Crocifissione – in Inghilterra scoperto il caso archeologico più antico

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Crocifissione inglese: foto di Adam Williams (Albion Archaeology). Un osso perforato da un chiodo. Probabilmente la prova archeologica meglio conservata di una crocifissione romana – curiosauro.it

Alcuni archeologi hanno scovato in Inghilterra il caso più antico di crocifissione mai conosciuto dalla storia. Dunque, la crudele pena capitale applicata dai Romani, e divenuta il simbolo mistico del Cristianesimo, ha una nuova prova archeologica relativa a un condannato morto millenovecento anni fa.

Il chiodo della crocifissione inglese


La crocifissione era una forma di esecuzione capitale usata dagli antichi Romani. Fra i supplizi era quello più mortificante e cruento, e infatti non poteva mai essere applicato a un cittadino romano. I soli a essere crocefissi erano gli schiavi, i sovversivi e i forestieri. Secondo i commentatori antichi, questa pratica veniva da Cartagine, ma i Romani se ne appropriarono con immediato slancio. Roma innalzò croci (prima a un solo palo, la crux simplex, poi a pali perpendicolari) in momenti molto critici della propria storia.

Ad esempio, morirono crocefissi i seimila compagni di Spartaco, schiavi ribellatisi negli anni dal 73 al 71 a.C. alla Repubblica. Pochissime sono le testimonianze archeologiche di questa pratica. Qualche giorno fa, però, degli archeologi inglesi hanno ritrovato lo scheletro di un uomo crocifisso millenovecento anni fa, con un grosso chiodoancora conficcato in un tallone. I resti sono stati scovati in una delle tombe romane dell’area di Fenstanton, tra Cambridge e Huntingdon

Fenstanton è un sito archeologico venuto alla luce durante la costruzione di un nuovo complesso residenziale. Lo scheletro con segni di crocifissione è il terzo caso di reperto “crocifisso” documentato a livello archeologico nel mondo, dopo quelli di Israele e Italia. Il reperto inglese sembra il più completo dei tre. Lo studio degli scavi è stato pubblicato dalla rivista British Archaeology. Interessante è il ritrovamento del chiodo, ancora conficcato nell’osso del tallone. Si tratta di uno spuntone di ferro lungo almeno cinque centimetri. E in base a questo dettaglio gli archeologi potranno datare con più precisione il reperto.

La più antica prova fisica della crocifissione

Gli archeologi del Cambridgeshire, nel Regno Unito, hanno dunque scoperto quella che potrebbe essere la prova fisica meglio conservata di una crocifissione. Lo scheletro, che ha un’età di circa millenovecento anni, dovrebbe appartenere a un uomo crocefisso dopo 150 d.C.. I resti sono stati originariamente dissotterrati da un team dell’Albion Archaeologynel 2017, e ora stanno offrendo numerose informazioni ai ricercatori.

Perché una scoperta del genere è importante? Innanzitutto perché si tratta della terza vittima crocefissa di epoca romana mai rintracciata dagli archeologi, e poi perché dimostra come la politica romana abbia governato con “severità” la provincia britannica all’inizio dell’Impero.

Lo scheletro

La pratica della crocefissione nell’antica Roma – curiosauro.it

Lo scheletro mostra un lungo chiodo conficcato nel piede. Ed è un dettaglio importante, poiché di solito i Romani preferivano usare le corde per assicurare la vittima alla croce. Solo in pochi casi (come quello famoso di Gesù Cristo), i boia utilizzavano dei chiodi. Dall’analisi risulta che la vittima inglese era un giovane di massimo trent’anni, alto uno e sessanta, circa.

Il chiodo deve essere stato applicato a metà del supplizio, forse perché il condannato si contorceva troppo sulla croce. La vittima presenta inoltre molte lesioni alle gambe che testimonierebbero il fatto che sia stato tenuto tenuto schiavo e incatenato prima della sua morte. Fu sepolto con una struttura in legno, forse lo stesso catafalco su cui fu giustiziato.
Don Andrea Mancinella
E diciamo una preghiera per l'anima di quel poveretto crocifisso nell'attuale Inghilterra tanti secoli fa. Anche lui ha sofferto, senza dubbio, anche se non come Nostro Signore Gesù Cristo che soffrì, ricordiamolo, ancor più spiritualmente. Comunque preghiamo perchè le sofferenze dell'uomo crocifisso di questo articolo gli siano servite a pentirsi dei suoi peccati, come il buon ladrone. Chissà... …More
E diciamo una preghiera per l'anima di quel poveretto crocifisso nell'attuale Inghilterra tanti secoli fa. Anche lui ha sofferto, senza dubbio, anche se non come Nostro Signore Gesù Cristo che soffrì, ricordiamolo, ancor più spiritualmente. Comunque preghiamo perchè le sofferenze dell'uomo crocifisso di questo articolo gli siano servite a pentirsi dei suoi peccati, come il buon ladrone. Chissà...
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
eremita della Diocesi di Albano
Teresa Zattarin
Mi fa ricordare la descrizione della crocifissione nel libro del Poema
dell'Uomo Dio...Quando i carnefici gli avevano conficcato il primo
chiodo nelle carni, nel polso...Gesù dall'enorme dolore aveva lanciato
un grido di dolore...Poi vedendo il dolore della Madre sua che assisteva
tutto questo...ed era straziata nel vedere il Figlio suo il Figlio di Dio
soffrire in tal modo...non emise mai più …More
Mi fa ricordare la descrizione della crocifissione nel libro del Poema
dell'Uomo Dio...Quando i carnefici gli avevano conficcato il primo
chiodo nelle carni, nel polso...Gesù dall'enorme dolore aveva lanciato
un grido di dolore...Poi vedendo il dolore della Madre sua che assisteva
tutto questo...ed era straziata nel vedere il Figlio suo il Figlio di Dio
soffrire in tal modo...non emise mai più un lamento, nonostante le
torture fossero continue ed inimmaginabili. Veramente , come aveva detto
Simeone al Tempio..Una spada ti trafiggerà l'anima!....Avrebbe desiderato
essere Lei al suo posto... ma la Redenzione doveva avvenire attraverso
il Figlio di Dio!... (L'ho detto un pò con le mie parole)
Don Andrea Mancinella
Se pensiamo a ciò che ha sofferto Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce, preceduto da tutte le sofferenze descritte nei Vangeli - agonia nel Getsemani, flagellazione e incoronazione di spine- davvero dobbiamo ringraziarLo continuamente per ciò che ha fatto per noi miserabili peccatori, per strapparci dal potere di Satana e introdurci nel suo Regno di luce.
Raccomanderei a tutti, a questo proposi…More
Se pensiamo a ciò che ha sofferto Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce, preceduto da tutte le sofferenze descritte nei Vangeli - agonia nel Getsemani, flagellazione e incoronazione di spine- davvero dobbiamo ringraziarLo continuamente per ciò che ha fatto per noi miserabili peccatori, per strapparci dal potere di Satana e introdurci nel suo Regno di luce.
Raccomanderei a tutti, a questo proposito, di leggere la Passione di Gesù secondo la Beata Caterina Emmerich, che sono riuscito a trovare in lingua italiana qui:
medjugorje.altervista.org/doc/visioni/emmerick/passione_emmerick/index.php
La Passione di Gesù descritta dalla Beata è estremamente commovente, nella sua terribile atrocità (personalmente stimo la Beata Caterina Emmerich la mistica più affidabile per le sue visioni, molte delle quali, profetiche, si sono puntualmente verificate(.
Si dirà che siamo in tempo di Natale. Ma posso replicare che quel Bambino che ora ricordiamo essere nato in una grotta e riposare in una mangiatoia venne proprio per morire per noi sulla Croce, e poi risorgere il terzo giorno ed ascendere al Cielo.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvateci!
eremita della Diocesi di Albano
Kiakiar
Che pratica crudele! Se penso che per i nostri peccati quei lunghi chiodi hanno trafitto le sacre carni di Gesu mi vengono i brividi..
alda luisa corsini
Carissima, dia un'occhiata a questo articolo di Avvenire del 2002 e che posterò domani: edoardolongo.blogspot.com/2017/04/santo-chiodo-del-duomo-di-milano.html
Kiakiar
Carissima ho letto e ne sono rimasta sconvolta L ' articolo e molto interessante e ben argomentato. Questa ingegnosita nel cercar di far sopravvivere il condannato tra spasmodici dolori , usando il chiodo in questione come un coltello è stata direttamente ispirata dagli spiriti malvagi non c' e dubbio. E' un mistero , è impressionante come Gesu abbia voluto sposare le sue Sacre membra con il …More
Carissima ho letto e ne sono rimasta sconvolta L ' articolo e molto interessante e ben argomentato. Questa ingegnosita nel cercar di far sopravvivere il condannato tra spasmodici dolori , usando il chiodo in questione come un coltello è stata direttamente ispirata dagli spiriti malvagi non c' e dubbio. E' un mistero , è impressionante come Gesu abbia voluto sposare le sue Sacre membra con il dolore piu atroce e intenso..