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Il Papa a Budapest sulle orme di Wojtyla. Il primo appuntamento è politico: l'incontro con Orban - Secolo d'Italia

domenica 12 Settembre 10:44 - di Prisca Righetti

Il Papa a Budapest sulle orme di Wojtyla. Il primo appuntamento è politico: Francesco incontra Ader e Orban… Forse non è ancora in perfetta forma, ma noncurante dei rumors sulla sua salute, il Papa ha ripreso a viaggiare: destinazione il cuore d’Europa. Ha avuto inizio questa mattina il 34esimo viaggio apostolico internazionale del Pontefice, che si è recato a Budapest per la conclusione del 52° Congresso Eucaristico Internazionale e in Slovacchia. Lasciata Casa Santa Marta, il Pontefice si è trasferito in auto all’aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino da dove, alle 6, a bordo di un A320 dell’Alitalia, è partito alla volta di Budapest. L’arrivo all’aeroporto internazionale di Budapest in perfetto orario: alle 7.45. E con questo appena cominciato, sono 54 i Paesi del mondo visitati da Francesco dall’inizio del suo Pontificatosecoloditalia.it/…-palazzi-si-dice-che-papa-francesco-ha-due-tumori/

Il Papa incontra Orban a Budapest: al via il viaggio di 5 giorni tra Ungheria e Slovacchia
Il Papa, al momento della partenza, ha inviato un telegramma al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Nel momento in cui mi accingo a partire per Budapest in occasione della Giornata conclusiva del Congresso eucaristico internazionale. Diretto poi in Slovacchia per incontrare i fratelli nella fede e gli altri abitanti di quella nazione – ha scritto il Pontefice – mi è gradito rivolgere a Lei, signor Presidente. E all’intero popolo italiano, il mio cordiale pensiero. Che accompagno con sinceri auspici di serenità. E di generoso impegno per il bene comune».
Incontro cordiale tra Papa e Orban. Ambiente e salvaguardia della famiglia i temi trattati
E a stretto giro dal messaggio a Mattarella, da una nota del Vaticano arrivano i dettagli dell’incontro tra il Papa e Orban. «L’incontro del Papa con il Presidente della Repubblica e con il Primo Ministro ungherese Orban. Oltre che con il Vice Primo Ministro dell’Ungheria, «si è svolto secondo il programma previsto. In un clima cordiale. Ed è terminato alle ore 9.25». Il Papa non ha incontrato da solo il premier sovranista, dal quale lo separa una diversa visione sulla questione di migranti e accoglienza. Insieme al Pontefice, erano presenti anche il Cardinale Parolin, Segretario di Stato, e Monsignor Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Tra i vari argomenti trattati, allora, al centro del colloquio ci sono stati il ruolo della Chiesa nel Paese. L’impegno per la salvaguardia dell’ambiente. La difesa e la promozione della famiglia», temi di interesse mondiale e di stretta attualità politica, fa sapere ancora il Vaticano.
Una missione evangelizzatrice all’insegna del dialogo ecumenico
Poi, via ai cinque giorni, tra Ungheria e Slovacchia. Come lo stesso Pontefice ha ribadito, «segnati dall’adorazione e dalla preghiera nel cuore dell’Europa». Secondo le intenzioni che Bergoglio ha annunciato. E affidati all’intercessione di «tanti eroici confessori della Fede» che in Ungheria e in Slovacchia testimoniarono il Vangelo. Una missione evangelizzatrice all’insegna del dialogo ecumenico e interreligioso. Ma, certamente, anche le questioni europee: saranno questi i temi importanti in agenda per il pellegrinaggio che Francesco compie sulle orme di Giovanni Paolo II: il Santo Padre che ha visitato i due Paesi più di una volta. In epoche e scenari diversi, ma incentrati su un messaggio di pace e fraternità.

Il primo messaggio di Papa Francesco: promuovere l’educazione alla fraternità
E proprio a Budapest, rivolgendosi ai vescovi d’Ungheria e al Consiglio ecumenico delle Chiese con le comunità ebraiche, il Pontefice ha detto: «Ogni volta che c’è stata la tentazione di assorbire l’altro non si è costruito. Ma si è distrutto. Così pure quando si è voluto ghettizzarlo, anziché integrarlo. Quante volte nella storia è accaduto! Dobbiamo vigilare e pregare perché non accada più. E impegnarci a promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano. Penso alla minaccia dell’antisemitismo, che ancora serpeggia in Europa e altrove. È una miccia che va spenta»
Il primo appuntamento è politico: il Papae vede il presidente Ader e il premier Orban
Il primo appuntamento del Papa, appena arrivato in Ungheria, è politico. Bergoglio, al museo delle Belle Arti di Budapest ha incontrato il presidente della Repubblica Janos Ader e il premier Viktor Orban. Va precisato che si è trattato di un rapidissimo passaggio formale. Quello con Orban non è stato un incontro privato, perché il primo ministro sovranista si trovava con altre autorità. Al termine dell’incontro, dopo lo scambio dei doni, Francesco si è recato nella Sala Rinascimentale del Museo delle Belle Arti, dove, alle 9.15, è iniziato l’incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Ungherese.
Gli appuntamenti del pomeriggio a Bratislava
Al termine della recita del Padre Nostro e dopo la benedizione finale, Papa Francesco ha salutato individualmente i Vescovi. E dopo la foto di gruppo, era previsto che si recasse nella Sala dei Marmi per incontrare i Rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e alcune Comunità Ebraiche dell’Ungheria. Nel pomeriggio, invece: alle 15.30, il Santo Padre atterrerà a Bratislava. Dove a trovare ad accoglierlo in aeroporto troverà la Presidente della Repubblica Zuzana Caputová. Mentre alle 16.30, in Nunziatura, avrà un incontro ecumenico prima e, in privato, con i gesuitirepubblica.it/…eri/2021/09/12/news/papa_budapest_orban-317464177/

secoloditalia.it

N.S.dellaGuardia
Notare che Orban é per definizione (e antonomasia??) "Primo Ministro Sovranista"... quindi categoria a parte (niente a che vedere con "demokrazia e prokresso"...)
Brigate Rozze
ridicolo si, si vede che non è abbastanza il titolo di Primo ministro, devono dare la loro personale e "richiestissima" nomea
Francesco I
Guardi che "presidente sovranista" non è un "titolo" che si è attribuito Orban: è semplicemente l'appellativo con il quale lo definisce la giornalista, la signora Prisca Righetti.
Analogamente io spesso definisco Bergoglio "Lìder Maximo", titolo tipico dei dittatori sudamericani,
N.S.dellaGuardia
Infatti il mio era un commento all'articolo, non a Orban che è "solo" Primo Ministro, senza il resto...