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MESE MARIANO

- APOLOGIA DEL SS. ROSARIO: del Beato Maestro Alano della Rupe per il Vescovo Ferrico di Cluny, Vescovo di Tournai

- L’iscrizione dei nomi nel Registro della Confraternita.


"O Conoscitore di Dio e Sposo fedelissimo della Chiesa, conviene, per equità e giustizia, che i nomi dei Confratelli e delle Consorelle siano scritti nel Registro della Confraternita, e questo per ragioni teologiche, civiche ed allegoriche.

I. Ragioni teologiche:

1. a motivo del Libro della Vita: poichè, coloro che zelano per Cristo e per Maria, “saranno tutti iscritti nel Tuo Libro della Vita” (Sal. 138,16); invece, i traditori, i disdegnosi, o i nemici (della Confraternita), “siano cancellati dal Libro della vita, e non siano scritti con i giusti” (Sal. 68,29);

2. quale Vessillo del pellegrinaggio (terreno), e della devozione di salvezza: così come furono censiti i figli di Israele, sia nell’entrare in Egitto, sia, poi, nell’uscire nel deserto (Num. 26,1ss);

3. a motivo di quella Promessa, secondo la quale, ciascuno si impegna ad essere un piccolo Servo particolare di Cristo e di Maria, e di voler essere considerato al servizio del SS. Rosario, per partecipare alla comunione di tutti i meriti della Confraternita, sia in vita che in morte: allo stesso modo, i Leviti furono censiti da Mosè, in base al nome (Num. 11,21);

4. a Garanzia, che si sfuggirà alla Divina Punizione: allo stesso modo, coloro che erano segnati col segno del Tau, si salvarono dall’uccisione (Ez. 9,4-6);

5. ad Attestato di Elezione, di Amore e di Protezione di Dio: così, nell’Apocalisse, furono censiti i centoquarantaquattromila segnati, iscritti da ogni Tribù di Israele, che furono preservati dalle Piaghe dei quattro Angeli (Ap. 7,1-8).

E i Rosarianti di Cristo e di Maria non saranno un pò più degni dei Giudei, ad essere censiti, come Maria SS. lo fu più di Mosè, e l’Ave Maria è superiore agli scritti di Mosè?

II. Assegniamo cinque Ragioni Civiche, che richiedono la registrazione negli Stati:

1. si vogliono consegnare alla storia le gesta degli eroi, e fissarne i loro nomi sui libri, per tramandarne la vita e la memoria, e custodirne la gloria: quanto più giustamente, i (devoti) della Corona (del SS. Rosario) saranno da registrare nella nomenclatura dei pii Rosarianti di Dio;

2. si prendano ad esempio le altre confraternite, giuste e lecite; e, in esse, le iscrizioni dei nomi sono subordinate al pagamento di una certa somma di denaro: così sono le Confraternite di Sant’Antonio, di San Sebastiano, di Sant’Anna, ecc., con l’approvazione del Papa; in esse sono anche decretate e pendenti alcune pene, statuite e certe.
Quanto più ammirabile è la Confraternita del Rosario, che non conosce nè ammette alcuna di queste cose: e per questo, l’iscrizione è più garantita.

3. Il grado delle dignità e degli incarichi dei Magistrati, e gli Ordini nella Chiesa e nello Stato, sono riportati con attenzione, solennità e sollecitudine, nella speranza e nell’affidamento alla memoria.
Così anche moltissime Istituzioni custodiscono i Registri, come ad esempio le Accademie, le Cattedrali, le Parrocchie, i Battisteri, ecc. Tutti certissimamente riterranno giusto che, se questo (vale) per i (nomi) dell’umana dignità, ciò varrà assai di più (per chi svolge) l’Ufficio della Lode Mariana.

4. Nelle Curie, nei Collegi, nelle Città ecc., vi sono i Codici, e, (all’interno) i resoconti delle rendite e delle donazioni, ecc.: queste donazioni e rendite (sono simili) alla Comunione dei Meriti della nostra Confraternita.

5. I soldati, sia le reclute che i veterani, vengono iscritti insieme, nello stesso libro con la sigla della milizia, per dare lustro all’esercito.
(Questo non varrà forse di più) per i nostri Confratelli, che sono schierati a combattere la buona battaglia contro la carne, il mondo e il demonio, sotto il Vessillo del SS. Rosario di Gesù e di Maria?
Qual’è la ragione per cui, dunque, a tale e così lodevole Confraternita, sarebbe accordato meno di qualsiasi altra istituzione?
Non (varrà) di più conservare, scritto su un elenco, i nomi dei Confratelli e delle Consorelle della Confraternita, e tramandare piamente le loro memorie, che censire i vari Aristarchi e Momi della storia?

III. Si aggiungono, (infine), moltissime ragioni allegoriche o etiche, che prediligono e custodiscono l’iscrizione (del nome di coloro che sono giunti) alla più eminente perfezione delle virtù:

1. (il Registro di Confraternita è) per raccogliere (i nomi di coloro che hanno avuto) fede: infatti, per le quasi innumerevoli persone riportate nel Registro, cresce la devozione negli iscritti, e si dissipa ogni dubbio sulla loro ammissione alla comunione;

2. (il Registro di Confraternita è per) una più sicura speranza di Salvezza.
(La speranza), infatti, può vacillare nei peccatori, ma rifiorisce
incredibilmente in essi, al pensiero che sono così numerosi i meriti dei Confratelli che sono offerti in loro aiuto e, mossi da tale forza, giungeranno pentiti al confessionale; quando poi lasceranno questa vita, riceveranno i suffragi per essere liberati dal Purgatorio, e per ottenere una maggiore Corona di Gloria.
Anch’io, come San Gregorio, credo fermamente che “è impossibile che le preghiere di molti non siano esaudite”.
Dal momento che, se già il Libro dell’Iscrizione (in Confraternita), che rende palese agli occhi di tutti il gran numero di iscritti, assai poco invoglia tutti gli altri ad entrare in questa (Associazione) di fede, quanto più (senza il Libro dell’Iscrizione), se uno vedesse che questa Confraternita è disertata da molti, lo stesso sarebbe meno (propenso) ad entrarvi, (o) la diserebbe assai presto.
Convince di più un nome iscritto, che tante parole ascoltate, e lo dico per esperienza;

3. (il Registro di Confraternita è) per insegnamento: infatti, basta solo che i tiepidi e a quelli pieni di peccati fino alla nausea, vedano il Registro ed il numero degli iscritti, così simili a loro, ma così diversi, che essi provino vergogna, o angoscia, o fiducia e coraggio, ad incitamento verso una vita migliore;

4. (il Registro di Confraternita dimostra) la semplicità d’animo degli iscritti, i quali gioiscono per essere iscritti tutti insieme, grandi, medi e piccoli, con pari livello.
Non è poca la semplicità nel rinoscersi Servo, fra i Servi di Gesù e di Maria, di aver bisogno dei meriti degli altri più piccoli, di voler essere un umile orante di Dio, di considerare cose da nulla le prepotenze degli altezzosi e i rancori degli invidiosi; (essi sono) meritevoli (delle promesse), perchè si umiliarono, per essere esaltati.

5. (il Registro di Confraternita è), come ho detto, (un atto) di giustizia nei confronti di chi è iscritto: ritengo equo e giusto essere riconoscenti a coloro che, in modo singolare ed unico, servono santamente Cristo e Maria nell’esercizio del Santissimo Rosario.
Senza la loro opera (d’implorazione), infatti, nessuno potrebbe divenire, essere, e rimanere giusto!

6. (il Registro di Confraternita è), nella Chiesa, la manifestazione dell’Opera Religiosa, che rende palese (la partecipazione alla Confraternita) ad esemplare edificazione (di tutti), (e) questo esige un’iscrizione pubblica e solenne.
Non credere, tuttavia, che (con l’iscrizione) tu abbia un documento formale di un acquisizione nella Religione, ma (ricevi) una comunità di preghiera e di pietà cristiana;

7. (il Registro di Confraternita fa sì che) gli iscritti scrivano i loro nomi, per manifestare il loro proposito di volere, fino alla fine, obbedire santamente a Dio ed ai precetti della Chiesa;

8. (il Registro di Confraternita è) un (atto) di prudenza, in previsione delle circostanze e degli eventi che probabilmente accadranno: l’iscrizione combatte il loro attacco, perché prepara tanti amici, quanti sono i Confratelli e affida (a Gesù e Maria SS.) il loro Santo Sodalizio, dove ciascuno è un cuor solo e un’anima sola;

9. (il Registro della Confraternita è) a vantaggio della Carità Confraternale, affinché si abbia in grande considerazione l’iscrizione, ed essa sia effettuata con grande diligenza, proprio come un mutuo accordo a volersi bene e a perseverare.
Ci si iscrive, infatti, solo una volta nella vita, e, per la vicendevole condivisione, si donano i propri (meriti) piccini, e si ricevono tantissimi meriti degli altri: chi potrebbe enumerare quante ricchezze, quanti aiuti e consigli vicendevoli, che vanno oltre a tutte le (immaginative), paiono affermare di se stesse, che sono a disposizione, a partire dalla stessa iscrizione?
E, per tale ragione, è più stretto il vincolo di carità tra i Confratelli spirituali, che tra i fratelli consanguinei.
Chi mai sarà così irriconoscente e tanto privo di umanità, da non conservare alcun ricordo nella propria anima, di colui dal quale ha ricevuto con liberalità e disinteresse, il dono di mille talenti d’oro?
Che (dire di più), dunque?
Ciascun iscritto, viene annoverato, a mio vantaggio, nel Registro eterno dei Confratelli: chi ha offerto per me la propria vita, ed i suoi meriti dell’anima e del corpo, e tutto ciò che può (meritare con la Confraternita), (questi) non mi dimostrerà, allora, che gli sono debitore in eterno?
Ebbene, questa è l’intenzione, questo è il significato dell’iscrizione;

10. (il Registro della Confraternita serve), se vi è necessità, per manifestare prontamente misericordia, verso i Confratelli, prima degli altri.
Così, se due gareggiassero nella stessa gara, e di essi l’uno fosse Confratello, e l’altro no, e quest’ultimo mi offrisse mille aurei per assisterlo nel combattimento, disprezzando gli aurei, correrei piuttosto verso il Confratello, presente alla medesima sfida.
Egli, infatti, mi ha messo in comune i suoi meriti “che valgono più di mille monete d’oro e d’argento” (Sal. 118,72);

11. (il Registro di Confraternita è) a vantaggio della pace, che, con l’iscrizione, che dissipa la peccaminosa discordia, riesce a far attecchire una assai stabile concordia.
Chi, infatti, arrecarebbe offesa o danno a uno che condivide la Comunione dei Meriti con Dio e con gli altri?
San Domenico, infatti, con l’aiuto di questo essenziale Mezzo, non solo recise dissidi e rancori personali, ma anche pacificò le antiche battaglie civiche, e, dopo aver raggiunto il mutamento degli animi, trasformò e riformò in meglio, quasi il mondo intero;

12. (il Registro della Confraternita è) per l’accrescimento dei Meriti: gli iscritti, infatti, conseguono un premio, non soltanto per se stessi, ma anche tutti (i Confratelli), (premio che è) ugualmente di tutti e di ciascuno.
(E questo), proprio perchè si sono impegnati, davanti a tutto il mondo, con il loro esempio, a servire Cristo e Maria nel Rosario.

Alla fine, dal momento che tante, di valore e così grandi sono le ragioni dell’iscrizione, sarebbe ugualmente illustre ed esemplare, se una volta ogni tanti anni, nell’Oratorio della Confraternita o nella Parrocchia, si leggessero pubblicamente dal Registro (di Confraternita), i nomi dei Confratelli e delle Consorelle iscritti.
Questa cosa, un tempo, si soleva osservare nella festa dell’Annunciazione di Maria Vergine, dal momento che è essa la festa principale e propria dell’istituzione della Confraternita del Rosario.

In alcuni luoghi, tuttavia, (la lettura dei nomi) si faceva durante altre feste: in Spagna e in Italia, la declamazione avveniva durante la sacra e solenne festa di San Domenico, affinchè fosse presente colui che riparò e portò mirabilmente a rinnovato splendore, la Confraternita.
Il Maestro Tommaso del Tempio ha tramandato che questa (lettura dei nomi) non venne osservata invano, dal momento che per tutto il tempo in cui questa Confraternità fiorì per il mondo, e fu mantenuta questa tradizione, vi fu abbondanza e prosperità di tutti i beni.

Anche la medesima Vergine Maria, (Madre) di Dio a non pochi rivelò, che Ella avrebbe apportato, mediante la (Confraternita), innumerevoli beni alla Chiesa.

Ciascuno, allora, veneri grandemente (Maria SS.) e la (Sua) Confraternita, ed osservi assai religiosamente il Rito dell’Iscrizione.

Fra Giovanni dal Monte, nel suo Mariale, riferisce di un celebre uomo, di singolare scienza, del quale scrisse, a nostra memoria che, (quando San Domenico e San Francesco illuminavano il mondo con le loro predicazioni, e pure con gli esempi ed i miracoli), essendo stato, per Clemenza di Dio, rapito nei Cieli, (egli) vide un grandissimo Volume che risplendeva di chiara luce, a somiglianza del sole, contornato di raggi splendenti; in esso si leggevano, scritti in bellissima grafia, i nomi dei Confratelli e delle Consorelle della
Confraternita del Rosario.

E allora vide che coloro che erano seduti a scrivere, erano San Domenico e San Francesco; di certo, essi, al tempo del loro pellegrinaggio e predicazione, con ogni sforzo ed infaticabile zelo, a gara si adoperavano a chiamare moltissimi, e ad accendere (in loro) il medesimo ardore per il Culto Divino.

(E vedeva) poi, che il Santo Padre Domenico osservava con ogni cura e diligenza il rito dell’iscrizione, ed egli stesso annotava i nomi di quanti erano stati prescelti."

(APOLOGIA DEL SS. ROSARIO:
del Beato Maestro Alano della Rupe
per il Vescovo Ferrico di Cluny,
Vescovo di Tournai.
LIBRO PRIMO: CAPITOLO XVII )


www.beatoalano.it
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(il Registro di Confraternita è per) una più sicura speranza di Salvezza... (La speranza), infatti, può vacillare nei peccatori, ma rifiorisce incredibilmente in essi, al pensiero che sono così numerosi i meriti dei Confratelli che sono offerti in loro aiuto e, mossi da tale forza, giungeranno pentiti al confessionale; quando poi lasceranno questa vita, riceveranno i suffragi per essere liberati …More
(il Registro di Confraternita è per) una più sicura speranza di Salvezza... (La speranza), infatti, può vacillare nei peccatori, ma rifiorisce incredibilmente in essi, al pensiero che sono così numerosi i meriti dei Confratelli che sono offerti in loro aiuto e, mossi da tale forza, giungeranno pentiti al confessionale; quando poi lasceranno questa vita, riceveranno i suffragi per essere liberati dal Purgatorio, e per ottenere una maggiore Corona di Gloria... Anch’io, come San Gregorio, credo fermamente che “è impossibile che le preghiere di molti non siano esaudite”.
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