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MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO - Beato Alano della Rupe: - Le Origini, le Tradizioni, le Rivelazioni e la diffusione del Rosario. - I. Origine. Fu la Trinità, tre volte Santissima, che concepì l'…More
MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO

- Beato Alano della Rupe:
- Le Origini, le Tradizioni, le Rivelazioni e la diffusione del Rosario.


- I. Origine. Fu la Trinità, tre volte
Santissima, che concepì l'Ave Maria, dopo
averla pensata così nella Sua Mente Divina;
l’Arcangelo Gabriele la prese in consegna e
la portò sulla terra, Annunciandola alla
Gloriosa Vergine Maria; lo Spirito Santo, per
bocca di Elisabetta, completò la terza parte,
aggiungendola; infine, la Santa Madre
Chiesa vi aggiunse una chiusura.
Anche Cristo Gesù, quando concepì il
Pater Noster, esortò e raccomandò i suoi
Discepolo di recitare questa preghiera, essi
che, all'epoca, non solo costituivano tutta la
Chiesa, ma anche la rappresentavano.
Questa è l’Origine del Rosario.

II. Riguardo alle Tradizioni:
1. un Santo Scrittore ha scritto che
San Bartolomeo Apostolo, in modo consueto
e costante pregava in ginocchio Dio,
recitando cento Pater e cento Ave, sia il
giorno, che la notte.
In questo numero di tre volte
cinquanta, consiste il Rosario di Gesù e di
Maria, formato dalle 150 preghiere dette.
Tuttavia, San Bartolomeo aggiungeva
alle tre cinquantine, una quarta cinquantina,
per la sua personale devozione, per una
ragione nota solo a lui e a Dio;
2. successivamente la Chiesa fedele di
Cristo, volendo imitare il modo di pregare
della Sinagoga, che fa uso del Salterio
Davidico, composto da centocinquanta
Salmi, aggiunse alle preghiere canoniche un
ugual numero di Pater Noster e di Ave Maria.
Tuttavia, con il passare del tempo
diminuì il fervore della fede e si ritornò al
modo usuale nella recita del Salterio: esso
infatti era diventato molto più lungo, per
l'aggiunta del Pater Noster e dell'Ave Maria;
così, sembrò conveniente diminuire la
lunghezza del Salterio, disgiungendo da
esso il Pater e l'Ave.

III. Si tramanda una Rivelazione che,
per singolare Grazia di Dio, i Santi Padri del
Deserto ebbero sul Rosario della Vergine
Maria.
1. Da lungo tempo, essi erano
tormentati da terribili tentazioni di demoni,
e sentivano l'incombere di un grave
pericolo: radunatisi insieme, decisero nel
Signore di recitare supplici preghiere
continue, sia personalmente, sia
comunitariamente nel Santo Monastero;
così, oltre all'osservanza dei voti, alle
veglie, ai digiuni e alle penitenze, iniziarono
con zelo a pregare Dio, la Madre di Dio e i
Santi del Cielo, per implorare la liberazione
dalle tentazioni sataniche, o almeno per
ricevere dal Cielo un efficace rimedio,
mediante il quale fossero in grado di
sopportare e di vincere queste tentazioni.
2. E la preghiera supplice ottenne
l'effetto desiderato: infatti, mentre
pregavano essi sentirono, in Rivelazione, il
desiderio di recitare il Salterio di Maria, che
era caduto in oblio, e lo recitarono insieme
al Salterio di Davide.
Ogni giorno, così, recitavano le lodi a
Dio e alla Madre di Dio, e ottenevano tutte le
Grazie Celesti che chiedevano.

E, come a gara, recitavano il Salterio
(di Maria) senza interruzione, con tutta
l'anima e con devozione, come se fosse un
ordine da eseguire: e recitavano ora il
Salterio di Cristo e di Maria, ora il Salterio di
Davide alternato al Salterio (di Maria),
oppure insieme ad esso; e, dal momento che
il Salterio di Maria era più scorrevole, era
più caro ai loro cuori.

3. E i risultati superarono le
aspettativa: fu spezzata la potestà dei
demoni, fu annientata la loro forza: si quietò
la libidine, si calmò il mare delle tentazioni
e si ebbe una gran tranquillità.
Inoltre, molti di loro progredirono nella
virtù, e si ebbero anche un gran numero di
grazie.
Si manifestò ad essi la Grazia delle
Rose, e la potenza della Corona di rose: il
profumo di quelle sante preghiere arrivò a
Dio, e, per intercessione della Vergine
Madre, si ebbe un meraviglioso progredire
della religiosità e della santità, e vi furono
straordinari prodigi, cosicché l’ordine e
l'istituzione degli eremiti diventarono degni
di ammirazione e di venerazione davanti a
tutto il mondo.

4. Tuttavia, con il passare degli anni,
quando venne meno, fino a cancellarsi dagli
animi la memoria dei propri Padri, entrò
nell'oblio anche la recita del Salterio (di
Maria): da allora, a poco a poco, il nome,
l’istituzione ed il numero degli eremiti
diminuì talmente che, infine, furono dispersi
e l'Ordine andò in rovina.
Ahimè, cadde, il grande albero della
Chiesa, colpito e abbattuto dalle scure
islamica: Giovanni il Greco lo afferma,
riportandolo nella Vita dei Padri.
Tuttavia, Dio non permise che il
Salterio (di Maria) cadesse in oblio, e lo
trapiantò.

IV. 1. La sua diffusione aumentava man
mano che il tempo passava.
In Oriente, San Basilio Magno radunò i
Monaci dispersi nei deserti e nei luoghi
solitari, li aggregò in sette comunità di
cenobi, li organizzò con nuove istituzioni.
Anche in Occidente, San Benedetto
iniziò e fece diventare glorioso il Suo Ordine
di Vita Monastica, nei luoghi dove egli era
giunto in precedenza, e, divenuto Padre
illustre del nuovo Ordine, insegnò ai Monaci
il Salterio di Maria, che da tempo egli
recitava, non per esercitare un dovere, ma
per amore di quella santa pratica di pietà,
che poi volle che fosse presente nel Suo
Ordine Religioso: come attesta, un seguace
postumo di Benedetto, Giovanni da Prato.

2. Vi fu, poi, nel corso degli anni, Beda
il Venerabile, Anglicano (che uomo
ammirevole!), il quale diffuse con la
predicazione il Salterio di Maria in tutta
l'Anglia, la Bretagna e la Francia: trasportò
e diffuse il salutare esercizio del Salterio (di
Maria) anche in altre regioni lontane.
E la testimonianza del Salterio (di
Maria) non rimase sono nella sua
generazione, ma fino ad oggi tale devozione
è rimasta viva, specialmente nell’Anglia.
Invece, laddove vi fu minor linfa vitale,
anche i rami si seccarono.
Anche oggi si sente l'eco della
predicazione di San Beda il Venerabile:
l’antica devozione del Salterio (di Maria) è
rimasta qua e là, nelle Chiese, dove
rimangono appese, per chi vuole prenderli
per pregare, delle Corone contapreghiere.

3. Dopo Beda, anche San Bernardo
diffuse il Salterio (di Maria): cosa di meglio
avrebbe potuto fare l’entusiasta Sposo di
Maria?
Eppure il suo ardore non si fermò qui.
Egli fece corrispondere (le Ave Maria)
del Salterio di Maria al numero dei Salmi
(del Salterio di Davide), e li commentò.
Questa composizione, io l’ho vista e
toccata con le mie mani.
Il Salterio di Maria rese San Bernardo
carico di umanità e di carismi, che potè
fondare e governare un Santo Ordine di
vastità immensa, fino a diventare uno dei
più grandi Santi.
Cose simili sono avvenute anche a
molti altri Santi.

4. Sant’Ottone, ricolmo dello Spirito
del Fondatore San Benedetto, e impregnato
del carisma del suo Sacro Ordine, quando fu
eletto Vescovo e fu inviato nei popoli Slavi,
portò a questi popoli, insieme alla fede
cristiana, anche il Salterio (di Maria): così
essi, abbeverando gli animi alle gocce di
linfa della Rosa Divina, portavano tutti, sia i
maschi che le femmine, le Corone
(contapreghiere) dei Salteri appesi al collo,
e questo fino ad oggi.

5. Santa Maria Egniacense ogni giorno
recitava l’intero Salterio di Davide e, alla
fine di ogni Salmo, aggiungeva un'Ave Maria,
e così, recitava compiutamente anche il
Salterio di Maria.
E’ non era da sola, perchè anche le
altre Sacre Vergini, al pari di lei,
effettuavano la stessa pratica di pietà; e
questo esercizio era recitato alla presenza
di un gran numero di fedeli.

V. Di San Domenico parleremo dal
capitolo seguente a seguire.

1. San Francesco, è attestato da
moltissimi, conosceva il Salterio di Maria e
lo consegnò al suo Sacro Ordine per
recitarlo, e lo raccomandò praticandolo egli
stesso, ed è una testimonianza questa
superiore ad ogni scritto.
Sono certo, poi, di aver visto uno dei
Rosari che egli adoperava.
Cosa dire, allora, degli illustri religiosi
che sono passati in tutti e due i Sacri
Ordini?

Cosa dirò di innumerevoli altri
Religiosi, come Santa Ludgarda, Santa
Cristina di Colonia, Santa Cristina Vaga,
detta la Straordinaria, e innumerevoli altre
(Sante), che non basterebbe il tempo per
enumerarle? E se tentassi, quando mai
potrei dire tutto?
Torniamo indietro, ad un'antica
memoria:
2. Sant’Agostino, incomparabile
Dottore della Chiesa, adoperò il Salterio di
Maria.
E chi mai oserebbe dire o pensare, che
un così grande uomo non abbia conosciuto
il grande Salterio, che noi conosciamo, e
che la Chiesa predica ed adopera?

3. Per Rivelazione sappiamo che fu la
Beata Vergine Maria a donare il Rosario; che
San Girolamo affermava, che il modo di
pregare con un numero pari a
centocinquanta pietruzze, era una
straordinaria difesa dagli eretici, perchè
dava una straordinaria sapienza per
difendere la Chiesa dagli errori, da suscitare
stupore nel mondo.

4. Sappiamo per Rivelazione della tre
volte Benedetta Madre di Dio, che
Sant’Ambrogio e San Giorgio conoscevano
la Sacra Dignità del Salterio di Maria, e
sapevano quanto fosse necessario e di
incalcolabile valore.
Chi potrebbe mai credere o pensare,
che essi potevano essere pigri o omettere di
pregare il Rosario?

VI. I Santi Certosini, zelantissimi servi
del Salterio di Cristo e di Maria, che elevano
continue preghiere per il popolo di Dio,
sempre hanno onorato ed hanno in grande
onore il Salterio di Maria, ed esso ha al
primo posto della loro nascosta e personale
preghiera.
Questa cosa sarà spiegata con
esempi, più avanti.
E’ questo il fondamento dell’Ora di
Guardia, dell’Associazione del Rosario,
ancora oggi presenti nelle storiche e più
importanti Chiese domenicane.


(Beato Alano della Rupe o.p.
STORIA, RIVELAZIONI E VISIONI (DEL ROSARIO)
LIBRO SECONDO: CAPITOLO II )


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- I. Origine. Fu la Trinità, tre volte Santissima, che concepì l'Ave Maria, dopo averla pensata così nella Sua Mente Divina; l’Arcangelo Gabriele la prese in consegna e la portò sulla terra, Annunciandola alla Gloriosa Vergine Maria; lo Spirito Santo, per bocca di Elisabetta, completò la terza parte, aggiungendola; infine, la Santa Madre Chiesa vi aggiunse una chiusura..."