eretico e dichiararlo deposto dal papato, se i signori cardinali lo volessero intendere e applicare!
Gaetano2
Caro lamprotes, per moltissimi, non sono bastati nemmeno atti di culto satanici pubblici...