Fatima.
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Un vertice dell’ONU vuole distruggere i valori tradizionali

Articolo della FSSPX

Pubblicato sul Sito Informazioni della Fraternità

Il manifesto dell'ONU per annunciare il vertice

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha organizzato un vertice sull’educazione per chiedere che gli educatori siano dei creatori di contenuti per «insegnare nell’educazione dei fanciulli i valori moderni e sopprimere ogni influenza dei genitori e delle culture tradizionali».

Nel corso del vertice per la «trasformazione dell’educazione», che si è tenuto dal 16 al 19 settembre 2022 a New York, l’ONU ha proposto una conferenza in cui si chiedeva di sradicare quelli che ha chiamato «valori tradizionali violenti» e di promuovere «un’educazione sessuale completa».

Questo vertice prevede un programma mondiale per l’educazione guidata dalla burocrazia delle Nazioni Unite a New York. I governi sono stati invitati a garantire «l’universalismo progressivo dell’educazione» attraverso politiche volte a sradicare «le norme culturali e sociali radicate che ostacolano l’inclusione, l’equità e l’uguaglianza».

Cambio del ruolo dell’insegnante

Il vertice propone un programma di trasformazione dell’educazione, incoraggiando gli educatori a essere i soggetti che trasformano il sistema dall’interno.

I promotori vogliono un’istruzione «inclusiva, equa, sicura e sana» e chiedono ai governi «un universalismo progressivo nell’educazione, con politiche volte a sradicare le norme culturali e sociali radicate che ostacolano l’inclusione, l’equità e l’uguaglianza».

Un documento che propone di «ampliare il ruolo dell’insegnante «da fornitore di conoscenze» a «produttore di conoscenze e creatore del senso delle realtà complesse», e che afferma che «dovrebbero essere insegnati i valori moderni ed essere eliminata ogni influenza dei genitori e delle culture tradizionali».

Da parte sua, l’UNESCO, per bocca della sua direttrice generale, Audrey Azolay, ha dichiarato che «i principali obiettivi di un’educazione del XXI secolo sono quelli di insegnare ai bambini e ai giovani delle risposte al cambiamento climatico e di sostenere la diversità».

Ma la cosa più inquietante è la richiesta che l’educatore sia un creatore di contenuti che «insegni i valori moderni e sopprima ogni influenza genitoriale e culturale».

Il segretario generale del vertice ha dichiarato: «la legislazione e le politiche sono essenziali per proteggere i diritti, promuovere l’inclusione, prevenire e combattere ogni forma di violenza, di stigmatizzazione, di discriminazione e di esclusione».

La questione del genere

Una parte del vertice era intitolata: «Educazione trasformatrice del genere», che corrisponde ad un appello ad inculcare ai ragazzi l’ideologia del genere.

La rappresentante del Plan International, Yona Nestel, ha proposto di cominciare un’educazione sessuale completa fin dall’età di 12 anni, per fornire ai ragazzi «le idee su ciò che è possibile loro per andare oltre la struttura binaria».

«Dobbiamo incominciare molto presto, fin dalla più giovane età: «il genere è un costrutto sociale che si impara … È molto importante investire nei primi anni e garantire che l’educazione trasformatrice del genere inizii il prima possibile».

Questa strategia dell’ONU è imposta con l’aiuto di gruppi di sinistra in tutto il mondo, ed è probabile che i paesi che l’ONU aiuta siano costretti a partecipare a tali eventi. Tuttavia, ogni paese è libero di condividere o scartare queste proposte.

Questo vertice delle Nazioni Unite non è nato con un accordo del governo, ma si tratta di una tattica della sinistra mondiale all’ONU: impegnarsi in falsi negoziati in cui i documenti prodotti sembrano normativi.
L’ONU fa sempre più affidamento su meccanismi non consensuali per portare avanti il suo programma.

Ma i governi sono liberi di ignorare le conclusioni e le raccomandazioni del vertice.