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Christoforus78
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Celebriamo la morte e non la vita. La Consulta si è espressa in una materia in cui dovrebbe tacere. Ha sdoganato il suicidio ad personam. Nel caso di un malato grave egli può darsi la morte, …More
Celebriamo la morte e non la vita.

La Consulta si è espressa in una materia in cui dovrebbe tacere. Ha sdoganato il suicidio ad personam. Nel caso di un malato grave egli può darsi la morte, spalancando le porte all'abisso dell'eutanasia. Dobbiamo questo ennesimo scempio ai radicali ed al loro partito della morte che ha la faccia apparentemente pulita e fintamente perbene di Marco Cappato che promette ai disperati la liberazione da ogni dolore. Il mistero del dolore è sicuramente l'aspetto più duro da afferrare nella vicenda umana: non accettiamo di dover soffrire, nessuno accetta di morire a se stesso, di morire per un giusto, semplicemente di spegnersi, incapaci di metter altro di fronte a se che non sia l'amor proprio. Nessuno vorrebbe soffrire, tanto meno veder soffrire un congiunto ma non ci sono formule magiche o scorciatoie per il dolore, iniezioni che ci liberano dalla sofferenza. Dio ci chiama a bere con lui fino in fondo il calice della nostra esistenza non di scappare o fuggire. Non perchè pensa siamo indistruttibili ma solo perchè Egli non ci abbondonerà mai fino all'ultimo istante. Solo così potremmo essere con Lui per l'eternità.
warrengrubert
Quello che è più patetico è proprio il cappato, che fa finta di giocare all'eroe senza macchia e senza paura, che si scaglia contro la legge, contro i "benpensanti", che non teme la galera per acquisire un "diritto" in più.... quando ben sappiamo che la magistratura è collusa con queste persone che lavorano per distruggere ogni Valore e ridurre le anime a stoppini fumiganti.