Maria Valtorta. La vera tomba di Pietro 2

QUADERNETTI CAPITOLO 736 26 agosto 1948 Sulla Tomba di S. Pietro [Sotto l'intestazione scritta su un foglietto applicato come etichetta sulla copertina nera di un quaderno la scrittrice aggiunge:…
alda luisa corsini
Questa è la ricostruzione della prima deposizione dell'Apostolo.

Consiglio di utilizzare Google Maps perchè non sarà facile seguire la ricostruzione topografica. Presento 5 punti per spiegare le fonti e l'area compresa nella visione della Valtorta, poi terminerò con la ricostruzione della visione vera e propria.

1) Da fonti tarde si evince che San Pietro battezzava nel Cimitero Maius presso l'…More
Questa è la ricostruzione della prima deposizione dell'Apostolo.

Consiglio di utilizzare Google Maps perchè non sarà facile seguire la ricostruzione topografica. Presento 5 punti per spiegare le fonti e l'area compresa nella visione della Valtorta, poi terminerò con la ricostruzione della visione vera e propria.

1) Da fonti tarde si evince che San Pietro battezzava nel Cimitero Maius presso l' Ostriano dove aveva una cattedra (Gesta Liberii del 501; Passio Sisinni del V sec. inserita nelle Gesta Marcelli ecc.). Quel punto era detto anche ad ninphas Petri.

2) Il Cimitero Maius giaceva in quella che è l'odierna Villa Leopardi (dove c'è una catacomba ebraica) sulla Via Nomentana/ Via Asmara, ma che a detta di Maria Valtorta doveva estendersi oltre questa zona, comprendendo tutta l'area del Collegio Mary Mount, la basilica di Sant'Agnese (che ancora non c'era), passava sotto la via Nomentana sino a Villa Massimo e Villa Torlonia e forse oltre. Un unico grandissimo (Maius) cimitero, secondo la Valtorta, che oggi invece gli archeologi dividono in sezioni come se non ci fossero collegamenti tra le varie gallerie e le diramazioni.

3) Il toponimo Ostriano (che indicava un villaggio rurale) viene da Ostria, un tipo di alberi riconoscibili nei carpini neri (il boschetto che fa da quinta all'imboccatura del cimitero dove San Pietro, nella visione, entra). Il termine Ostriano Identifica anche l'odierno fosso di Sant'Agnese (toponimo medievale) che, tombato, scorre al di sotto di Corso Trieste (e di Viale Eritrea e viale Libia), nascendo da Piazza Trento e buttandosi nell'Aniene dopo Piazza Gondar.

4)San Pietro battezzava nell' Ostriano, che è l'odierno fosso di sant'Agnese tombato, che lambiva ad un certo punto del suo corso il lato del cimitero Maius dove San Pietro, nella visione, entra attraverso un imboccatura nella parete di tufo, che in quel punto è scoscesa, e che è nascosta da un boschetto di carpini neri. Ivi San Pietro catechizzava poichè aveva una cattedra variamente interpretata come un sedile di legno o di tufo di cui quella zona è ricca e nel cui banco era stato ricavato il cimitero sotterraneo.

5) Maria Valtorta vede San Pietro insieme al suo compagno su una stradina campestre di collegamento tra la via Tiburtina e la via Nomentana. Egli si ferma in un punto indicando con il bastone la sua prima sepoltura: quel punto è riconoscibile da Maria Valtorta grosso modo nella grande area di Villa Massimo/Villa Torlonia (dove sappiamo esserci peraltro delle catacombe ebraiche).

Per riassumere Maria Valtorta vede San Pietro e il suo compagno su una stradina che allora collegava la via consolare Tiburtina alla Via Nomentana. L'apostolo ad un certo punto, in prossimità della Via Nomentana, taglia per un campo a sinistra di detta stradina campestre e batte il suo bastone indicando il punto in cui è stato sepolto per la prima volta, identificabile tra la Villa Massimo e la Villa Torlonia, presso una basilichetta dove erano stati sepolti prima di lui i martiri Tito e Marcelliano.
Successivamente raggiunge il suo compagno che lo attende ormai sulla via Nomentana e, all'altezza di Sant' Agnese, i due scendono per un campo, scomparendo alla vista di Maria Valtorta. La visione successiva vede San
Pietro imboccare un ingresso nella parete tufacea del cimitero, dove aveva una cattedra per catechizzare, ai piedi di una sorta di balzo semicircolare che è ancora riscontrabile nella zona tra il collegio della Mary Mount, a fianco della Basilica di Sant'Agnese, e Via Asmara. Battezzava in basso di detto balzo, nella conca che si formava, probabilmente in prossimità di Piazza Annibaliano dove scorrevano le acque del ruscello Ostriano.

Domani pubblicherò la seconda parte della visione e il relativo commento.
nolimetangere
Grazie. Li ho letti tutti. Sono meravigliosi. E sarebbe meravigliosa una ricostruzione in 3D di quel che vide la Valtorta. C'è materiale per un bellissimo ed appassionante documentario. Per me è difficile capire questi posti, direi che se soltanto esistessero mappe antiche della zona sarebbe più facile confrontare. Comunque tutti e 7 gli articoli sulla Tomba di San Pietro sono meravigliosi. …More
Grazie. Li ho letti tutti. Sono meravigliosi. E sarebbe meravigliosa una ricostruzione in 3D di quel che vide la Valtorta. C'è materiale per un bellissimo ed appassionante documentario. Per me è difficile capire questi posti, direi che se soltanto esistessero mappe antiche della zona sarebbe più facile confrontare. Comunque tutti e 7 gli articoli sulla Tomba di San Pietro sono meravigliosi. Veramente sembra di annulkare il tempo e di stare e vedere assieme alla Valtorta, tanto penetrano nell'anima le sue parole. Grazie.
alda luisa corsini
Carissima, Lei è preziosa con i suoi commenti incoraggianti, insieme al caro @Marziale.
alda luisa corsini
Ho pubblicato una serie di carte topografiche della zona come da sua richiesta. troverà il post nella mia pagina personale.
alda luisa corsini
Sto preparando il commento ai toponimi, la cui ricostruzione sarà certamente più facile e leggibile per coloro che abitano a Roma e conoscono i quartieri Trieste/ Nomentano nei Municipi II e III. Spero di pubblicarlo a breve.