Sospeso don Giulio Mignani, parroco “arcobaleno” a favore di eutanasia e nozze gay: “In tanti con me”

4 Ott 2022 10:20 - di Monica Pucci
“Buongiorno a tutti. È mio dovere comunicarvi che, a partire da oggi sono stato sospeso ‘a divinis’, sono stato cioè sospeso dal mio ministero. Vuol dire che rimango prete e non sono scomunicato, però non posso più realizzare alcuna celebrazione pubblica di sacramenti e sacramentali e non posso predicare. Per la Messa domenicale, provvisoriamente verrà un prete a sostituirmi, in attesa della nomina di un mio successore. Colgo l’occasione per ringraziare tutti per l’aiuto, l’affetto umano, la stima e la vicinanza che mi avete donato in questi anni! Con gratitudine e affetto, don Giulio Mignani“, che saluta con queste parole i suoi fedeli e allega il decreto di sospensione della Curia.

Don Giulio Mignani sospeso, ma lui si difende
Il parroco ligure “arcobaleno”, di Bonassola, dunque, non potrà più celebrare messa ne’ predicare. Lo ha deciso il Tribunale ecclesiastico diocesano della diocesi della Spezia con un decreto penale di sospensione ‘a divinis’ nel quale si evidenzia che il sacerdote “nel corso degli ultimi anni più volte ha rilasciato esternazioni pubbliche apparse anche su vari quotidiani e interviste televisive nelle quali ha ripetutamente sostenuto posizioni non conformi all’insegnamento della Chiesa Cattolica“. In particolare, don Mignani, in questi anni ha sempre dato voce con forza alle sue posizioni in difesa degli omosessuali, dell’eutanasia e, sottolinea il decreto, “in merito all’interruzione di gravidanza”.

Le motivazioni del decreto di sospensione
Nel decreto, si evidenzia che “il tenore sereno e consapevole con il quale sono state rilasciate” le interviste “porta ad escludere la presenza di fattori che possano avere influenzato la capacitando libera espressione del chierico. Lui stesso ha riconosciuto sue le affermazioni”. Alla domanda, riportata nel decreto di sospensione ‘a divinis’ di una intervista: ‘Ci sono altri uomini di Chiesa che sono d ‘accordo con lei?’, don Giulio Mignani ha risposto: ‘Si, tante persone sono entrate in contatto con me, fanno parte del mondo religioso, non si espongono, mi dicono personalmente di essere d’accordo ma poi preferiscono non esporsi perché la conseguenza che posso prima o poi subire sulla mia pelle è la sospensione a divinis’”.

Il parroco ligure: “Molti fedeli condividono le mie idee”

A proposito della decisione presa dal vescovo di La Spezia , mons. Luigi Palletti, don Mignani osserva: “Una gran parte di fedeli ha apprezzato quanto da me condiviso traendone motivo di crescita e rimotivazione spirituale. Si tratta in gran parte di fedeli a loro volta scandalizzati per le affermazioni contenute in alcuni documenti del Magistero e, ancor più, per l’immagine di una Chiesa e di una gerarchia germe in uno scoraggiante immobilismo, non disposte a mettere all’ordine del giorno un dibattito vero è aperto su tematiche sensibili”.

Don Mignani sottolinea che “le posizioni che ho assunto non hanno mai voluto essere offensive né polemiche nei confronti della Chiesa. Ciò che mi ha sempre mosso è la preoccupazione che la Chiesa stessa possa essere considerata sempre più marginale e sempre meno credibile nella società contemporanea: eventualità a mio parere molto reale qualità non maturi la capacità di mettere in discussione quegli aspetti che in passato possono anche avere assolto una funzione storica ma che nel presente, cambiate le conoscenze e le sensibilità, rischiano di essere causa di allontanamento quando non addirittura di rifiuto. Mi sembra che la via per ovviare al pericolo che la Chiesa si chiuda in una sterile autoreferenzialità sia prima di tutto quello di permettere a tutti i suoi membri (clero compreso) di potere esprimere il proprio desiderio di cambiamento”.
Sospeso don Giulio Mignani, parroco "arcobaleno" a favore di eutanasia e nozze gay: "In tanti con me" - Secolo d'Italia
Don Andrea Mancinella
Doveva essere anche scomunicato. La suspensio a divinis lo punisce in modo sostanzialmente blando, e a quanto sembra non ha provocato in lui alcun pentimento.
La scomunica invece ha un effetto non solo punitivo ma medicinale molto più forte, e forse - dico forse - quella poteva ancora salvargli l'anima.
Certo poi i fedeli sono anche loro lobotomizzati da decenni di predicazione vaticansecondesca …More
Doveva essere anche scomunicato. La suspensio a divinis lo punisce in modo sostanzialmente blando, e a quanto sembra non ha provocato in lui alcun pentimento.
La scomunica invece ha un effetto non solo punitivo ma medicinale molto più forte, e forse - dico forse - quella poteva ancora salvargli l'anima.
Certo poi i fedeli sono anche loro lobotomizzati da decenni di predicazione vaticansecondesca a base di "ammmmmore", "accoglilostraniero", "volemosebbbbene", "ogniuomoèmiofratello", "nonguardiamoaciòchecidividemaaciòcheciunisce" promossa dai "Papibbbbbbuoniconciliari" e via sproloquiando.
Gesù, Maria SS.ma, San Giuseppe, salvate la Santa Chiesa Cattolica Romana!
Eremita della Diocesi di Albano
Giorgio Tonini
Cosa c’entra il Concilio con questo Don Mignani? Se è stato sospeso, significa che non insegnava bene. Poi se non si ravvederà il Vescovo prenderà altri provvedimenti. In caso di scomunica non sarebbe neanche il primo: il più famoso fu Lefèvre (che ufficialmente morì da scomunicato, non si sa se prima di morire si pentì, speriamo di sì).
N.S.dellaGuardia
Esatto, dovrebb ricevere tante scomuniche quante le volte che ha contraddetto la Fede e la Morale. Così forse si renderebbe conto e passerebbe il resto della vita ad implorare perdono!
Maurizio Muscas
@Giorgio Tonini Prima di strologare su mons. Lefebvre dovrebbe almeno saperlo scriverne il cognome correttamente. Non c'è scomunica senza eresia. Ed il nostro anzi fu Vescovo Santo. Alle esequie Sua Em. il card. Oddi esclamò:" merci monseigneur"!!!
Giorgio Tonini
E chi prese allora quei quattro preti ordinandoli vescovi disobbedendo al papa? Sapendo che sarebbe scattata la scomunica? Al papa si ha il dovere di obbedire! Il suo Santo vescovo, immagino che lei saprà che mori’ scomunicato. Prima di strologare non si era informato?
telebene
Ciò che amareggia è il vedere l'ignoranza dei fedeli o, peggio ancora, la loro accondiscendenza, confermando, ancora una volta, ciò che disse il Santo Papa Pio X, Papa Sarto: "Più che i nemici esterni, la Chiesa deve temere l'ignoranza dei suoi fedeli".
Giorgio Tonini
@telebene Una domanda: secondo lei, a chi andava addebitata l’ignoranza cosi temuta da San Pio X ai suoi tempi: ai fedeli che non si documentavano per negligenza od omissione, o al Clero che volontariamente li teneva nell’ignoranza, non fornendo il necessario supporto alla loro crescita spirituale. Essendo che c’era ignoranza (stando a San Pio X) di qualcuno sarà stata la colpa. Credo che la cosa …More
@telebene Una domanda: secondo lei, a chi andava addebitata l’ignoranza cosi temuta da San Pio X ai suoi tempi: ai fedeli che non si documentavano per negligenza od omissione, o al Clero che volontariamente li teneva nell’ignoranza, non fornendo il necessario supporto alla loro crescita spirituale. Essendo che c’era ignoranza (stando a San Pio X) di qualcuno sarà stata la colpa. Credo che la cosa interessi pure a @Don Andrea Mancinella .
N.S.dellaGuardia
Oggi più che di ignoranza meglio parlare di superficialità mista ad arrogante superbia, generata da decenni di traviamenti ben camuffati da presunti "soffi dello Spirito", cioè subdole e satanicbe aperture al mondo ed alle sue lusinghe.
Riccardo Giachino
Non e' molto difficile documentarsi: vedi Genesi, Levitico e il 5' Comandamento. Un saluto ! CSSML-NDSMD
Giorgio Tonini
Il Corriere, a proposito del comportamento del prete, sottolinea che il don “si batte a favore delle famiglie arcobaleno e dell’eutanasia”, lasciando trapelare un certo compiacimento, e certamente, dal loro punto di vista, hanno ragione. Vien però da chiedersi se quelli del Corriere sanno pure, almeno, che il Don in questione dovrebbe “battersi” a favore di Cristo e della Sua Chiesa. E non dei …More
Il Corriere, a proposito del comportamento del prete, sottolinea che il don “si batte a favore delle famiglie arcobaleno e dell’eutanasia”, lasciando trapelare un certo compiacimento, e certamente, dal loro punto di vista, hanno ragione. Vien però da chiedersi se quelli del Corriere sanno pure, almeno, che il Don in questione dovrebbe “battersi” a favore di Cristo e della Sua Chiesa. E non dei suoi nemici.
N.S.dellaGuardia
Di "pastori" così la Chiesa (quella vera) non ne ha bisogno, per niente!
E speriamo che gli immani danni che costui ha causato (ma non da solo, chiaramente) siano ancora recuperabili, e che i molti "che sono d'accordo con lui", novello profeta, facciano la sua stessa fine.
Speranza vana, egli sarà presto ricevuto in vaticano con tutti gli onori...
Giosuè
Questo sacerdote "cade dalle nuvole". Cosa ha compreso della spiritualità, della morale e della dogmatica? Lo sa che molti problemi hanno una radice spirituale o morale? Invece questo genere di preti invitano ad andare dallo.psichiatria, perché non sanno come trattare ogni genere di problema che ha radici spirituali. In parte colpa ne hanno anche le cattedre di teologia dove si preparano i futuri …More
Questo sacerdote "cade dalle nuvole". Cosa ha compreso della spiritualità, della morale e della dogmatica? Lo sa che molti problemi hanno una radice spirituale o morale? Invece questo genere di preti invitano ad andare dallo.psichiatria, perché non sanno come trattare ogni genere di problema che ha radici spirituali. In parte colpa ne hanno anche le cattedre di teologia dove si preparano i futuri sacerdoti. La teologia morale è divenuta appoggio della sociologia. Si fissano dei principi presi dai filosofi e li si insegnano. Poi vediamo i disastri appunto di sacerdoti che per andare incontro alla gente, svendono i valori cristiani, che non sanno tradurre in etica (= morale applicata alla realtà). Sono abili parolieri, con il sorriso buonista,che lo studio dei testi biblici lo hanno imparato dai protestanti (mi riferiva un giovane sacerdote).
m. luisa daminelli
Ecco le conseguenze di un vescovo che usurpa il trono di Pietro e diffonde continuamente eresie...
Francesco I
Che ingenuo questo pretino, se si rivolgesse a Bergoglio sarebbe immediatamente consacrato vescovo!
lamprotes
Anche cardinale, verrebbe fatto!