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CIASCUNO È RESPONSABILE DELLA SALVEZZA DEL SUO PROSSIMO Mamma Carmela 13 settembre 1973. Figli, sono il buon Pastore presente in mezzo a voi. Voi siete le mie pecorelle, di cui conosco la …More
CIASCUNO È RESPONSABILE DELLA SALVEZZA DEL SUO PROSSIMO

Mamma Carmela 13 settembre 1973.

Figli, sono il buon Pastore presente in mezzo a voi. Voi siete le mie pecorelle, di cui conosco la voce, il nome, tutto. Siete qui nella mia casa: casa d'orazione. Mi svelo a voi, perché mi conosciate sempre meglio e, conoscendomi, mi amiate.
Quando ci si ama davvero, si cammina sulla stessa strada e i sacrifici e le difficoltà non pesano più. Vi parlo, qualche volta, dei miei attributi, specie della mia bontà. Ma vi esprimo e vi faccio comprendere anche i miei desideri, perché voglio che siano pure i vostri.
Anche durante la mia vita mortale ho espresso il mio anelito in alcune frasi che volevo scolpite nel cuore dei miei seguaci: "Ho altre pecorelle che non sono di questo ovile". Basterebbe questa per farvi capire quanto mi stanno a cuore i lontani, che sono essi pure miei figli. Ma in modo ancora più convincente, ho dato voce, dall'alto della croce, a questo mio desiderio: "Ho sete", e volevo far capire a tutti che la mia sete di martirio coincideva con la sete di anime.
I lontani sono stati il motivo della mia vita. E sareste tutti lontani, se il mio sangue non avesse chiesto pietà per tutti.
Ancora e sempre Io sto alla porta e busso. Desidero guadagnar tutti al mio cuore, che è come dire a Dio. Chi ascolterà e capirà questa insaziabile sete, questo mio bussare alla porta del cuore? Tutti dovete essere, come Me, alla ricerca delle pecorelle smarrite. Vi impegna il battesimo che avete ricevuto, vi impegna la missione e la vocazione a cui siete stati chiamati.
Forse che vorreste rispondere, come Caino: "Che importa a me e che ne so io di mio fratello?". Ciascuno è responsabile della salvezza del suo prossimo. E quando si parla di prossimo, non dovete intendere solamente i vostri intimi, quelli a cui siete legati da vincoli di parentela o d'amicizia, ma tutti i fratelli, che formano la famiglia del popolo di Dio e la famiglia umana.
Ma che potrete fare per tutti, voi che a stento sapete badare a chi vi è vicino? Figli, avete un mezzo efficacissimo in vostro possesso, che vi rende potenti sul cuore di Dio. Parlo dell'amore.
Forse che santa Teresa, nel convento delle Carmelitane, non poteva operare miracoli di conversione nel mondo? Attraverso l'atto d'amore un'anima può raggiungere tutti gli uomini della terra e comunicare a tutti i doni divini.
Non vi parrebbe inutile la vita di molte persone, trascorsa nella continua tensione di un lavoro prolungato o nelle occupazioni umili di servizio alla comunità, se non vi fosse l'amore che la anima e un Essere che, superiore a tutto, con la sua grazia l'avvalora?
Vi chiamo all'amore e vi voglio ferventi e pronti, perché della vostra vita si possa fare un olocausto per i lontani.
Non sono i molti anni di vita che contano, ma l'intensità dell'amore che, dando vita ad ogni azione, la rende utile e preziosa.
Tu, mamma, che ti crucci tanto perché tuo figlio non è secondo il cuore di Dio, ascolta bene: ama il Signore anche per lui; ama intensamente tuo figlio per amore di Dio e vedrai che tutto ritornerà nell'ordine. Sta tranquilla e compi i tuoi doveri per amore: il resto lo faccio Io.
Tu, sposa, che piangi, perché il tuo sposo ti ha abbandonata, continua ad amarlo, prega per lui e abbi pace. Io, col tuo amore, compio miracoli. Nell'esercizio della tua missione, accettata e offerta per amore, cerca Me: mi troverai ed Io sarò tutto per il tuo cuore esacerbato.
Tu, religiosa, sposa mia diletta, che soffri di non potere e non sapere fare di più per Me, non rammaricarti: nell'obbedienza accettata per amore Io riempio i vuoti e dò una ricompensa senza misura a tutto.
Figli, i vostri limiti accettati e il vostro amore offerto senza misura vi rende apostoli.
Dissi un giorno: "Gli operai sono pochi" ed alludevo alle mancate risposte alle mie chiamate. Anche oggi potrei dire che gli operai sono pochi e la messe è molta. Ma se mancano i sacerdoti e le vocazioni religiose, l'intensità del vostro amore può supplire a tutto.
"Amatemi sinceramente e poi fate quello che volete", vi direbbe, con Me, sant'Agostino: poiché l'amore è perfezione. Un atto d'amore perfetto trasformò la Maddalena e spalancò la porta del Paradiso al buon ladrone.
Ho molte pecorelle che desidero attrarre al mio cuore e rendere partecipi delle mie tenerezze. Mi servo di voi. Un cuore che ama può ottenere tutto.
Volete la salvezza della vostra famiglia? Mamme, a voi l'impegno. Raddoppiate l'amore e serenamente e con gioia offritemi i vostri sacrifici. Non salverete soltanto i vostri figli, ma anche altri per i quali molte mamme piangono disperate.
Religiose, sacerdoti, volete vedere il miglioramento delle vostre comunità, delle vostre parrocchie? Raddoppiate l'amore. Fate in modo che se Io domandassi a ciascuno di voi: "Cosa fai in questo momento?", voi mi possiate rispondere: "Io amo".
Così vorrei che in ogni sala di ospedale, in ogni aula scolastica, in ogni pubblico ufficio o luogo di lavoro, o di commercio, ci fosse un'anima che potesse dire: "Io sto amando". Si trasformerebbero gli ambienti e si santificherebbe la vita di tutti.
Più amore, e i lontani, attratti come da una calamita, verrebbero a voi, e con voi a Me. State uniti, figli, nella preghiera e nell'azione; ma la catena d'oro sia l'amore vicendevole, disinteressato e sincero. Nei cuori che amano risiede il Signore.
Vi benedico tutti e con fraterno affetto vi stringo al mio cuore.