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MESE MARIANO

- APOLOGIA DEL SS. ROSARIO: del Beato Maestro Alano della Rupe per il Vescovo Ferrico di Cluny, Vescovo di Tournai

- Risposta alle obiezioni.


O Difensore invincibilissimo dei Fratelli di Cristo, le cose dette ed affermate
finora hanno potuto tollerare la calunnia, o dei malevoli, o degli inesperti, o di
entrambi.
Non è una cosa insolita o nuova:

1. tuttavia, per quanto siano rigidi gli inverni e terribili le tempeste, il chicco
di frumento spunta con uno stelo, e lo stelo culmina (con la spiga);

2. come la Chiesa (è cresciuta) fra le avversità, anche le (Confraternite del)
SS. Rosario sono cresciute fra le avversità;

3. giustamente (disse) Sant'Agostino: “La falsità, la malizia, l’ignoranza, e
la curiosità non sono mai mancate dall’inizio del mondo”, ed esse non finiranno
mai di attaccare la Verità;

4. quanti (attacchi) ha ricevuto la Sacra Scrittur da Eretici, Giudei e Pagani?
Tuttavia, disse il Filosofo: “Ognuno giudica e parla, da come è stato lui nella
vita”;

5. da qui, i malvagi, e quelli che sono del mondo, giudicano sempre le realtà
Divine alla maniera umana, e male; così i medici (valutano) in modo naturale i
miracoli; i Giuristi (valutano) le realtà Ecclesiastiche solo secondo le leggi
umane;

6. allora, come non è possibile raggiungere la fede con la sola ragione
umana, così (la ragione) non può nemmeno raggiungere la conoscenza dei
miracoli, dei profeti e delle rivelazioni divine;

7. giustamente, dunque, a cotanto sovrumani sapienti, ciechi e nottole, Isaia
esclama: “Acceca il cuore di questo popolo, e appesantisci i loro orecchi,
affinché non capiscano e non vedano” (cap. 6);

8. da questa (cecità) derivò l’errore dei farisei e dei giudei, intorno a Cristo
e ai suoi miracoli, e non credettero agli Apostoli.
Dunque, come finora per le altre cose, non hanno alcuna fiducia nella
Rivelazione del SS. Rosario.
Riguardo ad essa, ammesso e non concesso, secondo loro, che non vi sia
mai stata mai alcuna (Rivelazione sul SS. Rosario), rimane ferma tuttavia, la
verità delle cose dette, e non mutano le sue ragioni, che rispondono ad ogni
pari obiezione.
La Verità, infatti, con sicurezza, respinge le vuote obiezioni, come calunnie.

Tuttavia, (di obiezioni) ne proporrò qualcuna, affinchè si conosca la vanità
della restante parte di esse.

I. Prima obiezione:

1. La Confraternita del SS. Rosario è un’autentica novità.
2. Non è approvata.
3. E’ pure superstiziosa.
4. Ed è anche presuntuosa.

Circa la prima (obiezione), rispondo: la Confraternita è nuova quanto al
ripristino, ma è antichissima per istituzione.
Circa la seconda (obiezione), rispondo: si dice il falso:

1. Infatti, la Confraternita del SS. Rosario é non solo la festa quotidiana
dell’Annunciazione Angelica: infatti, l’Annunciazione è lo stesso (evento), del
Saluto dell’Angelo (nell’Ave Maria), e quando si commemora la (festa
dell’Annunciazione), si ricorda l'altro (evento dell’Ave Maria), perchè entrambi
i momenti coincidono.
Chi mai direbbe, poi, che nella Chiesa non è stata approvata
l’Annunciazione?

2. Chi mai non saprebbe, che nella solennità dell’Annunciazione, in tutte le
parti, si radunano le moltissime Confraternite (del SS. Rosario): cosa a cui il
mondo assiste come testimone, sotto questo sole, ed esulta la Chiesa.
Se, il giorno dell'Annunciazione, (ancora) solo in poche SS. Messe si celebra
la (festa) della Confraternita dei Rosarianti, regolarmente permessa e
approvata: sono così tanti i meriti di tutte le opere pie, che rendono visibile in
tutti i paesi del mondo, quanto la Confraternita sia estesa, fiorente e
rigogliosa: chi potrà dire di essa, che non è stata approvata?
Sapendo e ammettendo queste cose, (rimane) solo il cieco diletto del dire
male, ed un’ostinata malizia.

Circa la terza obiezione, (rispondo):

Chiami superstiziosa (la Confraternita)?
Dio ti perdoni l’ingiuria e la forte bestemmia contro l'Amore di Cristo, di
Maria e di tutta la devota Comunità (dei Rosarianti).
Riguardo alla quarta (obiezione), rispondo: Chiami la Confraternita
presuntuosa?
La tua è una presunzione insopportabile: tu che attacchi con una bocca così
impura, una così santa, salutare e radiosa comunione, con molti miracoli da
parte di Dio.
L’empietà di Elimas il Mago (At. 13), che ovunque si opponeva a San Paolo,
fu tale, che una cecità vendicatrice, infine, lo percosse.

II. La seconda obiezione è che, a motivo di tutte le preghiere prescritte (nel
SS. Rosario), il popolo tralascerà le penitenze, (e) il Clero trascurerà le Ore
Canoniche.

Ma questa obiezione è un’evidentissimo pretesto, dal momento che, se il
Pater Noster e l’Ave Maria fossero stati un peso, già da un pezzo si sarebbero
estinti nel cuore (e) nel mondo cristiano, e, una volta scomparsi, si sarebbero
conservate soltanto le penitenze e le Ore Canoniche.
Non comprendi che (le penitenze e le Ore Canoniche) sono mantenute in
essere dalla regola del dovere, ma il SS. Rosario si recita per una libera
decisione della devota volontà?
“A Te (o Dio) offrirò un Sacrificio della (mia) Volontà” (Sl. 53,8).
Perciò, afferma bene, Boezio: E’ consigliabile avere, oltre alle orazioni
necessarie, avere (anche delle orazioni) private.
Il parere di San Bernardo è che le preghiere private ci aiutano a pregare più
santamente e più efficacemente le (preghiere) ufficiali della Chiesa.
Anche l’Apostolo (San Paolo afferma): "Pregate senza interruzione" (1 Ts.
5,17).
E il Signore (Gesù): "Vigilate e pregate per non entrare in tentazione"
(Mt.26,41).

III. La terza obiezione è: Se le Confraternite possono riunirsi soltanto nelle
Chiese dei Frati Predicatori, o dei Frati Minori, o di qualche altro Ordine, allora
le Parrocchie diventerebbero deserte, i loro diritti e i loro vantaggi
diminuirebbero ecc.

1. Questo è un rancore, e nasconde l’avarizia.
Su, guarisci: se solo ti impegnassi a far pregare (il SS. Rosario) nella tua
parrocchia, la Confraternita del Rosario sarebbe frequentatissima (nessun
Pontefice, fino a questo giorno, l'ha mai impedito).
Infatti, fino ad ora, solo in queste zone, (si sono iscritti alla Confraternita)
oltre cinquantamila uomini di ogni ordine e stato.

2. Del resto, ho ricevuto dai Pievani, informazioni contrarie alle tue: infatti,
da quando i fedeli accolsero la Confraternita del Rosario, si iniziarono ad
effettuare i restauri (delle Chiese), coi lasciti dati per testamento, col
frequentare le Messe, portando donazioni in Chiesa, ecc.
Queste cose differiscono non poco dal tuo timore.

IV. La quarta obiezione è: il popolo che si riunisce nelle Confraternite, anche
se non (avviene) di norma, tuttavia si dà l’occasione che in queste loro riunioni
possano avvenire segretamente delle cospirazioni di ogni tipo.
Che risponderò qui, se non che: I malvagi mi raccontarono menzogne (Is.28).

1. Questi ventagli di malignazioni possono portare angoscia nei cuori dei
giusti.

2. E poi, la Carità della Confraternita pacifica i discordi, fa rimanere uniti
nella concordia, ed insegna a tener lontana e a fuggire ogni discordia, se non
si riesce ad essere in accordo.

3. Chi raccoglie con Cristo e con la Madre di Cristo, non divide.

4. Anche l’Iscrizione rinsalda e rafforza l’unione.

5. Cristo e Maria non amano freddamente i loro particolari Servi (della
Confraternita del SS. Rosario), così da permettere che i confederati in una
zelante pietà, finiscano miseramente in sconsiderate fazioni.
Ah, quanto la Carità di Cristo viene male interpretata su questa cosa!
Le pie orecchie inorridiscono davanti ad una bestemmia.

V. La quinta obiezione è: Quella Confraternita vende sogni, fantasie e favole
per vecchiette, come cose mirabili, grandiose e rivelate.
A costoro, con ogni pietà e compassione, rispondo:

1. A nessuno viene imposto di credere alle realtà meravigliose che sono
state rivelate, per la Misericordia di Dio e della Madre di Dio, sul SS. Rosario,
e che sono tramandate, tacendone il nome, per edificazione ed insegnamento."

(APOLOGIA DEL SS. ROSARIO:
del Beato Maestro Alano della Rupe
per il Vescovo Ferrico di Cluny,
Vescovo di Tournai.
LIBRO PRIMO: CAPITOLO XXII )


www.beatoalano.it
ilsantorosario
"...come la Chiesa (è cresciuta) fra le avversità, anche le (Confraternite del) SS. Rosario sono cresciute fra le avversità; giustamente (disse) Sant'Agostino: “La falsità, la malizia, l’ignoranza, e la curiosità non sono mai mancate dall’inizio del mondo”, ed esse non finiranno mai di attaccare la Verità...