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Ci alzeremo in piedi e combatteremo! | Florilegio per resistere nella fede

Ci alzeremo in piedi e combatteremo, quando ancora verrà minacciata la purezza della nostra santa Fede cattolica…

Ci alzeremo finché gli sposi cattolici non torneranno a procreare e non diventeranno innocenti come i bambini, perché è di questi il Regno dei cieli…

Ci alzeremo fin quando resterà aperto uno solo dei “luoghi di addestramento all’empietà” contro la moralità e la purezza dei giovani, come denunciava il Nostro predecessore di venerata memoria, Papa Pio XII…

Ci alzeremo fin quando non verrà ripristinata la sacra Liturgia cattolica tridentina, con l’abolizione dell’illecita e iniqua riforma che ha trascinato la vita dei fedeli nel fango…

Ci alzeremo e agiremo ogni volta che una chiesa verrà ridotta a mercato di chiacchieroni o a luogo di raccolta di donne e uomini sconci…

CI ALZEREMO DUNQUE E COMBATTEREMO in onore di Cristo e di Maria Santissima…

Ci alzeremo, se saremo ancora cattolici, se saremo uomini e donne degni di chiamarsi tali.


(Isidoro D'Anna)

Fonte:

lucechesorge.org/…/ci-alzeremo-e-c…

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CRISTIANO, RICORDA: "PUGNARE NECESSE EST"...

Florilegio per resistere nella santa battaglia della fede

Leggere e meditare...


Considerate questo con me: quando ha bisogno del tuo aiuto Cristo? Ora, quando il malvagio ha giurato guerra contro la sua sposa o nel tempo futuro? Quando regnerà vittorioso, non avendo bisogno di ulteriore aiuto? Non è evidente a chiunque abbia anche la minima capacità di comprensione, che sia adesso? Perciò, con tutta la buona volontà affrettiamoci nel tempo dell'attuale necessità a combattere a fianco di questo buon Re, la cui indole è quella di dare grandi premi dopo la vittoria.

Epistola Clementis ad Iacobum, 4.

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Spiegate a tutti che sono in pericolo, come spesso abbiamo ammonito, i beni più grandi e più desiderabili, per la difesa dei quali ogni fatica deve essere considerata sopportabile; a tale sforzo è unita una grandissima ricompensa, quanta ne produce una vita cristianamente vissuta. Altrimenti, rifiutarsi di combattere per Cristo significa combattere contro di Lui. Egli stesso proclama (Lc 9,26) che rinnegherà davanti al Padre suo che è nei cieli chiunque avrà ricusato di confessarlo davanti agli uomini sulla terra.

Leone XIII, Enciclica Sapientiae christianae, 43.

I nemici lo dichiarano apertamente, e se ne gloriano: hanno il fermo proposito di abbattere fin dalle fondamenta, se fosse possibile, l’unica vera religione, quella cattolica. Con tale obiettivo tutto osano: comprendono infatti che quanto più si indebolirà il coraggio degli altri, tanto maggiore libertà avranno per compiere le loro malefatte. Pertanto coloro che seguono la “prudenza della carne” e fingono di ignorare che ognuno deve essere un buon soldato di Cristo, coloro che vogliono conseguire il premio dovuto ai vincitori attraverso una via addolcita e senza combattere, invece di troncare la via dei malvagi arrivano a favorirla.

Leone XIII, Enciclica Sapientiae christianae, 34

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Siamo chiamati soldati di Gesù Cristo per indicare come dobbiamo resistere agli attacchi dei nostri nemici spirituali e assicurarci la nostra vittoria su di loro seguendo e obbedendo a Nostro Signore.

Abbiamo una buona ragione per non vergognarci della fede cattolica perché è l'antica fede fondata da Cristo e insegnata dai suoi apostoli; è la fede per cui innumerevoli santi martiri hanno sofferto e sono morti; è la Fede che ha portato nel mondo la vera civiltà, con tutti i suoi benefici, ed è l'unica Fede che può davvero riformare e preservare la morale pubblica e privata.

Dovremmo conoscere i Principali Misteri della Fede e i doveri di un cristiano ..., perché come non si può essere un buon soldato senza conoscere le regole dell'esercito a cui si appartiene e comprendere gli ordini del proprio capo, così non si può essere un buon cristiano senza conoscere le leggi della Chiesa e comprendere gli ordini di Cristo.

Con l'espressione "questi giorni malvagi" intendiamo l'era o il secolo attuale in cui viviamo, circondati da incredulità, false dottrine, cattivi libri, cattivi esempi e tentazioni in ogni forma.


Catechismo di Baltimora, III parte, lezione 15.

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Il soggetto, contro il quale l'avversario dirige i suoi assalti ai nostri giorni, apertamente o insidiosamente, non è più, come era solito fare in passato, l'uno o l'altro particolare elemento di dottrina o disciplina, ma a tutta la fede e alla morale dei cristiani fino alle sue estreme conseguenze. Si tratta di un sì completo o di un no completo. In tali circostanze reali un vero cattolico deve rimanere ancor più fermamente e saldamente attaccato alle fondamenta della sua fede e dimostrarlo con le sue azioni

Discorso ai giovani dell'Azione Cattolica Italiana, 20 aprile 1946.

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Nel santo battesimo secondo il rito tradizionale della Chiesa Romana siamo stati segnati con sette croci per essere sempre ricordati del fatto che il Cristiano è inseparabilmente unito con la Croce del Nostro Signore, per essere spiritualmente protetti e per condurre una vita di una santa battaglia per il Signore con il segno invincibile della Sua Croce. Siamo stati segnati sulla fronte per accettare la Croce del Signore; siamo stati segnati sulle orecchie per ascoltare i precetti Divini; siamo stati segnati sugli occhi per vedere la chiarezza di Dio; siamo stati segnati sul naso per odorare la dolcezza di Cristo; siamo stati segnati sulla bocca per parlare le parole della vita; siamo stati segnati sul petto per credere in Dio e siamo stati segnati sulle spalle per prendere il giogo del servizio di Cristo.

Mons. Athanasius Schneider

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Siate forti! Non si deve cedere…Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico; non a porte chiuse, ma a cielo aperto!

SAN PIO X
Annalisa Gatto
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