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Elogio di Pilato.

Marziale
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Sembra che Pilato fosse un crudele, infatti: Filone di Alessandria, tra gli altri, nella Legatio ad Gaium descrive Pilato come : uomo corrotto, licenzioso ,crudele, che rubava e condannava senza …More
Sembra che Pilato fosse un crudele,
infatti:
Filone di Alessandria, tra gli altri, nella Legatio ad Gaium descrive Pilato come : uomo corrotto, licenzioso ,crudele, che rubava e condannava senza alcun processo. “Pilato era stato nominato procuratore della Giudea… allo scopo di fare del male al popolo …era uomo dall’indole inflessibile, testarda e crudele.”
Il Vangelo racconta:
“In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. “ Lc.

Ma leggendo la vicenda della titanica disputa tra Pilato ed i Giudei, dove il Nostro Benedetto Salvatore faceva la parte del mite Agnello in una contesa tra il beccaio e l’acquirente, sembra che le cose non stiano proprio così.
Infatti analizzando attentamente la disputa descritta dai tre sinottici e da san Giovanni, appare un Pilato affatto crudele, anzi ben disposto nei confronti di Nostro Signore, e tutto intento alla Sua assoluzione.

Proviamo a riassumere la vicenda che ha cambiato per sempre la storia umana ed il destino di decine di miliardi di anime.

Gesù, ahimè, è catturato, ed i capi dei Giudei lo conducono da Pilato: il Duce che conduce tutte le cose è condotto.
Pilato esce, ascolta, e dopo aver sentito le accuse e capito le omicide intenzioni dei Giudei, domanda a Gesù: “ Sei Tu il Re dei Giudei?” Gv.
Come dire:
“ I miei soldati mi hanno riferito che sei entrato trionfalmente a Gerusalemme montando un asinello, senza milizia armata . La turba pacifica ti acclamava come Principe della Pace sventolando rami di ulivo e di palma. Non puoi certo esser un re terreno. Però ti ammiro come re filosofo . Tu non sei certo un pericolo per Roma!”
Vedendo il Re pacifico , comprese subito per esperienza la completa insussistenza delle accuse, e fece ai Giudei la prima liberale concessione: “ Prendetelo e giudicatelo voi secondo la vostra legge” . Gv.
Non era concesso loro lo ius sanguinis, dunque non potevano uccidere Gesù, almeno non pubblicamente.
Infatti rispondono:” A noi non è consentito mettere a morte nessuno! “ Gv
Come dire:
“Noi non possiamo ucciderlo, o meglio , noi abbiamo paura di ucciderlo pubblicamente, ma tu puoi farlo per noi.”
Ma è descritto che cercarono di lapidare un’adultera , e santo Stefano lo lapidarono poco dopo, dunque: se volevano, potevano.

Pilato nicchia, ed i Giudei insistono nelle loro infondate accuse:
“E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, ( Gesù) non rispondeva nulla.
Allora Pilato gli disse: "Non senti quante cose attestano contro di te?". Mt.
Come dire:
“ Discolpati ed io ti aiuterò, perché ho capito che tu sei innocente e loro i colpevoli. Ho capito che vogliono usare me ,Pilato, per i loro scopi, per ucciderti, e per far ricadere la colpa unicamente su di me.”
L’Accusato è senza colpa mentre gli accusatori ne sono pregni.

Egli insiste, quasi supplicando domanda :
“ Che hai fatto? “ Gv.
Come dire:” Se sei la Parola, allora Parla. Proclama la tua innocenza.Aiutami ad aiutarti! “
Gesù tace.

Allora il romano esce dal pretorio.
“Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: "Non trovo nessuna colpa in quest'uomo". Lc
Bravo Pilato ! Come giudice imparziale, non cedi alle accuse dei protervi. E solennemente dichiari innocente l’Innocente.
Subito, con scaltrezza, gioca dunque un’altra buona carta :
“Pilato, dopo aver saputo da Gesù che egli era galileo lo mandò da Erode per far risolvere da lui la questione in qualche modo. “Lc7
Mandando Gesù da Erode per farlo giudicare, sperava che Erode , re della Galilea, risolvesse la questione improvvisando una soluzione simile a quella da lui presa.
Infatti Erode, come vassallo , non poteva smentire la decisione del principe.
Erode, non decide, e congeda Gesù .

Secondo colloquio di Pilato con i capi dei Giudei.
“Io non ho trovato in Lui nessuna colpa di quelle di cui voi lo accusate, e nemmeno Erode. “ Lc.
Come dire :
“ Noi due ,Pilato ed Erode, i due signori di Israele, giudichiamo Gesù innocente. E se noi lo giudichiamo innocente significa che è realmente innocente. E se anche non lo fosse deve esser comunque liberato. perché questa è una nostra comune decisione!”

E decide quindi di uscire per annunciare ciò anche alla folla.
“ Io non trovo in Lui nessuna colpa! “ Gv
Si ricorda di esser lui il capo, e loro i sottoposti.
Lui il dominante e loro i dominati.
Dichiara nuovamente l’innocenza di Cristo, assolvendolo per liberarlo.

Pilato, potendo comunque d’imperio liberare Gesù, offre ai capi dei Giudei una scappatoia per salvaguardare il loro onore. Offre uno scambio: un “do ut des”.
“ Avete per uso che vi rilasci un prigioniero, volete che vi metta in libertà il Re dei Giudei?” Gv
«Chi volete che vi rilasci: Barabba o Gesù chiamato il Cristo?»Mt.
Condannate l’omicida e assolvete l’Innocente!
Pilato si rivolge alla folla, cerca di portare a sé la folla con un atto democratico: lascia dunque speranzoso la decisione al popolo.
Lui, non avendo trovato “colpa alcuna” in Gesù, è convinto che anche la folla creda Gesù innocente, a differenza degli Scribi e Farisei. Crede che il popolo sia dalla sua parte in questa vicenda.
Capovolge anche le usanze per la “concessione pasquale.” Infatti non aspetta la richiesta dai sottomessi, ma la anticipa.
Quale principe si comporta da suddito, e concede per primo e senza domanda ciò che dovrebbe accordare previa richiesta: esaudisce senza preghiera.

“ Ma i pontefici sommossero il popolo perché liberasse loro Barabba. “Mc
“Ma Pilato per una seconda volta rispose loro: che volete che io faccia del Re dei Giudei?” Mc
Il popolo invece acquista coraggio, vedendo ciò come una debolezza, un tiranno senza tirannia, dunque non gli par vero contrattare come dominati con il dominante.
La folla, quando ha lo stesso cuore dei suoi capi, sempre si dirige volentieri, come balocco , dove loro indicato .

Pilato perde l’aiuto sperato del popolo. Ora deve combattere sia con i capi, sia con la folla. Ora ha veramente l’intera nazione contro di lui.

Ma non si demoralizza.
“ Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.” Gv
Condannandolo alla flagellazione, che spesso significava morte, spera di placarli, del resto aveva dato loro Barabba: che si accontentino!
Confida anche nel tempo. Il tempo porta spesso a più miti consigli: toglie sempre fiamma alla brace.

Ma durante la flagellazione:
“ Mentre Pilato sedeva in tribunale, sua moglie mandò a dirgli: Non ti impicciare delle cose di quel Giusto, perché in sogno sono stata molto conturbata a causa di Lui !” Mt.
Claudia Procula consigliava il marito di astenersi dall’omicidio.
Il sogno, forse una ciambella di salvataggio offerta dal buon Dio a Pilato, doveva servire a confermarlo nella sua giusta volontà di assoluzione. Per un romano, o forse per tutti, il sogno è una conferma schiacciante ad un dubbio.
Pilato dunque non si ritrova più solo come prima: ha almeno la moglie dalla sua .

Forte di ciò, avvenuta la tremenda flagellazione:
“ Ecco , ve lo porto fuori, affinché intendiate che non trovo in lui nessuna colpa.” Gv
“ Ecce l’Uomo ! “ Gv.
Come dire:
” E questo vi basti! Guardate come è ridotto. Vi ho dato Barabba e ho fatto flagellare Colui che odiate, andatevene a casa.Tutto finisce qui: adesso e per sempre! “

Ma la visione del sangue accende sempre gli animi dei più crudeli , e il popolo intero oggi è di quell’ unico sentimento.
“ Crocifiggilo, crocifiggilo! “. Gv.
Pilato non si arrende: “ Prendetelo e crocifiggetelo voi, perché io non trovo colpe in lui!” Gv
Instancabile, si appella nuovamente all’innocenza di Cristo e comanda quale comandante.

“Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio.
All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?» Gv.
Sa che per i Giudei la religione è cosa gravissima, teme dunque fortemente per Gesù. Però è lui il giudice, e come giudice imparziale attende dall’accusato una discolpa.
Come dire:
“Attesta la tua innocenza, discolpati per una volta, ed io con il mio potere ti libererò ! “. Ma Gesù non si discolpa: lascia che l’Innocenza parli per l’Innocente.
“ Da lì in poi Pilato cercava di liberarlo.” Gv

Instancabili nel male “I Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare».
Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale.” Gv.
Pilato indica Gesù: “ Ecco il vostro Re ! “. Gv
Prima “Ecco l’uomo! “ , ora “Ecco il vostro re!”.
Come dire:
“ Non avete avuto pietà dell'uomo, abbiatela ora per il vostro Signore.”
Spera che accettino ora come re ciò che avevano rifiutato come servo.
Confida che quello che la folla aveva disprezzato prima come schiavo, possa ora esaltarlo come principe.
Si appella dunque al loro sentimento nazionale.
Infatti Erode non era re dell’intera nazione, ma solamente della Galilea e della Perea.
Fa quasi balenar loro l’idea di avere un re pacifico che raduni e riunisca tutto Israele.

Ma i Capi dei Sacerdoti gli rispondono: «Non abbiamo altro Re che Cesare».Gv
Pilato replica : «Metterò in croce il vostro Re?»Gv.
Come dire :
“ Permettete ad uno straniero di uccidere il vostro Re? Ma non amate nemmeno la vostra patria umiliata , tanto da permettere ad uno straniero che vi domina di uccidere uno del vostro stesso sangue?“

Deciso, afferma :
“ Io non trovo in Lui nessuna colpa! “ Gv
Dichiara nuovamente l’innocenza di Cristo, assolvendolo per liberarlo.
Infatti in Atti 3,13 :” Voi lo avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo”.

“ Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo? “ Mt.
Permette ai Giudei di ripensarci, concede loro una ulteriore possibilità di usar clemenza, spera ancora in un loro ravvedimento.

Ma ecco la risposta bruciante, quella che Pilato temeva.
“ Tutti gli risposero: sia crocifisso ! “Mt.

“ Ma che male vi ha fatto ? “ Lc
Come dire:
” Nella vostra Legge è scritto dente per dente e morte per morte: ma Gesù chi ha ucciso per esser ucciso?”

“Essi allora urlarono (ancora): «Sia crocifisso!».Mt.

“ Vedendo Pilato che nulla giovava, anzi si faceva maggiore il tumulto… si lavò le mani, dicendo. Io sono innocente del sangue di questo giusto: pensateci voi ( ancora) ! “ Mt

Ma i Giudei , tanto erano saturi d’odio, prontamente rispondono :” Il Sangue di Lui sopra di noi e sopra i nostri figliuoli !”. Mt.
La crudele risposta covava da tempo nei loro cuori di lupo.
Dopo una tale orribile e disumana affermazione Pilato si dichiara umanamente sconfitto e sconcertato.
Quando un padre giunge ad invocare una maledizione sui propri figliuoli, significa che l’odio non è sanabile: ha raggiunto la vetta, o meglio dir, il fondo.

“Allora rilasciò Barabba” Mt.
E comanda che Gesù sia crocifisso.
Visto che era impossibile far cambiare idea al popolo furente e non potendo lui far più nulla, comanda che Gesù sia crocifisso: ecco finalmente giunto il consenso di Pilato all’uccisione di Gesù.

La nazione intera sceglie Barabba, che è interpretato "il figlio di un Padre”. È l'incredulità ed incertezza che accompagnerà il tempo dell'AntiCristo, “il figlio della Perdizione”, quando ancora Barabba sarà preferito a Cristo, e la Menzogna alla Verità.

Lavandosi le mani Pilato era come se dicesse:
” Dichiaro pubblicamente che egli è un giusto, e che nulla ha fatto per meritar la morte.
Io ho cercato in tutti i modi di liberare l’Innocente, ma poiché un tumulto sta sorgendo, per evitare la morte certa di tanti sono costretto a condannare l’Innocente, perché ho capito che se non lo condanno qui finisce in un bagno di sangue.
Però sappiate che io vi ubbidisco solamente come il boia ubbidisce al comando ricevuto dal tiranno. Solo voi siete la mente malvagia.
Io non ho il coraggio necessario , e sono certamente empio, ma voi mi superate in empietà! Che si capisca che io faccio uccidere Gesù in vece vostra!”
Infatti poco prima:
“Rispose Gesù (a Pilato): «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande». Gv.
In questo modo il giudice Pilato è costretto ad emettere la sentenza contro l’Accusato, condannando però pubblicamente anche gli accusatori.

Ma non è ancora finita.
Pilato si riprende, ricorda di esser lui che comanda, e compose il cartiglio.
Anche nel cartiglio leggiamo la buona volontà di Pilato verso Gesù.
“Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce. Vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei…». Gv.
Ma i Giudei: «Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei». Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto». “ Gv.
Come dire:
“Sono stato costretto ad ubbidirvi nel molto e non vi ubbidirò nel poco. Ciò che ho deciso, ho deciso! “

Dato che sempre Pilato aveva definito Gesù come loro Re, mentre invece i Giudei affermavano «Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare», Pilato , dicendo “ Ciò che ho scritto, ho scritto”, conferma invece che per lui Gesù era veramente Re, il Re dei Giudei: il loro Re.
Infatti quando Pilato domandò a Gesù :“ Tu sei Re dei Giudei? Gesù rispose: dici questo da te stesso oppure altri te l’han detto sul conto Mio? “ Gv.
Finito il processo ,ecco la risposta finale di Pilato alla domanda “dici questo da te stesso oppure altri te l’han detto sul conto Mio?” :
“ Lo dico da me stesso che Tu sei Re, e sono talmente convinto di ciò che affermo, che voglio sia messo per iscritto, e che sia ricordato nei secoli a venire .Loro dicono che non sei il loro Re , ma si sbagliano!”.
Pilato, con il cartiglio, li sbugiarda per l’eternità, perché quello che prima domanda con il dubbio “ Metterò in croce il vostro Re?”, poi con certezza esegue per iscritto come sua volontà :” Io , Pilato, ho messo in croce il vostro Re.”
Gesù era il vostro Re, e voi malvagi non lo avete riconosciuto. Io , pagano, lo riconosco in vece vostra !
I crudeli, alla fine del processo, pur di veder morto Gesù, attestano:“Non abbiamo altro Re che Cesare” Gv.
Fanno esplicita e vile sottomissione a Roma: dateci il Sangue di Cristo ed in cambio noi vi diamo il sangue dei nostri figli!

Finisce dunque quell’epica battaglia di “Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato.” 1 Tim.
Certamente Pilato mise le sue paure sopra la Giustizia, come mise la croce sopra Cristo.

Concludiamo con il Cardinale Alfredo Ottaviani, 1961:
“O Madre, noi non ne possiamo più! Per i nostri peccati noi meritiamo gli ultimi eccidi, le più spietate esecuzioni. Noi abbiamo cacciato il suo Figlio dalle scuole e dalle officine, dai campi e dalle città, dalle vie e dalle case. L’abbiam cacciato dalle stesse chiese, abbiamo preferito Barabba. È veramente l’ora di Barabba… Con tutto ciò, fiduciosi in Maria, sentiamo che è l’Ora di Gesù, l’Ora della redenzione…”
alda luisa corsini
Caro Marziale, Lei si è superato. Ha presentato la vicenda rendendola avvincente e circostanziata, credibilissima e di tutto rispetto quanto a ricostruzione delle intenzioni e all'interpretazione di gesti e parole, di linguaggio verbale e non..
Il Cielo ci riserverà delle sorprese perché la giustizia degli uomini non è quella di Dio. Chissà se Pilato non abbia avuto salva l'anima...
Io sono tra …More
Caro Marziale, Lei si è superato. Ha presentato la vicenda rendendola avvincente e circostanziata, credibilissima e di tutto rispetto quanto a ricostruzione delle intenzioni e all'interpretazione di gesti e parole, di linguaggio verbale e non..
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Io sono tra quelli che non si rallegrano quando percepiscono che quel certo personaggio, storico o non, è collocabile nei gironi dell'Inferno.
Mi aspetto di essere sorpresa come quando spero in cuor mio che l'imperatore Costantino, che a detta del Prof. Sante Mazzarino, mai si convertì al cattolicesimo se non, forse, in punto di morte. si sia pentito di aver sterminato quasi tutta la sua famiglia di origine.
Marziale
Gentilissima. Cercando qua e là non ho trovato quello che cercavo. Credevo ci fosse già un lavoro simile su Pilato, e magari forse c’è. Ci ho pensato i giorni scorsi.Ho voluto riunire le descrizioni dei quattro Evangelisti in un unico racconto con un imparziale ed originale commento.