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Preghiera al Beato Daniel Brottier

Irapuato
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preghiere Beato Daniele Alessio Brottier Titolo: Sacerdote Ricorrenza: 28 febbraio Tipologia: Commemorazione La Fertè-Saint-Cyr (Francia), 7 Settembre 1876 Parigi, 28 Febbraio 1936. Daniele …More
preghiere Beato Daniele Alessio Brottier

Titolo: Sacerdote

Ricorrenza: 28 febbraio

Tipologia: Commemorazione

La Fertè-Saint-Cyr (Francia), 7 Settembre 1876 Parigi, 28 Febbraio 1936. Daniele Alessio Brottier nasce nella diocesi di Blois il 7 Settembre del 1876, dimostra subito una profonda pietà e una grande devozione verso la Madonna. Entra in seminario nel 1890 e passa facilmente le ordinazioni minori, espleta il servizio militare e poi viene consacrato sacerdote il 22 settembre del 1899, a 23 anni. Viene inviato a Pontlevoy in qualità di professore nel Collegio ecclesiastico, ma sente il richiamo della vita missionaria e il 24 settembre del 1902 entra come novizio nella Congreagzione dello Spirito Santo ad Orly, presso Parigi. L'anno seguente emette i voti religiosi e parte quasi subito per la lontana colonia francese del Senegal. Ci rimase tre anni, ma nel 1906 dovette rientrare in patria a causa di violenti e continui attacchi di emicrania, ma appena rimessosi, contro il parere dei medici ritornò in Africa. Il male, però si ripresentò in maniera ...

... ancora più violenta e dovette rientrare in Francia, questa volta definitivamente.

In patria fondò l'Opera del "Souvenir Africain", con lo scopo di erigere una Cattedrale a Dakar, capitale del Senegal.

Durante la prima guerra mondiale, ricordando il suo passato militaresco, si propose come cappellano dell'esercito; qui, incurante del pericolo, si prodigò eroicamente nell'assistenza dei soldati sui campi di battaglie molto cruente, come Verdun, Fiandre e Lorena.

Dopo la guerra fondò l'Unione Nazionale Combattenti e diresse l'Opera degli orfani apprendisti di Autenil per 12 anni, incrementandone il numero e l'efficienza, tanto che nel 1960 si contavano più di 2000 orfani e 20 Istituti.

Logorato dalle fatiche, morì a Parigi il 28 Febbraio del 1936.

Papa Giovanni Paolo II lo beatificò il 25 Novembre del 1984.

Emanuele

[Fonte Santiebeati.it]
Irapuato
✍️ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,14-15.
In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.

Traduzione …More
✍️ Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,14-15.
In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.

Traduzione liturgica della Bibbia

Santa Chiara d'Assisi (1193-1252)

fondatrice dell'ordine delle monache clarisse
Terza lettera ad Agnese di Praga

Vivere per lodarlo
Per ognuna di noi, che sia sana e robusta, il digiuno dovrebbe essere perpetuo. Ed anche nei giovedì, dei periodi non di digiuno, ciascuna può fare come le piace, cioè chi non volesse digiunare non vi è tenuta. Ma noi, che siamo in buona salute, digiuniamo tutti i giorni, eccetto le domeniche e il Natale. Non siamo però tenute al digiuno - così ci ha insegnato il beato Francesco in suo scritto -, durante tutto il tempo pasquale e nelle feste della Madonna e dei santi Apostoli, a meno che cadessero il venerdì. Ma, come ho detto sopra, noi che siamo sane e robuste, consumiamo sempre cibi permessi in quaresima. Siccome però, non abbiamo un corpo di bronzo, né la nostra è la robustezza del granito, anzi siamo piuttosto fragili e inclini ad ogni debolezza corporale, ti prego e ti supplico nel Signore, o carissima, di moderarti con saggia discrezione nell'austerità, quasi esagerata e impossibile, della quale ho saputo. E ti chiedo nel Signore di vivere per lodarlo, di rendere ragionevoli le offerte che gli rendi, e che il tuo sacrificio sia sempre condito col sale della prudenza. Ti auguro di stare sempre bene nel Signore, come posso desiderarlo per me stessa.