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Né romano, né burino…

NON FERMATEVI ALL'IMMAGINE O AL TITOLO 🥴 per favore....
Per essere un romano doc, si dice, bisogna essere de Roma da sette generazioni, sia da parte di madre che di padre. Sennò nulla da fare. E dunque, non è questo il genere che ci interessa per essere “romano doc”. Il senso è assai più antico di sette generazioni, è qualcosa di più spirituale e per la quale appartenenza non basta neppure il Battesimo per mezzo del quale – rigenerati – siamo membra ROMANE della Chiesa una, santa cattolica, apostolica e romana. Per essere romani doc occorre vedere e amare Roma come l’ha vista e amata Gesù Cristo.

Sapete che per i non cristiani dire cattolico oppure romano significa la stessa cosa?

CLICCATE QUI PER IL TESTO INTEGRALE e capire di cosa si sta parlando, grazie.
fidelis eternis
Addenda : "Dice mons. Viganò “…la nostra accettazione di un presunto diritto del nostro avversario a compiere il male, basata su un erroneo concetto di libertà si sta mutando in una forzata tolleranza del bene mentre il peccato e il vizio sono diventati la norma. Quello che ieri era ammesso come nostro gesto di indulgenza oggi pretende piena legittimità, e ci confina ai margini della società …More
Addenda : "Dice mons. Viganò “…la nostra accettazione di un presunto diritto del nostro avversario a compiere il male, basata su un erroneo concetto di libertà si sta mutando in una forzata tolleranza del bene mentre il peccato e il vizio sono diventati la norma. Quello che ieri era ammesso come nostro gesto di indulgenza oggi pretende piena legittimità, e ci confina ai margini della società come minoranza in via di estinzione. A breve, verrà proibita la virtù e condannato chi la pratica, in nome di un’intolleranza verso il Bene additato come divisivo, integralista, fanatico….i Cattolici fedeli saranno perseguitati come nemici pubblici, esattamente come in epoche cristiane erano considerati nemici pubblici gli eretici.”

E così commenta Lamendola : “In questo abuso maligno, in questa volontà d’ingannare le pecorelle del gregge sfruttando il loro naturale rispetto nei confronti dell’autorità del pontefice, sta l’aspetto demoniaco dell’azione del signor Bergoglio. Al quale si aggiunge un altro tratto inconfondibilmente satanico: l’osceno compiacimento di fronte al male compiuto. …il suo volto, il suo sorriso, il brillare dei suoi occhi dopo che ha detto una delle sue innumerevoli eresie e bestemmie, mentre guarda compiaciuto i fedeli, e legge lo sconcerto nei loro volti, è demoniaco. Non è umano fare il male, un male così grande, e godere visibilmente della propria azione, osservando il disorientamento e la sofferenza delle vittime della propria malvagità: è da demoni, o da posseduti….. la prima cosa da fare è non obbedire al tiranno, non riconoscere la sua legittima autorità, perché legittima certamente non è
Fonte: accademianuovaitalia.it/…a/la-contro-chiesa/9885-un-lupo-travestito-da-papa

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fidelis eternis
...(continuazione e fine) : Che fare, dunque? Come comportarci con Bergoglio? Con un papa (vero o falso che esso sia) che non si comporta da papa, che ci ordina o consiglia di comportarci in modo non cattolico, non cristiano, per allontanarci da Dio e farci disobbedire alle sue eterne leggi. Ce lo dice l’arcivescovo Carlo Maria Viganò :

“L’inganno, il colossale inganno del quale ho scritto in …More
...(continuazione e fine) : Che fare, dunque? Come comportarci con Bergoglio? Con un papa (vero o falso che esso sia) che non si comporta da papa, che ci ordina o consiglia di comportarci in modo non cattolico, non cristiano, per allontanarci da Dio e farci disobbedire alle sue eterne leggi. Ce lo dice l’arcivescovo Carlo Maria Viganò :

“L’inganno, il colossale inganno del quale ho scritto in più occasioni, consiste nel costringere i buoni – chiamiamoli così per brevità – a rimanere imprigionati in norme e leggi che viceversa i cattivi usano in fraudem legis. È come se costoro avessero compreso la nostra debolezza: l’essere cioè noi, pur con tutti i nostri difetti, religiosamente e socialmente orientati al rispetto della legge, all’obbedienza all’autorità,….. Con questa nostra debolezza virtuosa essi si garantiscono da noi obbedienza, sottomissione, al massimo rispettosa resistenza e prudente disobbedienza….. questa empasse si rompe semplicemente non assecondandola: dobbiamo rifiutare di confrontarci a duello con un avversario che detta le regole a cui solo noi dobbiamo sottostare, lasciando se stesso libero di infrangerle. Ignorarlo…..continuando a comportarci come buoni Cattolici anche se il Papa ci deride, ci disprezza o ci scomunica. Il paradosso è che per rimanere in Comunione con la Sede Apostolica dobbiamo separarci da colui che dovrebbe rappresentarla."
fidelis eternis
A don Curzio Nitoglia, che alla domanda “Bergoglio è papa?”, risponde convinto “Storicamente, per il singolo può essere Dubbio; Teologicamente, per la chiesa, è certo” (accademianuovaitalia.it/…-filosofia/chiesa-cattolica/10096-bergoglio-e-papa) rispondiamo idealmente con le parole del professor Francesco Lamendola (una sintesi di un suo lucidissimo articolo):

“da otto anni i cattolici sono alle…More
A don Curzio Nitoglia, che alla domanda “Bergoglio è papa?”, risponde convinto “Storicamente, per il singolo può essere Dubbio; Teologicamente, per la chiesa, è certo” (accademianuovaitalia.it/…-filosofia/chiesa-cattolica/10096-bergoglio-e-papa) rispondiamo idealmente con le parole del professor Francesco Lamendola (una sintesi di un suo lucidissimo articolo):

“da otto anni i cattolici sono alle prese con un problema enorme: un papa che non agisce da papa, non parla come un papa dovrebbe parlare; i credenti devono ritenersi legati al dovere dell’obbedienza filiale nei suoi confronti?. Quel che sta facendo è il punto d’arrivo, logico e consequenziale, di una linea ideologica e pastorale che prende le mosse dal Concilio Vaticano II,…tutti i papi che si sono succeduti dopo la morte di Pio XII. hanno insegnato la dottrina in maniera oggettivamente eretica, tradendo la loro specifica missione e ingannando i fedeli?i papi devono custodire la dottrina con totale fedeltà a Cristo. Un vero papa custodisce la dottrina, preserva la fede e cura la salvezza delle anime;… se non si possiede una certa cultura e una certa capacità critica, non ci si rende conto di quel che non è cattolico nell’azione degli ultimi …mai i papi avevano deviato dalla retta dottrina, mai avevano intenzionalmente cercato di stravolgerla e sovvertirla, …un’autorità che non persegue i fini per i quali è stata istituita, non è più legittima: Gesù Cristo ha istituito la santa Chiesa per la salvezza delle anime; se un papa, introduce i demoni pagani nella casa del Signore, se insegna dottrine errate, se dà scandalo bestemmiando pubblicamente (dire che le Persone della Santissima Trinità litigano fra loro di continuo è bestemmiare), allora la sua autorità è automaticamente illegittima
Fonte: accademianuovaitalia.it/…a/la-contro-chiesa/9885-un-lupo-travestito-da-papa