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CONCLUSIONE DEL MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO. - Beato Alano della Rupe: - San Domenico rivela al (Beato Alano), Novello Sposo (di Maria), un Sermone che la Madre di Dio, un tempo, rivelò a lui.…More
CONCLUSIONE DEL MESE DEL SANTISSIMO ROSARIO.

- Beato Alano della Rupe:

- San Domenico rivela al (Beato Alano), Novello Sposo (di Maria), un Sermone che la Madre di Dio, un tempo, rivelò a lui.


- I. S. Domenico si compiacque di
rivelare quanto segue, ad un Religioso
Domenicano, Novello Sposo di Maria, che a
lui si raccomandava e lo invocava.

STORIA

1. San Domenico, apparendo
all’improvviso (al Beato Alano), disse:
“Fratello, nella predicazione sii giudizioso, e
fai molta attenzione a non andare in cerca
della lode umana e della vanagloria; segui,
invece, instancabilmente la salvezza delle
anime.
Voglio svelarti ciò che, una volta, mi
capitò quando vivevo a Parigi: lì, la Chiesa
Maggiore e Metropolitana, è dedicata e
intitolata ad Onore di Maria, Madre di Dio e
Vergine Immacolata.

Un giorno, chiamato a predicare in
questa Chiesa, mi ero preparato con
accurata erudizione.
Tuttavia, esso mi lasciava
insoddisfatto, e ogni argomento trattato mi
sembrava vanità, e vi era un gran numero di
ascoltatori assai dotti, moltissimi nobili, e
tantissimi fedeli d’ogni ordine e grado, e mi
chiedevo come manifestare quelle verità,
nella loro semplicità e nei rudimenti,
affinché esse si imprimessero negli animi e
portassero frutti a Dio graditi.

Mentre, allora, come sempre, prima
della predicazione, per lo spazio di un’ora, in
una cappella dietro l’Altare Maggiore, ero
raccolto in preghiera, recitando il Rosario,
ecco, all’improvviso, entrai in estasi, e mi
sentivo fuori dal mio corpo, e, con immensa
meraviglia, io vidi davanti a me, in una luce
sfolgorante, la mia Amica e Sposa
Carissima, la Madre di Dio, che sempre
invocavo, fin dalla mia giovinezza.
Ella portava in mano un libriccino, e,
porgendomelo, disse:
“O Dilettissimo Sposo Domenico,
sebbene sia corretto quello che
vorresti predicare, tuttavia ti porto un
Sermone decisamente superiore, e a Me
assai gradito."

La vista e l’amabile Presenza (della
Madonna) mi rapivano, ed io ero ricolmo di
una gioia meravigliosa: presi il libriccino, lo
lessi devotamente e attentamente, e venni a
conoscere quello che la Regina, Maria SS.,
voleva (che io predicassi).
Ed Ella, dopo avermi ringraziato con
un’umiltà inimmaginabile, scomparve da
me.

Era già vicina l’ora, stabilita per il
Sermone, e l’adunanza era piena di
celebrità: erano, infatti, presenti tutti i
Professori dell’Università di Parigina, gli
Aristocratici, i Signori, il Senato, e
numerosissimo popolo.
Senza dubbio, la risonanza delle
meraviglie successe, spingeva tutte le
Classi sociali a osservare ed ascoltare
attentamente.

Era, poi, il Giorno Santo della Solenne
Festività di San Giovanni Evangelista.
Come, dunque, io ebbi salito l’ambone,
e mi trovai in alto, misi da parte la storia
della vita e delle insigni qualità
dell’Apostolo ed Evangelista (San Giovanni),
e, solamente all’inizio, tessei un elogio con
poche parole, come colui che meritò di
essere il custode, veramente singolare,
della Vergine Maria, Madre di Dio, e Regina
del Cielo e della terra.

Ella è Colei che possiede i 15
rimedi efficacissimi e realizzabilissimi da tutti,
contro tutti i pericoli del mondo.
Insistendo e persistendo in questo
argomento, dunque, predicavo queste
cose”.


(Beato Alano della Rupe o.p.:
I SERMONI DI SAN DOMENICO
RIVELATI AL BEATO ALANO
Libro III: CAPITOLO II )


www.beatoalano.it
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