Clicks1.3K
Francesco Federico
3

Il "cattolico" Biden fa causa al Texas per la legge sull'aborto, "È troppo severa" e Bergoglio lo plaude!

Importanti novità dagli Usa: l’amministrazione di Joe Biden ha deciso di fare causa al Texas per la legge che vieta l’aborto dalla sesta settimana senza alcun tipo di eccezione, neanche in caso di stupro o di incesto. Il provvedimento ha sollevato grandissime polemiche nel corso delle ultime settimane e la Casa Bianca ha deciso di passare ai fatti…
Intervenuto ai microfoni degli Usa, il ministro della Giustizia statunitense, Merrick Garland, ha spiegato che la legge viola le leggi federali ed è chiaramente anticostituzionale. L’amministrazione Biden chiede ad un giudice federale di dichiarare che la legge non è valida e, inoltre, di vietare la sua applicazione e di proteggere i diritti che lo Stato del Texas ha violato.

Biden fa causa al Texas per la legge sull’aborto troppo severa
Ricordiamo che appena sette giorni fa la Corte Suprema degli Usa non ha bloccato la legge sull’aborto del Texas, aprendo la strada al possibile rovesciamento della sentenza “Roe contro Wade”, che 38 anni fa legalizzò l’aborto negli States. In conferenza stampa, il Guardasigilli di Biden ha parlato di disegno di legge “senza precedenti” che “mira a impedire alle donne di esercitare i diritti costituzionali, ostacolando il controllo giurisdizionale”. Il ministro ha inoltre sottolineato che l’approccio del Texas potrebbe diventare un “modello” per altri Stati, ma anche per altri “tipi di attacco” ad altri diritti costituzionali. Ecco quanto si legge nella causa intentata dalla Casa Bianca: “Gli Stati Uniti hanno l’autorità e la responsabilità di garantire che il Texas non possa eludere i propri obblighi ai sensi della Costituzione e privare gli individui dei loro diritti costituzionali adottando uno schema legale progettato specificamente per eludere i meccanismi tradizionali di controllo giudiziario federale”, riporta la CNN.
ilsussidiario.net

Intanto Bergoglio..............

La visita di Biden a Roma e il clamoroso assist del Papa che lo avrebbe definito un «buon cattolico» dicendogli di «continuare a ricevere la Comunione». Il presidente Usa ha tirato fuori l'asso dalla manica per sferrare un colpo da ko ai vescovi USA a pochi giorni dal voto sulla coerenza eucaristica. Ma Bergoglio ha già detto di non aver mai negato la Comunione ad alcuno. Nuovo appello del cardinal Burke.

Joe Biden non è al debutto in Vaticano, avendo già incontrato San Giovanni Paolo II nel 1980 da semplice senatore e Benedetto XVI e Francesco in qualità di vicepresidente nel 2011, 2013, 2015 e 2016. Ma forse l'incontro di ieri è andato oltre le sue più rosee aspettative. Papa Bergoglio, infatti, ha concesso al presidente degli Stati Uniti un colloquio di ben 75 minuti durante i quali i due hanno parlato di ambiente, lotta al Covid e migranti.

Se i numeri dicono qualcosa, basta confrontare la durata dell'udienza di ieri con quelle concesse in passato ai predecessori: 50 minuti a Barack Obama, appena 30 minuti a Donald Trump. Che tra i due si sia instaurato un clima di cordialità nient'affatto cerimoniale lo si è potuto costatare nelle immagini video trasmesse in differita dai media vaticani: larghi sorrisi, ripetute battute, strette di mano prolungate. Una cornice impreziosita anche dalla presenza di Elisabetta Savigni Ullmann, l'interprete ufficiale della Casa Bianca diventata un idolo social della 'bolla' di Twitter per l'espressione contrariata durante un colloquio tra Trump e Mattarella. Questa volta niente bronci per la traduttrice di origini livornesi che ha dispensato sorrisi durante tutto il corso dell'incontro.

L'ora e un quarto in Vaticano potrebbe lasciare strascichi importanti nel dibattito all'interno della Conferenza Episcopale statunitense sull'opportunità o meno di negare la Comunione ai politici cattolici pro-abortisti. A lanciare la bomba che potrebbe avere effetti dirompenti oltreoceano, infatti, ci ha pensato lo stesso Joe Biden che incalzato dai cronisti a Palazzo Chigi, in presenza del premier Mario Draghi, ha svelato come il Papa lo abbia definito un "buon cattolico" e gli abbia detto che dovrebbe "continuare a ricevere la Comunione".

Le parole dell'attuale inquilino della Casa Bianca, notoriamente pro-choice e recentemente duro sulla legge contro l'aborto del Texas, rischiano di destabilizzare i vescovi statunitensi in vista del voto che dovranno esprimere tra tre settimane sulla dichiarazione formale in materia di coerenza eucaristica. La maggior parte dei membri della Conferenza Episcopale Usa, come emerso nel corso di un'assemblea dello scorso giugno, rimane saldamente sulla linea Ratzinger, quella espressa in una Nota del 2004 dall'allora prefetto della congregazione vaticana per la dottrina della fede , secondo cui il sacerdote deve rifiutare di distribuire l'Eucarestia al politico cattolico che fa campagna sistematica per l'aborto.

Biden ha aggiunto che nell'udienza in Vaticano non si è parlato di aborto né di Conferenza Episcopale Usa, ma la circostanza rivelata di un Papa favorevole al fatto che il presidente riceva il sacramento nonostante il suo sostegno a politiche contrarie al Magistero della Chiesa difficilmente passerà inosservata. Non è escluso che lo stesso inquilino della Casa Bianca, nel dico-non dico con i giornalisti a Palazzo Chigi, abbia voluto tirare fuori quest'asso dalla manica proprio per sferrare un colpo da ko ai suoi connazionali vescovi.

Certo, nemmeno la definizione di "buon cattolico" a Biden passa inosservata tra chi ha memoria sufficiente per ricordare che ai tempi delle elezioni presidenziali del 2016 Bergoglio disse dell'allora candidato repubblicano Donald Trump che "una persona che pensa solo a fare muri, e non ponti, non è cristiana". L'uscita presidenziale, a maggior ragione se si è trattata di una "conversazione privata" come sostenuto sempre coi cronisti, mette in una posizione scomoda il Pontefice agli occhi dei vescovi americani determinati a ribadire il no alla distribuzione dell'Eucarestia ai politici sostenitori dell'aborto. A meno che la rivelazione del contenuto di questo punto specifico del colloquio non sia stata concordata con lo stesso Bergoglio.

Poco più di un mese fa, il Papa era tornato a condannare in conferenza stampa aerea l'aborto ma aveva anche confessato di non aver mai negato la Comunione ad alcuno. E la domanda del giornalista si riferiva proprio alla situazione del pro-choice Biden. Nei giorni scorsi, intanto, ha fatto sentire la sua voce anche il cardinale Raymond Leo Burke che in un messaggio pubblicato sul suo sito ha chiesto alla Chiesa statunitense di difendere l'applicazione del can. 915 del Codice di Diritto Canonico che recita: «Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l'irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto».

Ed infine Biden, senza essersi pentito, riceve la comunione, con il permesso di Bergoglio

02:21
N.S.dellaGuardia
E le dichiarazioni di bergoglio contro l'aborto se ne vanno via col vento...
Francesco Federico
Prima lettera ai Corinzi 11,29 "29 Qui enim manducat et bibit indigne, judicium sibi manducat et bibit, non dijudicans corpus Domini."
Brigate Rozze
75 minuti di colloquio, ma 50 impiegati da Biden per capire dove si trovava in quel momento