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Arcivescovo critico di Francesco, sospeso

Il vescovo di Włocławek (Polonia), Wiesław Mering, ha proibito all'ex arcivescovo di Karaganda/Kazakhstan, Jan Lenga, 69, di predicare e dire Messa in pubblico.

Lenga è stato ordinato sacerdote in segreto, nell'Unione Sovietica, nel 1980; ha combattuto i regimi totalitari per molti anni. Da quando è in pensione, risiede presso il santuario di Licheń, nella diocesi di Włocławek.

Il cancelliere diocesano, don Artur Niemira, ha detto a KAI che il divieto vale anche per i contatti con i media. Rimarrà in vigore fino all'annuncio di ulteriori restrizioni da parte del Vaticano.

Lenga descrive Francesco come "anticristo eretico". Durante le liturgie, cita Benedetto XVI al posto di Francesco. È stato Lenga a nominare Monsignor Athanasius Schneider vescovo ausiliario di Karaganda.

Foto: Jan Lenga, © wikicommons, CC BY-SA, #newsMqcsvmnvnf

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Mi pare opportuno il commento di don Minutella, che riporto:

Di don Minutella

CONFERME DAL CIELO AGLI UNA CUM, AI MEDIA CATTOLICI, A MONS. SCHNEIDER.

Terrò sempre vive nel cuore e nella mente le reazioni, incontrollate e fuori misura, dei cosiddetti UNA CUM, quando, circa due anni e mezzo fa, rifacendomi alla Tradizione della Chiesa, dicevo che non bisognava andare a messa in unione …More
Mi pare opportuno il commento di don Minutella, che riporto:

Di don Minutella

CONFERME DAL CIELO AGLI UNA CUM, AI MEDIA CATTOLICI, A MONS. SCHNEIDER.

Terrò sempre vive nel cuore e nella mente le reazioni, incontrollate e fuori misura, dei cosiddetti UNA CUM, quando, circa due anni e mezzo fa, rifacendomi alla Tradizione della Chiesa, dicevo che non bisognava andare a messa in unione con papa Francesco, perché “peccat quicumque audit missam haereticorum” (S.Th.). Ritenendomi fuori di testa, posseduto dal diavolo, eretico, Lutero 2.0 (a causa delle due scomuniche), si sono ostinati ad andare a messa, contro ogni insegnamento della Chiesa che, già negli scritti apostolici, raccomanda vivamente di non contaminarsi con l’eresia. Ciò che più mi ha sorpreso è che persino i circoli più tradizionalisti, come i lefebvriani, hanno continuato a celebrare UNA CUM.
Certo, non vorrei spingere in avanti l’interpretazione, ma ora che il governo stabilisce in accordo con le diocesi e i vescovi, che le chiese restino chiuse (all’inizio della Quaresima!), trovo molto da riflettere. Gli UNA CUM cosa faranno adesso?
Se don Minutella ha detto che non si va a messa a causa dell’eresia, e per questo gli sono andati addosso ritenendolo fuori di testa, ora che non si va a messa per l’epidemia del coronavirus, che faranno?
Vale più il divieto della Santa Tradizione a non andare a messa per l’eresia, o quello governativo di non andarci per l’epidemia?
Chi non vede in tutto ciò, o diciamo anche solo non scorge, che ci possa essere realmente la mano di Dio? Indipendentemente dal grado oggettivo di rischio legato al virus, oggi gli UNA CUM di tutto il Nord Italia restano a casa forzatamente, non possono andare a messa!
Ho sofferto e soffro molto per il clima di ostilità degli UNA CUM. Loro sanno bene, lo sanno! (e per questo non vogliono incontrarmi), che di mio non dico nulla, che è la Chiesa che lo insegna di non andare a messa con gli eretici. Hanno sollevato gli scudi quando ho detto che, in tempi di eresia, va bene seguire la messa da casa attraverso Facebook. Apriti cielo! E ora? E ora sono a casa e fra un po’ seguiranno la messa in tv a causa dell’epidemia.
Ma torno a chiedere, naturalmente senza aver risposta: agli occhi di Dio è più grave l’epidemia o l’eresia?
E se proprio foste coerenti, anziché fare ora gli smarriti, dovreste agire coi vescovi e con il governo allo stesso modo con cui avete agito con me. Io vi avevo messo in guardia dall’eresia, non mi avete ascoltato. Altri ora vi impediscono la messa per epidemia. Non dovreste disobbedire anche ad essi? E scendere nelle chiese? E gridare, come avete fatto con me: “non possiamo stare senza Gesù”?.
Non è che forse Dio voglia dirvi qualcosa?
Nel frattempo, a margine, assistiamo, noi del piccolo resto, che da subito abbiamo voltato le spalle alla falsa chiesa eretica, a ulteriori segnali del cielo.
La notte scorsa erano collegati, per il terzo rosario notturno, 580 persone, che significa una media di circa 1500 alle 3,30 della notte! Alcuni esperti di media, mi hanno detto poc’anzi che in realtà i numeri sono molto più elevati.
Ovviamente i network cattolici, ampi e numerosi, non ne danno notizia, perché è sempre questo rompiscatole di don Minutella a realizzare simili imprese, in piena crisi di fede. Se fosse stato il cardinale Burke o mons. Schneider o il prof. De Mattei, oggi suonerebbero le trombe della vittoria mediatica. Non fa nulla. Dio acceca chi vuole, certo un sostegno comune avrebbe giovato alla buona causa della difesa della fede di fronte all’impostura odierna. Non si rendono conto che il discredito verso di me è opera del diavolo. Non accettano che Dio mi abbia inviato a dare un prezioso contributo. Quando in Austria nel secondo dopoguerra, padre Peter Pavlicek, organizzò la Crociata del rosario, riuscì nel miracolo di sottrarre la nazione al controllo sovietico, perché la mobilitazione del popolo fu accompagnata dagli organi di stampa. Io ho un notevole appoggio popolare, ma chissà perché i media si ostinano, anche quelli cattolici, a far finta che non esisto.
Infine, mi ha colpito la notizia, anche questa per me un’iniziativa divina, del vescovo Jan Lenga, di 69 anni, che ha dichiarato di celebrare in unione con papa Benedetto, e di ritenere Bergoglio “anticristo eretico”. Egli si unisce alla persona del vescovo emerito di Corpus Christi, monsignor Gracida, e chissà quanti altri ce ne sono, che però rimangono anonimi, perché i media tacciono. Dunque, non sono più solo io il matto che dice certe cose.
Tra l’altro, ironia della sorte, questo vescovo polacco è quello che ha consacrato a sua volta come vescovo mons. Schneider, uno degli esponenti più in vista di quella inutile cordata di resistenza che si ostina a riconoscere Bergoglio come papa, per pura scelta strategica. So che Schneider di me ha detto che sono fuori dalla Chiesa e che non agisco secondo Dio, quando sostengo che Bergoglio non è il papa. Sarà talmente coraggioso e coerente da applicare lo stesso metro di misura al suo venerato padre nella fede, che lo ha generato vescovo?
Non c’è dubbio che, mentre il piccolo resto cattolico, in unione con papa Benedetto XVI, procede dolorosamente, il cielo provvede a dare non poche conferme.
Nel frattempo, ieri, nel messaggio ufficiale di Medjugorje, la presunta Gospa parla di primavera, di fiori, di raggi di sole…E' stupefacente l'abilità dei parroci, dei preti, di fingere che tutto, nel frattempo, procede bene...
Don Minutella
MariaRosaMystica
Praticamente... Il vescovo doveva tenere per sé i suoi pensieri perché il gregge non doveva essere scandalizzato (leggere= "influenzato", "instradato"). Quindi il vescovo doveva agire contro coscienza e, magari, anche "scadere" in un doppio magistero (in pubblico allineato e in privato critico)... Però se sei vescovo non puoi pensare all'orticello tuo, hai una responsabilità pastorale.
Abbiamo …More
Praticamente... Il vescovo doveva tenere per sé i suoi pensieri perché il gregge non doveva essere scandalizzato (leggere= "influenzato", "instradato"). Quindi il vescovo doveva agire contro coscienza e, magari, anche "scadere" in un doppio magistero (in pubblico allineato e in privato critico)... Però se sei vescovo non puoi pensare all'orticello tuo, hai una responsabilità pastorale.
Abbiamo capito: la Coscienza è libera se è allineata. Se non è allineata sbagli sicuramente.
francesco niso shares this.
🤦
Frà Alexis Bugnolo
Il vescovo locale non ha l'autoritá per sospendere lui.
Gaetano2
Non ne sono sorpreso, l'arcivescovo Lenga è un vero cattolico, un arcivescovo degno di essere tale. Quanto accaduto conferma che la gerarchia di pervertiti che regna in Vaticano odia i cattolici. Se avete la possibilità con conoscenti polacchi, fatevi tradurre i filmati su internet. Scoprirete un grande personaggio cattolico. E invece triste osservare come diversi vescovi polacchi non abbiano il …More
Non ne sono sorpreso, l'arcivescovo Lenga è un vero cattolico, un arcivescovo degno di essere tale. Quanto accaduto conferma che la gerarchia di pervertiti che regna in Vaticano odia i cattolici. Se avete la possibilità con conoscenti polacchi, fatevi tradurre i filmati su internet. Scoprirete un grande personaggio cattolico. E invece triste osservare come diversi vescovi polacchi non abbiano il coraggio di difendere l'arcivescovo Lenga. Ma si sapeva. In Polonia vi sono diversi santi sacerdoti perseguitati... Ad es. Ks. Michał Woźnicki SDB, Piotr Natanek ed altri...
Frà Alexis Bugnolo
Le preghiere davanti Santa Maria Maggiore hanno il loro effetto....
nolimetangere
La frusta misericordiosa... Si abbatte sui dissenzienti....