Fatima.
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Per tutti coloro che credono assolte anche le COLPE

Per tutti coloro che credono assolte anche le COLPE: Gesù ha pagato per tutte le PENE ma non ha assolto le colpe se non accompagnate da PENTIMENTO

Valtorta - quaderni 13 ottobre 1943 sera

Il mio Sangue avrei voluto darlo a tutte le anime ma infinite hanno spregiato il mio dono ...

Dice Gesù (alla Valtorta):

« Parlo a te per tutti, per spiegare gli amorosi rapporti fra Dio e l’anima.

Non per vano modo di dire sono chiamato “sposo” delle anime vostre.

Vi ho sposate con rito di dolore e vi ho dato per dote il mio Sangue, poiché siete così povere, da voi stesse, che sareste state un disdoro per la dimora del Re.

Nel Regno del Padre mio non entrano coloro che sono denudati da ogni veste.

Io vi ho tessuto la veste nuziale (Mt 22,1-14) e l’ho tinta di porpora divina per renderla ancora più bella agli occhi del Padre mio; Io vi ho incoronati del mio serto, perché chi regna porta corona, e vi ho dato il mio scettro.

Veramente ciò avrei voluto darlo a tutte le anime, ma infinite hanno spregiato il mio dono. Hanno preferito le vesti, le corone e gli scettri della terra, la cui durata è così relativa e la cui efficacia così nulla rispetto alle leggi dello spirito.

Onori, ricchezze, glorie, Io non le maledico.


Dico solo che non sono fine a se stesse, ma sono mezzi per conquistare il vero fine: la vita eterna.

Bisogna usarne,
se la vostra missione di uomini ve le affida, con cuore e mente pieni di Dio, facendo di queste ricchezze ingiuste non ragione di rovina ma di vittoria.

Esser poveri di spirito, guadagnare il Cielo con le ricchezze ingiuste: ecco due frasi (Mt 5,3; Lc 16,9 e Lc 12,33) che capite poco.


Poveri di spirito vuol dire non avere attaccamento a ciò che è terreno; vuol dire essere liberi e sciolti da ciò che è veste pomposa, come umili pellegrini che vanno verso la mèta godendo degli aiuti che la Provvidenza elargisce.

Ma non godendone con superbia e avarizia, ma sibbene come gli uccelli dell’aria, che beccano contenti i granelli che il loro Creatore sparge per i loro piccoli corpi e poi cantano di gratitudine, tanto sono grati della piumosa veste che li ripara, e di più non cercano, e non si rammaricano con ira se un giorno il cibo è scarso e l’acqua del cielo bagna nidi e penne, ma sperano pazienti in Chi non li può abbandonare.


Poveri di spirito vuol dire vivere dove Dio vi ha posti, ma coll’animo staccato dalle cose delta terra e unicamente preoccupato di conquistare il Cielo.

Quanti re, quanti potenti in ricchezze della terra furono “poveri di spirito” e conquistarono il Cielo, usando la forza per domare l’umano che in loro si agitava verso le glorie labili, e quanti poveri della terra non sono tali perché, pur non possedendo ricchezze, le hanno anelate con invidia, e molte volte hanno ucciso lo spirito vendendosi a Satana per una borsa di denaro, per una veste di potere, per una tavola sempre imbandita di ciò che serve a formare il cibo per i vermi della putredine della tomba!

Guadagnare il Cielo con le ricchezze ingiuste vuol dire esercitare carità di ogni forma nelle glorie della terra.