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LA VERA E LA FALSA SAPIENZA

Sapienza terrena e sapienza divina: due cose opposte. Usano "un linguaggio truccato"? Quale è lo strumento infallibile per riconoscere e smascherare "la falsa sapienza" che è propria di chi proferisce menzogne contro la verità.

di

Francesco Lamendola

Uno degli aspetti più tipici della civiltà moderna è la diffusione capillare, pervasiva, della cosiddetta cultura di massa. La sua fucina ed il suo principale strumento sono una scuola che da tempo promuove l’asineria collettiva e castiga l’eccellenza intellettuale, e un’università che, in nome della democrazia, non nega più una laurea ad alcuno, e anzi aggiunge la lode ai portatori di handicap, volendo con ciò promuovere, ipocritamente e demagogicamente, l’inclusione e la solidarietà, mentre introduce una discriminazione alla rovescia e alimenta nelle persone una falsa coscienza di sé, fatta di buonismo e di politicamente corretto. Quando poi a ciò si aggiunge il martellamento dei mass-media, e specialmente della televisione, i quali ripetono all’infinito i mantra come tu sei speciale, o tu sì che vali, nello stesso tempo in cui diffondono il conformismo più becero e il narcisismo più infantile, instillando nei più mediocri, nei più limitati, nei più fanfaroni, nei più pigri, l’idea di essere delle persone dalle capacità eccezionali, delle persone autentiche e veraci, nonché dei portenti di saggezza e dei geni da fare invidia ad Aristotele, la frittata è fatta: si crea una realtà parallela a quella reale, nella quale, incoraggiati e spronati da grandi maestri di vita e di sapere come Maria De Filippi, Barbara D’Urso, Fedez e Chiara Ferragni, non c’è quasi un uomo sulla terra che non si senta depositario di una cultura portentosa e una sapienza irraggiungibile e inimitabile, davanti alla quale ogni ginocchio si deve piegare, in atto di doveroso omaggio e di muta e trepidante attesa delle perle di saggezza che usciranno dalla sua bocca quando avrà voglia di farne dono al mondo. I milioni e milioni di followers che seguono con devota ammirazione simili personaggi e che in ogni atto della loro vita, cominciando dal modo di acconciarsi, di vestirsi, di muoversi e di parlare, prendono ispirazione e si sforzano d’imitare così sublimi maestri e modelli, attestano la verità di quanto detto.

Se poi dal mondo artificiale creato dai mass-media e dagli stili di vita tipici del consumismo, ci spostiamo nel mondo più rarefatto e in apparenza più nobile, ma in realtà altrettanto artificiale e staccato dalla realtà vera, del sapere accademico e delle cattedre universitarie, troviamo, fra i docenti e i loro devoti studenti, assistenti e portaborse, una psicologia del tutto simile, per non dire identica: stesso narcisismo, stessa adorazione delle apparenze, stesso sfoggio di un frasario tanto vuoto quanto insulso e la cui sola ragion d’essere è cercar di coprire, dietro una veste scintillante e fastosa, il penoso vuoto delle idee e il totale conformismo delle sbandierate convinzioni, guarda caso in tutto e per tutto collimanti con gli stereotipi più vieti e più balordi del politicamente corretto. Tutto ciò è apparso in piena luce, per quanti non lo avessero ancor saputo vedere e riconoscere, grazie a questi due anni di follia ed isteria collettive causate dalla falsa pandemia del Covid-19. Dobbiamo ringraziare tale triste circostanza, infatti, se ci siamo resi conto, e anche i più distratti hanno potuto toccare con mano, che la “sapienza” di Fedez è dello stesso genere di quella del grande filosofo Umberto Galimberti, il quale definisce pazzi da curare con la forza i negatori della terribile pandemia, e che quella della signora D’Urso è uguale a quella dei sedicenti intellettuali, esperti e specialisti che affollano gli studi televisivi nei cosiddetti programmi di approfondimento culturale, e specialmente del canale statale (cioè pagato di tasca nostra) che più di tutti si è da sempre autonominato luce e coscienza critica dell’umanità arretrata e un po’ ignorante, un po’ razzista, un po’ intollerante, con la specifica missione di elevarla ad un più degno livello di coscienza. Quello tenuto a battesimo dalla sinistra e che da allora non ha mai perso un’occasione per battere in breccia i più farneticanti sostenitori di tutte le cosiddette battaglie di civiltà, vale a dire della barbarie istituzionalizzata e opportunamente infiocchettata, che hanno contraddistinto la nostra vita collettiva da oltre quattro decenni.

La sapienza di Fedez e quella di Galimberti hanno in comune la cosa fondamentale: sono, direbbe Nietzsche, molto umane, troppo umane. È il genere di sapienza che il Nuovo Testamento definisce con tre aggettivi scanditi in successione: terrestre, materiale, diabolica. Terrestre, perché non sa guardare verso l’alto, ma si limita a misurare tutto ciò che è di quaggiù, tutto ciò che piace al mondo e che per poter piacere al mondo, è intriso di falsità, ignoranza e cattiveria. Materiale, perché rifiuta radicalmente la dimensione dello spirito ed esalta invece l’egoismo, al punto da aver dichiarato leciti, ad esempio, i cosiddetti vaccini fatti con linee cellulari di embrioni umani fatti abortire appositamente, perché ritiene che la protezione della propria vita val bene il sacrificio della vita altrui, quand’essa è più fragile e indifesa, ossia nel ventre materno. Diabolica, perché il rifiuto di Dio e l’egoismo radicale che la ispira ne fa lo strumento privilegiato con il quale il diavolo entra nelle anime, le soggioga e se ne serve, a loro volta, per perdere altre anime ancora, in un crescendo impressionante, infernale, che non ha mai fine perché si autoalimenta. La vera sapienza non è umana, viene dall’alto e Dio la concede agli uomini di buona volontà. Chi la possiede, o meglio chi la riceve, è mite, benevolo, umile di cuore: diffonde intorno a sé la pace e l’armonia; mentre l’altra, la sapienza del mondo, semina ovunque la discordia, l’invidia e l’amarezza. La cultura moderna è madre della sapienza materiale: i suoi idoli sono il progresso, la scienza (materialista), la tecnica, il regno della quantità, la manipolazione e il dominio sulle cose. Chi possiede una tale sapienza, chi ne è imbevuto, chi vede le cose attraverso le sue lenti, è già separato dalla realtà vera: si muove in un mondo illusorio di fantasmi e allucinazioni, credendolo quanto mai reale; in altre parole, è lo zimbello delle potenze diaboliche, ma non lo sa, e ovunque vada, diffonde i suoi errori e contagia gli altri con le sue stesse follie.

Lo strumento principale con il quale chi detiene la falsa sapienza diffonde il suo veleno è la lingua. Le sue parole, pronunciate oppure scritte, vengono ascoltate dalle masse con piacere, con rispetto, perfino con ammirata deferenza; i suoi esponenti sono applauditi, scrivono sui maggiori giornali, pontificano nei salotti televisivi, recitano la parte di grandi maestri dall’alto delle loro cattedre universitarie. Sono quelli che si riempiono la bocca di frasi solenni come questa: Io credo nella scienza, anche per avallare e giustificare cose ingiustificabili, assurde, da stato di polizia, come i protocolli sanitari e le misure di limitazione sempre più stringenti delle libertà garantite dalla Costituzione, la prima delle quali dovrebbe essere poter curare la propria salute nella maniera che ciascuno ritiene giusta, e non essere obbligati a subire trattamenti discutibili, malsicuri, pericolosi, non sperimentati a sufficienza e dei quali si è, in pratica, le cavie designate. Al contrario, le parole che vengono dalla vera sapienza sono parole di pace, di bontà (non di buonismo, la sua diabolica contraffazione), di mitezza, di misericordia (quella vera, di Cristo, non quella forsennata della contro-chiesa bergogliana). Chi le ascolta, chi le legge, ne trae rasserenamento e consolazione: ne trae beneficio e vita, come l’assetato nel deserto allorché trova una pozza d’acqua limpida all’ombra d’un palmizio. Noi tutti abbiamo bisogno di queste parole: ne abbiamo bisogno sempre, ma specialmente ora, in un momento così difficile, come quello che stiamo attraversando: abbiamo bisogno che ci restituiscano serenità e fiducia nella vita, fiducia nel futuro, speranza nell’avvenire, il nostro e quello dei nostri figli. Non ci servono quelle altre parole, che nascono dalla superbia, dalla vanità e dalla falsa scienza; anzi dobbiamo evitarle e tenercene lontani come da un pestifero veleno, che c’intossica e c’indebolisce ulteriormente. Ecco perché bisogna spegnere il televisore: è il principale veicolo della falsa sapienza, spietata e diabolica, mediante la quale un potere occulto e pervasivo sta tentando di sottometterci, iniziando dalla colonizzazione delle nostre menti e dalla conquista delle nostre emozioni e dei nostri stessi pensieri. Quando noi incominciamo a provare emozioni che non sono realmente nostre, ma che sono state introdotte in noi senza che ce ne accorgessimo; quando iniziamo a pensare pensieri che non sono realmente nostri, ma che qualche potenza estranea ha introdotto in noi, per esempio servendosi di un linguaggio truccato, di parole create apposta per condizionarci, per farci smarrire il vero rapporto con le cose, allora è l’inizio della fine: noi non siamo più noi, e siamo condannati alla rovina. Non siamo più veramente umani, siamo già trans-umani o post-umani, e il piano malvagio dei padroni occulti è già in fase di piena realizzazione.

Leggiamo infatti nella Lettera di Giacomo (3,1-18):

1 Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che riceveremo un giudizio più severo: 2tutti infatti pecchiamo in molte cose. Se uno non pecca nel parlare, costui è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. 3Se mettiamo il morso in bocca ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. 4Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e spinte da venti gagliardi, con un piccolissimo timone vengono guidate là dove vuole il pilota. 5Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose. Ecco: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! 6Anche la lingua è un fuoco, il mondo del male! La lingua è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geènna. 7Infatti ogni sorta di bestie e di uccelli, di rettili e di esseri marini sono domati e sono stati domati dall'uomo, 8ma la lingua nessuno la può domare: è un male ribelle, è piena di veleno mortale. 9Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio. 10Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione. Non dev'essere così, fratelli miei! 11La sorgente può forse far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara? 12Può forse, miei fratelli, un albero di fichi produrre olive o una vite produrre fichi? Così una sorgente salata non può produrre acqua dolce.

13Chi tra voi è saggio e intelligente? Con la buona condotta mostri che le sue opere sono ispirate a mitezza e sapienza. 14Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non dite menzogne contro la verità. 15Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrestre, materiale, diabolica; 16perché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. 17Invece la sapienza che viene dall'alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. 18Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.


Questa pagina straordinaria ci dà anche lo strumento infallibile per riconoscere e smascherare la falsa sapienza: essa è propria di chi si vanta e proferisce menzogne contro la verità. Il falso sapiente è colui che mena vanto di ciò che crede di sapere e che non può astenersi dal calunniare la verità, perché tale è la natura della forza malvagia che lo possiede e che ne fa un misero strumento dei suoi disegni tenebrosi. Prendiamo il caso del signore vestito di bianco che afferma di essere il successore di San Pietro: dalla sua bocca escono bestemmie atroci, come quella che le Persone della Santissima Trinità sono in perenne discordia reciproca, o menzogne abominevoli, come quella che il buon cristiano e il buon cittadino corrono a farsi inoculare nelle vene il siero genico spacciato per vaccino e fabbricato con cellule di feti abortiti, rassicurandoli, nello stesso tempo, e aggiungendo così una menzogna sopra un’menzogna, con un’impudenza che ha veramente qualcosa di diabolico, che non c’è motivo di aver timore, perché i medici hanno assicurato che non ci sono rischi e dicendo anzi che quanti non si vogliono vaccinare sono dei negazionisti suicidi. Parole di quel signore che, nei Giardini Vaticani, ha permesso che dei religiosi e delle religiose adorassero ginocchioni l’idolo della Pachamama sotto il suo sguardo compiaciuto, e che poi ha presieduto alla sua intronizzazione nella basilica di San Pietro, portata a spalle da alcuni sedicenti vescovi cattolici; parole di colui che si accinge a celebrare il sabba infernale di Astana, dichiarando che il cristianesimo è superato, è un residuo del passato, perché Dio, nella sua infinita sapienza (ecco la falsa sapienza del mondo, la sapienza del demonio!) vuole, così recita l’orrido documento di Abu Dhabi, vuole, dicevamo, che sussistano le diverse religioni; ossia vuole essere adorato non secondo verità e giustizia, ma nei simulacri dei falsi dei e per mezzo delle false religioni! Non stiamo inventando nulla, purtroppo, per rendere più fosco il quadro sin qui descritto: quell’infame documento recita testualmente: Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Ma il vero Dio e non i falsi dei delle false religioni, quel Gesù che disse di Sé Stesso: Io sono la via, la verità e la vita, darà agli autori di tali bestemmie e di tali scelleratezze la giusta ricompensa. Egli, che è il Dio della vita e non della morte, aborre dal siero infernale spacciato per vaccino, così come l’aborto, eutanasia, le unioni contro natura e tutto ciò che offende la sana ragione naturale, e tanto più ciò che oltraggia la Sua Rivelazione. I figli del diavolo riceveranno la giusta mercede; i figli di Dio, la ricompensa di Dio.

Del 23 Luglio 2021

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