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Perché i gesuiti “tifano” Mario Draghi

Che cosa lega il peronista Bergoglio al mondialista Mario Draghi, tanto da nominarlo alla Pontifica Accademia delle Scienze Sociali? Le simpatie di Spadaro e della rivista dei gesuiti che gli ha riservato elogi sperticati. Fino ad auspicare per lui un impegno in politica.
di Gianfranco Amato (08-08-2020)

Cosa può legare il peronista (di simpatie giovanili) Jorge Mario Bergoglio con il mondialista Mario Draghi? Cosa possono avere in comune il campione argentino degli ultimi, degli oppressi, dei poveri con il rappresentante italiano dei poteri forti, dell’oligarchia finanziaria, della plutocrazia globalista? Cosa ha da spartire il Pontefice dei poveri con uno che si è reso responsabile della macelleria socio-economica europea, cosa c’entra il Vicario di Cristo con un esponente di rilievo del Pensiero Unico, dell’ideologia del politicamente corretto, del nuovo umanesimo europeo?
La domanda è più che lecita visto che il Papa in persona ha voluto nominare Draghi membro della Pontifica Accademia delle Scienze Sociali, e visto che lo ha incontrato solo un paio di volte in vita sua.
La prima occasione è stata il 19 ottobre 2013, durante un’udienza personale concessa a Mario Draghi e famiglia, mentre la seconda si è presentata il 6 maggio 2016, quando il Papa ricevette il prestigioso internazionale Premio Carlo Magno – il massimo riconoscimento europeo – nella Sala Regia del Palazzo Apostolico. In quel caso Mario Draghi era seduto tra i massivi livelli politici ed economici dell’Unione, insieme ad Angela Merkel, Jean Claude Junker, Martin Schultz e Donald Tusk. Fu proprio in quell’occasione che Bergoglio, nel discorso di ringraziamento per il premio ricevuto, disse espressamente di «sognare un’Europa capace di dare alla luce un nuovo umanesimo basato su tre capacità: la capacità di integrare, la capacità di dialogare e la capacità di generare». Chi scrisse il discorso al Papa si dimenticò di citare Gesù Cristo, ma sono molti, ormai, nei Sacri Palazzi a ritenere che il nuovo concetto di “umanesimo” possa anche prescindere dalla figura del Figlio di Dio.
Qual è allora il filo rosso che collega Bergoglio a Draghi. I bene informati lo identificano con un nome e cognome: Antonio Spadaro. Sì, proprio il gesuita direttore di Civiltà Cattolica, l’uomo che sussurra al Papa, l’eminenza grigia di Francesco I.
Si dà il caso, infatti, che Mario Draghi si vanti di essere un ex allievo dell’Istituto Massimiliano Massimo, la prestigiosa scuola cattolica romana guidata proprio dai gesuiti.
Non è neppure un caso che il 2 novembre 2019 proprio Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti diretta da Spadaro, abbia pubblicato un articolo elogiativo nei confronti di Mario Draghi. L’articolo di tredici pagine si intitola Il contributo di Mario Draghi all’Europa, si trova nel quaderno 4065, pag. 220 – 233, Anno 2019, Volume IV, ed è firmato dal gesuita Guido Ruta, dottore di ricerca in Economia presso la New York University. Nel citato articolo Mario Draghi viene considerato «protagonista di una delle fasi più complesse della storia recente d’Europa», e il suo servizio come presidente della Banca centrale europea viene riconosciuto come «decisivo per salvare l’Unione economica e monetaria».

Secondo la rivista dei gesuiti, il prezioso contributo di Draghi oggi potrebbe finalmente rappresentare la «straordinaria opportunità di completare» definitivamente tale unione, archiviando una volta per tutte le «istanze populiste» euroscettiche, e attuando le «necessarie riforme» per compiete la costruzione europea.
Gli elogi per SuperMario da parte del gesuita Ruta si sprecano: «In contesti del tutto inediti, dominati dall’incertezza e dallo scetticismo, Draghi ha saputo prendere decisioni sulla base di analisi rigorose, con audacia e guidato da una visione altissima dell’Europa, unita ben oltre la moneta come nel progetto dei Padri fondatori. Ha creato così le condizioni perché il processo di unione dei nostri Paesi giunga a compimento».
Nell’articolo si arriva persino a chiedere un suo impegno diretto in politica: «Mario Draghi emerge come policy maker di altissima statura: alla gratitudine si aggiunge l’auspicio che il suo modo di procedere senza retorica, con approfondimento e visione, venga assunto in ambiti più ampi della politica sia europea sia italiana». Seguono elogi sperticati all’euro e attacchi contro le «disarticolate istanze populiste di ritorno all’autonomia monetaria», che oggi si registrano in Italia. Se non fosse per la copertina sembrerebbe di legge il Wall Street Journal o il Financial Times. Comunque, ora appare sufficientemente chiaro perché Bergoglio abbia nominato Draghi alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Che, lo ricordiamo dopo essere stato Direttore esecutivo della Banca Mondiale, da Direttore Generale della Banca d’Italia è stato l’artefice delle privatizzazioni delle società pubbliche partecipate. Era sul panfilo Britannia della Regjna Elisabetta al largo di Civitavecchia con i rappresentanti della finanza internazionale per definire il programma di svendita del patrimonio industriale e imprenditoriale italiano, a cominciare dall’Iri, Eni, Telecom, Enel, Comit, Credit. Nel 2002 è stato Vice-Presidente della Goldman Sachs, la più grande Banca d’affari privata al mondo. Nel 2005 è stato Governatore della Banca d’Italia e nel 2011 è stato nominato Presidente della Banca Centrale Europea. Un curriculm stellare di tutto rispetto per delineare il profilo di un “potente”.
(Fonte: LaNuovaBQ)

Vedi anche:
Cossiga su Mario Draghi: "Un vile affarista"

nolimetangere
Il Vaticano non si inimica nessuno, pare che vada sempre con chi ha soldi e potere, a seconda delle epoche, ora sono i massoni rossi e prima erano altri e prima ancora altri... segue il mondo..
Joshua.
Cosa hanno in comune i due? Una cosa evidente dalle loro dichiarazioni. Il Bergoglio auspica vaccini soprattutto per i più poveri, che li elogia a tal punto, che un povero, un clochard, eleggerebbe Bergoglio presidente dell'Onu. Draghi auspica vaccini di massa per tutti. E così tutti, primi fra tutti Bill Gates grande investitore in case farmaceutiche che producono vaccini, salgono in cattedra …More
Cosa hanno in comune i due? Una cosa evidente dalle loro dichiarazioni. Il Bergoglio auspica vaccini soprattutto per i più poveri, che li elogia a tal punto, che un povero, un clochard, eleggerebbe Bergoglio presidente dell'Onu. Draghi auspica vaccini di massa per tutti. E così tutti, primi fra tutti Bill Gates grande investitore in case farmaceutiche che producono vaccini, salgono in cattedra anche se non ne hanno titolo, perché non scienziati in medicina, ma opportunisti politici e affaristi a favore dei vaccini, che secondo Bill Gates produrranno anche una debole controindicazione, 700.000 morti su i 7 o 8 miliardi di uomini su cui si stima andranno i vaccini, senza pensare alle persone ammalate, che nel tempo seguiranno lo stesso destino.Tutte queste vittime sono più della stesse vittime dell'epidemia. Una costante delle case farmaceutiche di Bill Gates: producono più morti delle persone che si stimava di guarire. La stessa cosa è avvenuta in India, dove il benefattore Gates è già stato cacciato.
fidelis eternis
Due facce dure, tristi, senza la gioiahhce dona la sequela del Risorto. Tutti fratelli? certo, per i massoni è così, però c'è chi è più fratello degli altri; l'élite massonica satanista riserva a sé stessa la qualifica di fratelli, gli altri sono capi di bestiame che devono obbedire, tenuti al guinzaglio e resi schiavi di un padrone sulfureo e tenebroso. Non ci sono più nemici? e loro cosa sono, …More
Due facce dure, tristi, senza la gioiahhce dona la sequela del Risorto. Tutti fratelli? certo, per i massoni è così, però c'è chi è più fratello degli altri; l'élite massonica satanista riserva a sé stessa la qualifica di fratelli, gli altri sono capi di bestiame che devono obbedire, tenuti al guinzaglio e resi schiavi di un padrone sulfureo e tenebroso. Non ci sono più nemici? e loro cosa sono, nostri amici? appestatori dell'umanità, pervertitori dell'infanzia innocente, sperimentatori di vaccini mortiferi e di tecnologie manipolatrici dell'essere umano.
Credono di avere il mondo in pugno, ma dovranno ricredersi, quando meno se lo aspetteranno saranno sconfitti, e sarà la sconfitta definitiva della loro superbia, arroganza e satanica ribellione a Dio (già scomparso dalle esternazioni del falso papa usurpatore del soglio petrino, che adesso benedice un altro usurpatore, questo destinato a capo del governo illegittimo che vuole rendere schiavi tutti gli italiani. Maria SS.ma, salvaci tu, sconfiggili entrambi, liberaci dalla loro follia, dal loro delirio di onnipotenza, te ne preghiamo supplichevoli. Amen
nolimetangere
uno si riconosce nell'altro.............
Teresa Zattarin
E' una cosa che non convince....quì gatta ci cova..