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Per chi sa parlare il francese, condivido il link dal canale

Cultura in Pillole dove il prof. Pierre Chapel inizia la sua collaborazione con il video:

Où va la France?


youtu.be/I2xrTuho3B4

«Abbattete la statua della Madonna», è insultante e inappropriata

Mauro Zanon
O6/03/2022

Nella Francia sempre più anticristiana il tribunale di Poitiers ha ordinato la rimozione di una statua della Vergine Maria «in nome della laicità»

Parigi. In Francia, dove non arrivano i fanatici della cancel culture, arrivano i talebani del laicismo. Il Tribunale amministrativo del comune di Poitiers, dove nel 732 Carlo Martello e il suo esercito salvò l’Europa cristiana dall’avanzata arabo-musulmana di al-Andalus, ha ordinato l’abbattimento di una statua raffigurante la Vergine Maria «in nome della laicità». La statua considerata insultante e inappropriata dai giudici di Poitiers si trova a La Flotte-en-Ré, grazioso comune dell’Île de Ré, rinomata località turistica situata nell’Oceano Atlantico.

Lì dal 1945
Troneggiante all’incrocio tra l’avenue du 8 mai 1945 e l’avenue des Vieux-Moulins, la Vergine Maria è situata all’ingresso della località balneare, vegliando ogni giorno sulle 3mila persone che vi abitano. Costruita nel 1945 per una famiglia del posto dopo il ritorno di un padre con il proprio figlio dalla Seconda Guerra Mondiale, la statua era stata prima esposta in un giardino privato, poi data al comune di La Flotte-en-Ré, che aveva deciso di installarla lì dove si trova ora nel 1983. Nella primavera del 2020, la statua era stata fortemente danneggiata dopo essere stata colpita da un automobilista.
Il comune aveva allora deciso di ricostruirla tale e quale a prima e nello stesso identico posto. Ma all’associazione laicista La Libre Pensée non andava più bene. Lo scorso 3 febbraio, invocando la legge del 1905 sulla laicità, ha sollecitato il Tribunale amministrativo di Poitiers: che le ha dato ragione, nonostante la statua “non avesse un carattere solamente e totalmente religioso”, come sostenuto dalla giunta comunale durante l’udienza. «La popolazione è unanime nel considerare la statua parte di un patrimonio storico, allo stesso titolo che una statua del re o di Napoleone», ha dichiarato all’Afp il sindaco di La Flotte-en-Ré.
N.S.dellaGuardia
In nome de la laïcité hanno fatto il peggio, e li attende il peggio