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Vescovo ospita giornalisti di corte per colpire media cattolici in ascesa

Monsignore Robert Barron, vescovo ausiliare di Los Angeles, ha ospitato il 29 luglio un incontro per giornalisti di partito, per parlare di "tendenze inquietanti nel mondo cattolico online”.

L'incontro degli inquieti riguardava l'ascesa di un movimento "tradizionalista radicale", riferisce Christopher White sul anti-cattolico NcrOnline.org (3 agosto).

In precedenza, White è stato un giornalista di CruxNow.com, un sito inondato da pubblicità per Monsignore Barron. Presenti all'incontro erano America Media (Gesuiti), Catholic News Agency (EWTN), Catholic News Service (Vescovi USA), CruxNow.com (sponsorizzato anche da Barron), e Our Sunday Visitor (Settimanale Nazionale negli Stati Uniti].

I giornalisti hanno anche trattato del fenomeno di notizie da tabloid sulla stampa cattolica. White descrive i tradizionalisti più o meno correttamente come cattolici, spesso giovani, che preferiscono la liturgia tradizionale e professano credenze politiche e pratiche religiose più conservatrici.

Nelle ultime settimane, Barron è stato criticato dai media cattolici per aver difeso parti indifendibili del Vaticano II. A questo, Barron ha reagito dicendo di preferire il pressing online degli atei ad alcuni cattolici. Durante l'incontro si è lamentato che tre membri del suo staff hanno passato le loro giornate lavorative intere a cancellare commenti "inappropriati" che gli erano stati rivolti.

Foto: Robert Barron, CC-BY-SA, Wikicommons

Pietro da Cafarnao
Molte volte ho riflettuto sulle parole dell'Apocalisse relative ai seminatori di scandali e agli strumenti di iniquità, che verranno gettati nella fornace ardente. Nelle mie ispirazioni interiori molto spesso ho sentito che i peggiori sono i giornali e i giornalisti che non informano correttamente le persone sulla verità delle cose. Falsare la verità delle cose è peggio dell'opera di un politico …More
Molte volte ho riflettuto sulle parole dell'Apocalisse relative ai seminatori di scandali e agli strumenti di iniquità, che verranno gettati nella fornace ardente. Nelle mie ispirazioni interiori molto spesso ho sentito che i peggiori sono i giornali e i giornalisti che non informano correttamente le persone sulla verità delle cose. Falsare la verità delle cose è peggio dell'opera di un politico o di una fazione politica malvagia, perché il partito politico che si è scelto nelle elezioni è frutto di una scelta più o meno consapevole dell'elettore, che ne diviene diretto responsabile. Mentre quando si viene defraudati della possibilità di conoscere la verità delle cose, in merito alla propria salute, alle leggi che governano anche aspetti di ordine etico morale, a documenti della Chiesa che hanno ormai risvolti negativi di natura morale, beh in questo caso il giornale e il giornalista espropriano la persona del suo diritto di incidere nella società e nel mondo che la circonda e subire passivamente ogni decisione che leggi o pronunciamenti vengano fatti senza che la persona possa averne coscienza. In pratica si tratta del peggior grado di schiavitù programmata e già tradimento morale e spirituale della persona.
martina18
Concordo pienamente! Anche sulla scelta del termine defraudati della verità delle cose del mondo ma soprattutto di quelle di Dio delle quali abbiamo sommamente necessità per vivere nel mondo e meritarci, con la grazia di Dio, la vita eterna beata del Paradiso.
ferralex
Quando la tolleranza uccide la tolleranza: si aprono tutte le porte e i portoni a chi non crede in Cristo e si giudica malamente chi lo difende. Questo momento in cui chi è contro Dio parla in tono bonario e "misericordioso", mentre viene criticato e perseguitato chi testimoniandolo deve alzare la voce per denunciare gli orrendi crimini commessi mi ricordano il dialogo tra fra Cristoforo e don …More
Quando la tolleranza uccide la tolleranza: si aprono tutte le porte e i portoni a chi non crede in Cristo e si giudica malamente chi lo difende. Questo momento in cui chi è contro Dio parla in tono bonario e "misericordioso", mentre viene criticato e perseguitato chi testimoniandolo deve alzare la voce per denunciare gli orrendi crimini commessi mi ricordano il dialogo tra fra Cristoforo e don Rodrigo
Al moversi di don Rodrigo, il nostro frate gli s’era messo davanti, ma con gran rispetto; e, alzate le mani, come per supplicare e per trattenerlo ad un punto, rispose ancora: - la mi preme, è vero, ma non più di lei; son due anime che, l’una e l’altra, mi premon più del mio sangue. Don Rodrigo! io non posso far altro per lei, che pregar Dio; ma lo farò ben di cuore. Non mi dica di no: non voglia tener nell’angoscia e nel terrore una povera innocente. Una parola di lei può far tutto.
- Ebbene, - disse don Rodrigo, - giacché lei crede ch’io possa far molto per questa persona; giacché questa persona le sta tanto a cuore...
- Ebbene? - riprese ansiosamente il padre Cristoforo, al quale l’atto e il contegno di don Rodrigo non permettevano d’abbandonarsi alla speranza che parevano annunziare quelle parole.
- Ebbene, la consigli di venire a mettersi sotto la mia protezione. Non le mancherà più nulla, e nessuno ardirà d’inquietarla, o ch’io non son cavaliere.
A siffatta proposta, l’indegnazione del frate, rattenuta a stento fin allora, traboccò. Tutti que’ bei proponimenti di prudenza e di pazienza andarono in fumo: l’uomo vecchio si trovò d’accordo col nuovo; e, in que’ casi, fra Cristoforo valeva veramente per due.
- La vostra protezione! - esclamò, dando indietro due passi, postandosi fieramente sul piede destro, mettendo la destra sull’anca, alzando la sinistra con l’indice teso verso don Rodrigo, e piantandogli in faccia due occhi infiammati: - la vostra protezione! È meglio che abbiate parlato così, che abbiate fatta a me una tale proposta. Avete colmata la misura; e non vi temo più.
- Come parli, frate?...
- Parlo come si parla a chi è abbandonato da Dio, e non può più far paura. La vostra protezione! Sapevo bene che quella innocente è sotto la protezione di Dio; ma voi, voi me lo fate sentire ora, con tanta certezza, che non ho più bisogno di riguardi a parlarvene. Lucia, dico: vedete come io pronunzio questo nome con la fronte alta, e con gli occhi immobili.
- Come! in questa casa...!
- Ho compassione di questa casa: la maledizione le sta sopra sospesa. State a vedere che la giustizia di Dio avrà riguardo a quattro pietre, e suggezione di quattro sgherri. Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno...
Don Rodrigo era fin allora rimasto tra la rabbia e la maraviglia, attonito, non trovando parole; ma, quando sentì intonare una predizione, s’aggiunse alla rabbia un lontano e misterioso spavento.
... it.cartoon potrebbe benissimo farci una vignetta
😇
nolimetangere
Certa gente crede di avere la pelle dell'orso in mano. Ma l'orso è vivo. Vivissimo.