alda luisa corsini
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(Non fare di tutta l'erba un fascio, n.d.r.):Sionismo, cazari, ashkenaziti e gli “ebrei” non ebrei…

Febbraio 08

….iniziamo con il cercare di capire come e quando è nato questo sionismo.

Solitamente si ritiene che esso sia originato da un filone di pensiero, sorto all’interno della comunità ebraica, verso i primi anni del secolo scorso (od alla fine del precedente) ed abbia trovato una sua prima attuazione concreta nella fondazione di Israele. Questo fatto è stato comunque accompagnato da una forte crescita dell’influenza di un certo “ceto” ebraico nel campo economico e della finanza mondiale. Il nido in cui tale influenza ha potuto svilupparsi si trova negli USA, il cuore dell’America, ed in parte anche in Inghilterra. Fu proprio in seguito a questa forte influenza che l’Inghilterra acconsentì alla cessione della Palestina, al termine del secondo conflitto mondiale, affinché gli ebrei (vittime di persecuzioni e sterminio) potessero fondare (o rifondare) una loro patria. La famosa “terra promessa”… Ed il ritorno in quella casa ideale avvenne con una celere penetrazione e occupazione del territorio palestinese, considerato “proprio”.

E la nascita d’Israele, il necessario caposaldo per creare un precedente e stabilire un percorso futuro, sancì di fatto l’attuazione del sionismo. Una terra è come un tempio, se si possiede un tempio la religione viene santificata altrimenti è solo un’ipotesi. E l’identità sionista aveva ed ha bisogno proprio di questo: un tempio simbolo dell’avverarsi delle promesse del dio Jawè. Un ritorno alla casa madre dopo la diaspora provocata dalla distruzione del tempio ad opera di Tito.

Ma attenzione la diaspora ebraica in realtà non fu causata specificatamente dalla distruzione di Gerusalemme. Questo fatto militare contribuì soltanto ad incrementare un processo che era già avvenuto ed era in corso da secoli. La diaspora, od il nomadismo, degli ebrei era una componente della loro cultura, L’origine semitica pastorale di questa tribù patriarcale e la tendenza a vagare cercando nuovi pascoli era ben radicata nel dna ebraico. Il popolo ebraico, suddiviso in varie famiglie, era già sparso in tutto il mondo conosciuto allorché alcune sue bande presero ad insediarsi in Palestina, contrastando e sottomettendo gli agricoltori autoctoni, quelli che avevano costruito le prime città dell’antichità (ricordate la storia di Gerico?).

Questa spinta espansionistica e la considerazione di avere un diritto, garantito dal loro dio, di appropriarsi dei beni altrui, ed inoltre la “distinzione” settaria che rendeva gli ebrei diversi da ogni altro popolo fece sì che nella loro cultura si affermasse la convinzione, un credo, che poneva il popolo eletto ad di sopra di ogni altro essere umano. Non me lo sto inventando, basterà leggere la bibbia e la torah per rendersene conto. Ma questo ora non c’entra con il mio discorso.. ritorniamo al tema principale.

Comunque un’ultima considerazione mi sia consentita. Per gli ebrei il fatto di considerasi appartenenti ad una “unica” cultura, condivisa per trasmissione genetica, fece sì che il legante religioso fosse abbastanza forte da mantenere il senso della nazione e della comunità, pur non vivendo nella stessa terra. E questo è un punto saliente. Ma questo attaccamento ancestrale alle proprie radici etniche non è ancora la causa originaria del sionismo… Tutt’altro! Infatti per i veri ebrei, quelli nati e vissuti secondo la tradizione, il sionismo viene visto come una sorta di devianza, una eresia. Come lo fu l’eresia cristiana e maomettana. Infatti sappiamo bene che queste due religioni sorsero come varianti dell’ebraismo.

Ma cosa e chi intendo per “ebrei veri”? Non intendo riferirmi semplicisticamente a quegli ortodossi, con barboni e palandrane nere, che folkloristicamente si lamentano al muro del pianto, mi riferisco in generale a tutta la “gens” di origine ebraica, sia quella antecedente che quella successiva alla “diaspora” (del ‘70 d.C.). Sono i discendenti degli ebrei sparpagliati in tutto il mondo conosciuto dell’antichità, dalla Persia alla Grecia, dall’Egitto all’Italia, etc. ma tutti questi ebrei, meglio: i loro discendenti, sono oggi una minoranza ristretta della comunità internazionale giudea.

In verità questi ebrei “originali” sono oggi fra i più accaniti oppositori del sionismo. Ed il motivo è semplice: il sionismo nasce da elementi non ebraici. Il sionismo sorge in un contesto razziale diverso da quello ebraico, è il risultato di una rivalsa storica da parte di “conversi” di origine caucasica turcomanna, che abbracciarono nel 740 della nostra era (sotto il Khagan Bulan) la “fede” del popolo eletto (per un malaugurato errore di alcuni rabbini), semplicemente per convenienza politica, per questioni di potere, per mantenere una differenziazione fra i due blocchi “religiosi” che allora si contendevano il dominio della terra: i musulmani ed i cristiani.

Questi “conversi”, un intero popolo, i khazari (o cazari), formarono la componente ebraica dell’Europa orientale. Il sionismo comincia da loro, anche se non era ancora chiaro come modello. Infatti si sa che gli ultimi saranno i primi e che i nuovi aderenti ad un credo divengono spesso i più fanatici, anche perché sanno di non averne realmente diritto e quindi se lo conquistano con un reiterato zelotismo ed odio sia nei confronti degli opponenti originari, i cristiani ed i musulmani, sia contro i loro “fratelli maggiori” gli ebrei originari. Sono i successori di questi sedicenti ebrei (cosa contraria alla legge giudaica), che oggi compongono la schiera dei banchieri e finanzieri che dirigono la politica e l’economia e che hanno creato il fulcro sionista in Israele e che sono diventati la “maggioranza” del popolo eletto….

Tanto per fare chiarezza…

Sionismo, cazari, ashkenaziti e gli “ebrei” non ebrei…
Angela Paradiso
Sempre interessanti i suoi post Dottoressa! 👏👏👏
alda luisa corsini
Grazie, Lei è molto gentile.
Giorgio Tonini
Grazie per queste ricerche. Che la diaspora fosse in atto già ai tempi di Gesù è testimoniata anche dal brano degli Atti cap.2 relativo alla Pentecoste (“… 9Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, 10della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, 11Giudei e …More
Grazie per queste ricerche. Che la diaspora fosse in atto già ai tempi di Gesù è testimoniata anche dal brano degli Atti cap.2 relativo alla Pentecoste (“… 9Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, 10della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, 11Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio…”.
alda luisa corsini
👏
carlo eugenio rogers
Nessun accenno agli Spartani che discendono dai daniti , chiamati anche ausoni ed emigrarono dalla palestina intorno al 12 secolo , lo dice la bibbia .
alda luisa corsini
Sì nel primo libro dei Maccabei ...ma che c'entra con quello che ho postato, mi perdoni? Allora dovevo parlare degli Amorrei, dei Filistei e dei Popoli del Mare tra cui i Shar-dana, ecc. che, in un modo o nell'altro, si sono fusi con i discendenti di Abramo di Ur. Io volevo mettere l' accento sul fatto che gli odiatori degli Ebrei in questo sito dovrebbero operare un distinguo tra i kazari Eskinaziti …More
Sì nel primo libro dei Maccabei ...ma che c'entra con quello che ho postato, mi perdoni? Allora dovevo parlare degli Amorrei, dei Filistei e dei Popoli del Mare tra cui i Shar-dana, ecc. che, in un modo o nell'altro, si sono fusi con i discendenti di Abramo di Ur. Io volevo mettere l' accento sul fatto che gli odiatori degli Ebrei in questo sito dovrebbero operare un distinguo tra i kazari Eskinaziti, che hanno perso la loro fede e sono un gruppo deviato ebraico, e i sefarditi. Come in tutte le fedi (anche nella nostra, va ricordato a costoro) c'è il popolo di Dio e quello che non sa più chi sia il Creatore.
Giorgio Tonini
Parole Sante, dottoressa @alda luisa corsini laddove c’è il bene, esso deve lottare contro il male (e viceversa), così come avvenne tra le frange di Israele e tra le Schiere Celesti in lotta con le schiere sataniche. Approfitto per aprire una parentesi che non c’entra. Rimane per me inspiegabile e meraviglioso (poiché ha citato Abramo) che la missione sia stata affidata da Dio a un perfetto …More
Parole Sante, dottoressa @alda luisa corsini laddove c’è il bene, esso deve lottare contro il male (e viceversa), così come avvenne tra le frange di Israele e tra le Schiere Celesti in lotta con le schiere sataniche. Approfitto per aprire una parentesi che non c’entra. Rimane per me inspiegabile e meraviglioso (poiché ha citato Abramo) che la missione sia stata affidata da Dio a un perfetto pagano, anziché al posto del più titolato Melchisedec Re di Salem, che al tempo era sacerdote del Signore, e al quale Abramo offri’ le decime ricevendone in cambio pane e vino. Mistero.
alda luisa corsini
Io credo di aver capito diversamente: Melkisedec era re e sacerdote pagano ma, vedendo che Abramo era uscito vittorioso dalla guerra contro ben 9 re, (cito)"con la prima parte della sua benedizione Melchìsedek riconosce «che Abram è stato portatore della vita di cui Dio è il solo padrone, per coloro che riconduce a casa dopo averli liberati» (A. Wénin). Nella benedizione “ascendente” verso il …More
Io credo di aver capito diversamente: Melkisedec era re e sacerdote pagano ma, vedendo che Abramo era uscito vittorioso dalla guerra contro ben 9 re, (cito)"con la prima parte della sua benedizione Melchìsedek riconosce «che Abram è stato portatore della vita di cui Dio è il solo padrone, per coloro che riconduce a casa dopo averli liberati» (A. Wénin). Nella benedizione “ascendente” verso il suo Dio, il re di Salem conferma e precisa invece ciò che ha appena detto, riconoscendo in ’Ēl ‘elyôn la fonte della benedizione, che è consistita nel sottomettere i nemici al potere di Abram." Come a dire che dopo la vittoria di Abram, Melkisedec riconosce che il Dio di Abramo (la Rivelazione infatti è già avvenuta a Ur in Caldea) è potentissimo ed è l'Altissimo e ne diventa sacerdote (ricordiamoci che in quel periodo i pagani erano abituati a passare da una divinità all'altra e qui M. si accorge di trovarsi di fronte a Qualcuno di più "elevata potenza", a giudicare dal risultato inatteso della guerra a favore di Abramo)), con la benedizione di Abramo e l'offerta del pane e del vino. La invito a leggere: Corpus Domini: Offrì pane e vino - SettimanaNews

Diventa così figura /precorritrice di quella di Gesù Cristo.
Giorgio Tonini
Credo che sia difficile svelare questa presenza misteriosa, un Re senza genealogia, senza figli, che poi scompare nel nulla, come dal nulla era apparso. Che prefiguri il Cristo, quello è fuori di dubbio “…Tu ed sacerdos in aeternum secundum ordinem Melchisedec…”. In Genesi cap. 14 si legge: “… 17Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaòmer e dei re che erano con lui, il re di …More
Credo che sia difficile svelare questa presenza misteriosa, un Re senza genealogia, senza figli, che poi scompare nel nulla, come dal nulla era apparso. Che prefiguri il Cristo, quello è fuori di dubbio “…Tu ed sacerdos in aeternum secundum ordinem Melchisedec…”. In Genesi cap. 14 si legge: “… 17Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaòmer e dei re che erano con lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella valle di Save, cioè la valle del Re. 18Intanto Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo 19e benedisse Abram con queste parole…”.
alda luisa corsini
E' un problema di tempi: "con la prima parte della sua benedizione Melchìsedek riconosce «che Abram è stato portatore della vita di cui Dio è il solo padrone, per coloro che riconduce a casa dopo averli liberati» (A. Wénin)".
Credo che il testo scivoli via sui tempi che però si intuiscono.
Comunque, un giorno lo sapremo e ci toglieremo tanti altri sfizi storici che ora non riusciamo a spiegarci …More
E' un problema di tempi: "con la prima parte della sua benedizione Melchìsedek riconosce «che Abram è stato portatore della vita di cui Dio è il solo padrone, per coloro che riconduce a casa dopo averli liberati» (A. Wénin)".
Credo che il testo scivoli via sui tempi che però si intuiscono.
Comunque, un giorno lo sapremo e ci toglieremo tanti altri sfizi storici che ora non riusciamo a spiegarci...😉😊😊